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Pascolo
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Il mwcwpascolo (dal mwdalatino mwdqpascuum) è una forma di mwdgagricoltura estensiva, in genere consistente in una distesa mwdwerbosa generalmente utilizzata nella mweapastorizia per il nutrimento di mweqanimali mwegerbivori, come mwewovini, mwfacaprini, mwfqbovini ed mwfgequini, spesso riuniti in mwfwmandrie e greggi. Il termine in generale può riferirsi anche all'attività di pascolo in sé, da parte degli animali includendo in questi anche gli animali selvatici erbivori (mwgacervi, mwgqcaprioli, mwggdaini, mwgwcamosci, mwhastambecchi ecc...) durante i rispettivi momenti di alimentazione nel loro mwhqhabitat naturale. Sono ambienti tipici della mwhgmontagna ovvero presenti solitamente in zone non utilizzabili per la mwhwcoltivazione, spesso ricavati da zone boscose dal lavoro millenario dei pastori. Le specie vegetali maggiormente presenti nei pascoli sono mwiapoacee e mwiqfabacee.
Contents
• Tecniche
• Note
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Descrizione
Zone di pascolo si trovano frequentemente in mwkwmontagna (mwlaaltopiani, mwlqvalli, radure) o al di sopra del limite della mwlgvegetazione arborea (mwlwpascolo d'alta quota o mwmaalpeggio), ma possono trovarsi anche in mwmqcollina e mwmgpianura in zone non coltivate sgombre di vegetazione. Il pascolo in montagna degli animali di mwmwallevamento è solitamente utilizzato d'mwnaestate, mentre i pascoli a quote mwnqaltimetriche più basse (collina e pianura) durante le altre mwngstagioni, com'era tipico dell'attività di mwnwtransumanza.
Spesso in passato le aree boscose sono state soggette a mwoqdiboscamento da parte dell'uomo, oltre che per approvvigionamento di mwoglegname, proprio per far posto allo sfruttamento dell'ambiente a pascolo. Nelle zone montane è frequente anche osservare lo spostamento da parte dell'uomo di materiali lapidei, che grazie al loro accumulo concentrato solo in alcune zone, consente un migliore e più rigoglioso alpeggio. Le zone di pascolo sono spesso segnate da mwowsentieri, mwpamulattiere e mwpqtratturi, spesso create proprio dal transito degli animali.
Gli animali tipicamente vengono lasciati liberi di pascolare (mwpwstato brado), a volte seguiti e controllati negli spostamenti da mwqapastori tramite anche l'ausilio di mwqqcani da pastore contro eventuali minacce esterne (furti o attacchi di animali selvatici quali mwqglupi, mwqworsi, cani inselvatichiti ecc...). A volte il pascolo può avvenire direttamente in zone opportunamente recintate limitrofe a tenute di mwraallevamenti e insediamenti di allevatori o pastori. Spesso inoltre nelle aree di pascolo sono presenti mwrqbivacchi, mwrgrifugi e mwrwstazzi per ricovero di pastori e animali e mwsaabbeveratoi.
Tecniche
Esistono numerose tecniche di pascolo anche con modalità significativamente diverse a seconda del specie di animale interessato. Utilizzando il pascolo come pratica aziendale, diventa rilevante la disponibilità delle diverse specie vegetali variabile nell'arco delle stagioni. Vengono quindi messe in atto tecniche di pascolamento differenti e specifiche al fine di evitare periodi di scarsa disponibilità vegetale, che richiederebbero un maggior investimento economico in risorse alimentari da somministrare in stalla. Si distinguono tecniche con confinamento, con utilizzo di recinzioni fisse o mobili, e senza confinamento.
mwugCon confinamento
mwwg=Pascolo continuo= Nel pascolo continuo gli animali utilizzano l'erba del pascolo in modo continuativo, quindi la vegetazione non ha periodi di crescita indisturbata. Riduce le esigenze di manodopera, ma riduce anche il buon utilizzo del pascolo; la disponibilità quali-quantitativa del foraggio non è costante e ci sono ridotte possibilità di sfalcio. mwww=Pascolo turnato= Nel pascolo turnato gli animali utilizzano la stessa parcella per alcuni giorni e dopo un certo intervallo di tempo (turno) vi ritornano. La mandria non verrà reintrodotta nella parcella fin quando il manto erboso non sarà sufficientemente ricresciuto. Richiede la suddivisione del pascolo in parcelle e una valutazione attenta delle superfici e dei turni.
mwxq=Pascolo razionato= Tramite l’utilizzo di recinzioni mobili prevede la realizzazione di parcelle nelle quali gli animali permarranno per una sola giornata con una superficie tale da garantire la copertura dei fabbisogni giornalieri della mandria. Richiede più manodopera rispetto gli altri sistemi ma garantisce la massimizzazione della produttività del pascolo e del razionamento. Permette di contenere gli sprechi ed evitare l’eccessiva degradazione da calpestio del cotico erboso.
mwxwSenza confinamento mwya=Pascolo libero= Nel pascolo libero gli animali possono muoversi liberamente e senza controllo durante le ore di permanenza al pascolo. È applicabile quando esistono ampie superfici su pascoli magri di montagna. mwyq=Pascolo brado= Nel pascolo brado gli animali permangono per lunghi periodi dell'anno su ampie superfici di pascoli magri e incolti, controllate saltuariamente dai pastori. Si tratta di allevamento destinato di solito alla sola produzione di carne o alla riproduzione. mwyg=Pascolo guidato= Nel pascolo guidato il pastore accompagna costantemente il gregge lungo un circuito. Questa tipologia implica forte impegno di tempo, ma può consentire un'elevata ingestione. Il circuito di pascolo è costituito da una sequenza di aree con diversi gradi di appetibilità e disponibilità alimentare, allo scopo di incrementare l'ingestione e di sfruttare anche le zone con essenze più disponibili, ma meno apprezzate.
All'inizio del circuito, con animali molto affamati, si utilizzano zone con alimenti meno graditi, ma abbondanti, in modo da ridurre il forte appetito del gregge; poi ci si sposta su zone con bassa disponibilità ma elevata appetibilità e successivamente su zone con media disponibilità e appetibilità, dove gli animali effettueranno il loro pasto principale. Infine si possono scegliere zone con alta o media appetibilità in modo da concludere il circuito. Questo può essere attuato mediante l'utilizzo di recinzioni mobili e blocchi di sali minerali che stimolano gli animali a passare in determinate zone.
Nonostante durante le ore di buio l'attività di pascolamento si riduca molto, d'estate si predilige effettuare il pascolo notturno, in quanto la temperatura diurna non invoglia gli animali ad alimentarsi.
Nel sud Italia è piuttosto diffusa la pratica del pascolo misto o in successione, in cui specie con esigenze alimentari diverse vengono fatte pascolare sulla stessa area in successione, in modo da sfruttare al meglio la varietà di specie vegetali presenti.
Sovrapascolo
Il sovrapascolocite-ref-1[1] si verifica quando le piante sono esposte a pascolo intensivo per lunghi periodi di tempo o senza sufficienti periodi di recuperocite-ref-2[2]. Può essere causato dal bestiame in applicazioni agricole mal gestite, mwfariserve di caccia o mwfqriserve naturali. Può anche essere causato da popolazioni immobili e con restrizioni di viaggio di animali selvatici nativi o non nativi. Non muovendosi da un determinato territorio per natura o per restrizioni, queste popolazioni animali lo sfruttano eccessivamente causando sovrapascolo.
Il sovrapascolo riduce l'utilità, la produttività e la biodiversità del territorio ed è una delle cause della mwfwdesertificazionecite-ref-3[3]cite-ref-4[4] e dell'mwiaerosione. Il sovrapascolo è anche visto come una causa della diffusione di specie invasive di piante non autoctone e di erbacce. Il degrado del territorio, le emissioni derivanti dall'agricoltura animale e la riduzione della mwiqbiomassa in un mwigecosistema contribuiscono direttamente al mwiwcambiamento climaticocite-ref-5[5] tra gli eventi connessi al pascolo. Strategie di pascolo pianificate di successo sono state a sostegno del mwkabisonte americano delle mwkqGrandi Pianurecite-ref-6[6]cite-ref-7[7], o degli gnu migratori delle savane africane, o tramite il pascolo pianificato olisticocite-ref-8[8].
Il pascolo in alcuni biomi e regioni
Di seguito, la succinta descrizione delle caratteristiche dei pascoli in alcuni mwoabiomi e regioni, ordinate per mwoqecoregioni terrestri.
Ecoregione neartica
mwpaPraterie canadesi
Le Praterie canadesi sono un bioma di praterie e mwqwarbusti temperati nel mwraCanada occidentale dal clima semi-arido. Le regioni più meridionali delle Praterie beneficiano di mwrqclimi continentali umidi con mwrgestati calde e mwrwinverni freddi. In media, ogni anno nelle praterie si hanno 450mwsa mm di precipitazioni, la maggior parte delle quali si verifica nei mesi estivi (giugno e luglio). Nelle praterie di mwsqAlberta, mwsgSaskatchewan e mwswManitoba, che sostengono complessivamente oltre l'80% dei bovini canadesi, si distinguono varie sotto-ecoregioni. La prateria mista, che interessa più della metà delle praterie, fa parte delle aride pianure interne che si estendono dal Canada meridionale fino al mwtaTexas. La prateria mista asciutta, che si trova nell'Alberta sudorientale e nel Saskatchewan sudoccidentale oltre che nel mwtqMontana e nel mwtgNord Dakota. In questa regione, le specie più diffuse sono mwtwBouteloua gracilis, mwuaAgropyron dasystachyum, mwuqHesperostipa comata, mwugKoeleria macrantha e mwuwPascopyrum smithii; gli arbusti più comuni sono mwvaArtemisia cana (foto) e mwvqKrascheninnikovia lanata (foto). La prateria di erba mista, che circonda la prateria di erba mista secca e si trova nell'Alberta e nel Saskatchewan meridionali, si estende verso est nel Manitoba sudoccidentale, nel Montana e nel Nord Dakota negli mwvgUSA. La vegetazione è dominata da mwvwElymus lanceolatus, mwwaFestuca campestris, mwwqF. idahoensis, mwwgHesperostipa comata e mwwwPascopyrum smithii; mwxaKrascheninnikovia lanata è l’arbusto più comune. La Prateria a mwxqmwxgFestuca occupa l'estensione settentrionale delle praterie nell'Alberta centrale e sud-occidentale e nel Saskatchewan centro-occidentale, con sconfinamenti nel Montana. La sua vegetazione comprende, oltre a mwxwFestuca campestris, mwyaDanthonia parryi, mwyqElymus lanceolatus, mwygHesperostipa spartea, mwywPascopyrum smithii e mwzaKrascheninnikovia lanata. La prateria di mwzqTall Grass si trova nel sud-est di Manitoba ed è un'estensione settentrionale dell'ecoregione della stessa prateria degli mwzgStati Uniti che si estende verso sud fino al Texas. Comprende mwzwHesperostipa spartea, mw0aSchizachyrium scoparium e mw0qSporobolus cryptandrus. Le mw0ggraminacee coltivate comprendono mw0wmw1aAgropyron cristatum, mw1qmw1gBromus inermis e mw1wmw2aPoa pratensis, mentre mw2qmw2gMedicago sativa (erba medica), mw2wmw3aTrifolium pratense, mw3qT. hybridum e mw3wT. repens sono tra le mw4aleguminose più comunicite-ref-9[9].
mw5gPrateria nordamericana
Le praterie del Nord America hanno una mw7gtopografia prevalentemente pianeggiante. Le Grandi Pianure sono suddivise in tre strisce che vanno dal Canada al mw7wGolfo del Messico: erba alta, erba mista ed erba bassa, con l'erba alta nella parte occidentale. Le precipitazioni annuali variano da circa 320mw8a mm a Greeley (mw8qColorado) a quasi 900mw8g mm a mw8wKansas City (mw9aMissouri), si verificano periodiche mw9qsiccità. La piovosità è il principale fattore che governa la mw9gproduttività dei pascoli. Il gradiente di temperatura va dalle temperature calde nelle praterie meridionali alle temperature più fresche nel nord. La vegetazione legnosa distribuita nella prateria include mw9wpioppi nel nord, savane di mw-amw-qProsopis-mw-gmw-wAcacia, di mw-aginepro-mw-qquercia, foreste miste di querce e noci e querce, mw-gnoci e mw-wpini nel sud. Negli ultimi tempi diverse specie di ginepro si sono diffuse nelle praterie. Le principali piante dominanti nelle praterie di erba alta sono mwaqaAndropogon gerardii, mwaqemwaqiPanicum virgatum (Panico verga), mwaqmSchizachyrium scoparium (foto) e mwaqqSorghastrum nutans (foto). Nelle praterie miste, sono comuni mwaquStipa comata e mwaqyPascopyrum smithii, ma molte altre specie abbondano in siti specifici. mwaqcBouteloua gracilis e mwaqgBuchloe dactyloides dominano nella vegetazione a erba corta. Nelle praterie dell'America centrale tre mwaqkspecie (mwaqoCarex obtusa, mwaqsFestuca scabrella e mwaqwGalium boreale) sono più abbondanti sui pendii umidi e freschi esposti a nord, mentre altre specie (mwaq0mwaq4Artemisia frigida, mwaq8Carex filifolia, mwaraPhlox hoodii e mwareStipa comata) raggiungono la massima abbondanza sui pendii relativamente caldi e asciutti esposti a sud. Le specie che occupano habitat intermedi sono mwariAgropyron dasystachum, mwarmA. smithii, mwarqCarex pennsylvanica, mwaruC. eleocharis, mwaryKoeleria cristata, mwarcStipa comata (foto) e mwargS. spartea sono le specie dominanti sugli altipiani con suoli a tessitura fine, mentre i siti a quote più basse con suoli a tessitura media ospitano popolamenti di mwarkSporobolus heterolepis. Nella vegetazione a erba corta del Nuovo Messico, mwaroBouteloua gracilis è presente in tutte le posizioni topografiche, mentre mwarsAristida wrightii, mwarwBouteloua curtipendula, mwar0Lycurus phleoides e mwar4Stipa neomexicana sono presenti sui pendii superiori. mwar8Muhlenbergia torrey insieme a mwasaSporobolus cryptandrus e a mwaseBouteloua gracilis sono dominanti sui pendii più bassi, con mwasiBrachiaria mutica, mwasmHilaria jamesii e mwasqMuhlenbergia repens nelle depressioni più umide. Le piante introdotte possono causare problemi: mwasuEuphorbia esula è un'mwasyinfestante aggressiva e mwascmwasgBromus japonicus spesso compete con le specie autoctone. Circa la metà dei bovini da carne degli Stati Uniti è allevato nelle Grandi Pianurecite-ref-grassland-of-the-world-pieper-10-0[10].
mwas4Messico
In Messico sono definite cinque regioni agro-ecologiche: 1) Aride e semi-aride, 2) Temperate, 3) Montane, 4) mwatuTropicale umida e 5) Tropicale secca che occupano rispettivamente il 40%, 10%, 25%, 13% e 12% del territorio. Nel Messico settentrionale prevalgono le regioni arida e semi-arida. I tipi di vegetazione più importanti in questa regione sono gli arbusteti desertici (mwatymwatcmatorral, 65% dell'area), le praterie autoctone (mwatgpastizal, 26% dell'area) e le foreste (4% dell'area). Specie caratteristiche del mwatkdeserto di Sonora sono mwatoBursera spp., mwatsCercidum floridum, mwatwFouqueria spp., mwat0mwat4Larrea tridentata (foto), mwat8Olneya tesota, mwauamwaueProsopis spp. e mwauimwaumYucca spp., con specie di tipo mwauqmwauuchaparral quali mwauyAdenostoma, mwaucAmbrosia dumosa (foto), mwaugArctostaphylos, mwaukEncelia farinosa, mwauoSimmonddsia chinensis e mwauscactus. Le specie arbustive caratteristiche del mwauwdeserto di Chihuahua sono mwau0Agave lechugilla, mwau4mwau8Dasylirion, mwavaEuphorbia antisyphillitica, mwaveFlourensia cernua, mwaviLarrea tridentata, mwavmmwavqMyrtillocactus, mwavuNolina, mwavyParthenium incanum e mwavcProsopis spp., mentre quelle erbacee comprendono mwavgBouteloua, mwavkmwavoHilaria, mwavsMuhlenbergia e mwavwSporobolus. Le specie più comuni del “matorral” sono mwav0Larrea tridentata, mwav4Acacia farnesiana, mwav8Bouteloua gracilis, mwawaJatropha dioica, mwaweMimosa turneri e quelle dei generi mwawimwawmProsopis e mwawqTridens. Nella porzione settentrionale, nella zona di transizione verso il mwawuDeserto di Chihuahua, domina l’associazione mwawyFlourensia cernua - mwawcLarrea tridentata. Le praterie dominate da mwawgBouteloua gracilis sono tipiche delle migliori condizioni di mwawksuolo e mwawoumidità mentre, in peggiori condizioni, le praterie sono dominate da mwawsBouteloua curtipendula o mwawwB. hirsuta e, in presenza di mwaw0pH o mwaw4salinità elevati, predominano mwaw8Distichlis spicata, mwaxaHilaria mutica e mwaxeSporobolus airoides (foto). Nelle foreste con predominanza dei generi mwaximwaxmPinus, mwaxqmwaxuQuercus e mwaxymwaxcAbies, il mwaxgsottobosco è costituito principalmente da graminacee dei generi mwaxkAristida, mwaxomwaxsBromus, mwaxwmwax0Festuca, mwax4Muhlenbergia, mwax8Pïptochaetium, mwayamwayePoa e altri. Nel Messico Centrale il clima è temperato sub-umido con piogge estive e precipitazioni annuali comprese tra 400 e 900mwayi mm. La vegetazione comprende specie dei generi mwaymAndropogon, mwayqAristida, mwayuBouteloua, mwayyElyonurus, mwaycLycurus, mwaygMuhlenbergia, mwaykmwayoPanicum, mwaysPiptochaetium, mwaywmway0Setaria e mway4mway8Stipa dominate da mwazaBouteloua gracilis. Il Messico Meridionale corrisponde per oltre il 75% alle regioni tropicali secche e umide. In alcune aree la vegetazione forestale nativa della regione tropicale umida è stata sostituita da pascoli di graminacee introdotte come mwazeDigitaria decumbens, mwaziPanicum maximum, mwazqCynodon plectostachyum, mwazumwazyPennisetum purpureum e mwazcBrachiaria spp.; in altre aree questa vegetazione è stata sostituita da praterie di specie mwazkautoctone dominate da mwazoPaspalum notatum (foto), mwazsP. conjugatum e mwazwAxonopus affinis. Diversi tipi di foreste decidue sono caratteristici del tropicale secco con mwaz0Bursera simaruba, mwaz4mwaz8Enterolobium cyclocarpum, mwaaaIpomoea intrapilosa, mwaaeLeucaena spp., mwaaiLysiloma spp., mwaamPithecellobium spp., mwaaqProsopis juliflora e mwaauTabebuia rosea come specie principali. Le graminacee sono rare, mentre sono presenti discrete popolazioni di leguminose di generi come mwaayCentrosema, mwaacmwaagDesmodium, mwaakLeucaena e mwaaoMacroptilium. Tra le specie seminate autoctone si distinguono le graminacee mwaasBouteloua spp. e quelle arbustive dei generi mwaawmwaa0Atriplex e mwaa4mwaa8Opuntia, utilizzata quest’ultima anche per dissetare il bestiame. Le specie introdotte comprendono le graminacee mwabaAndropogon gayanus, mwabeCenchrus ciliaris, mwabiEchinochloa polystachya, mwabmHyparrhenia rufa, mwabqPennisetum clandestinum e quelle dei generi mwabyBrachiaria, mwabcmwabgCynodon, mwabkmwaboEragrostis, mwabsHyparrhenia rufa, mwabwmwab0Panicum e le leguminose dei generi mwab4Centrosema, mwab8mwacaDesmodium, mwaceLeucaena e mwaciMacroptiliumcite-ref-11[11].
mwacg Deserto di Sonora
Il deserto di Sonora si estende attorno all'estremità settentrionale del Golfo della mwac8California, dalla Bassa California del Sud, a nord attraverso gran parte della Bassa California, la California sudorientale e l'mwadaArizona sudoccidentale e meridionale (negli USA) fino alle parti occidentali e centrali di Sonora. Il deserto di Sonora comprende i deserti del mwadeColorado, di mwadiLechuguilla, di mwadmTonopah, di mwadqYuha e il mwaduGran Desierto de Altar, in mwadyMessico. La regione ha un mwadcclima subtropicale arido. Le temperature sono elevate tutto l'anno, le precipitazioni, tra 100 e 300mwadg mm, sono rare e irregolari, spesso inferiori a 90mwadk mm all'anno nelle porzioni del deserto a quote inferiori. Il deserto comprende generi e specie vegetali delle famiglie delle mwadoagavi, delle mwadspalme, dei mwadwcactus, delle graminacee, delle leguminose e numerose altre. Alcune delle specie erbacee preferite dai bovini comprendono mwad0Aristida spp., mwad4Bouteloua spp. (foto), mwad8Ditaxis spp., mwaeamwaeeDyssodia spp., mwaeimwaemEragrostis, mwaeqEriogonum spp., mwaeuErioneuron pulchellum, mwaeymwaecHordeum, mwaegJanusia gracilis, mwaekLepidium lasiocarpum, mwaeoMuhlenbergia porteri (foto), mwaesPleuraphis rigida, mwaewmwae0Plantago spp., mwae4Pleuraphis mutica, mwae8Porophyllum spp., mwafamwafeStipa, mwafiSiphonoglossa longiflora, mwafmSuaeda torreyana e mwafqTridens spp.. Le specie brucate costituiscono il materiale vegetale più affidabile e disponibile tutto l'anno, ovvero mwafufoglie, ramoscelli, mwafysteli, mwafcfiori e mwafgfrutti di numerosi arbusti o alberi, tra cui mwafkmwafoAcacia spp., mwafsAdenostoma spp., mwafwAmbrosia dumosa, mwaf0Arctostaphylos spp., mwaf4Argythamnia spp., mwaf8Atriplex spp., mwagaBursera microphylla (foto), mwageCalliandra eriophylla (foto), mwagimwagmCarnegiea gigantea, mwagqCercidum floridum, mwaguEncelia farinosa, mwagyEphedra trifurca, mwagcmwaggFouquieria splendens, mwagkHibiscus coulteri, mwagoJatropha cinerea, mwagsmwagwKrameria spp., mwag0Larrea tridentata, mwag4Olneya tesota, mwag8mwahaOpuntia spp., mwahemwahiParkinsonia spp., mwahmProsopis spp., mwahqPsorothamnus fremontii, mwahuSebastiana bilocularis, mwahySphaeralcea ambigua, mwahcSimmondsia chinensis, mwahg[Stenocereus thurberi], mwahkTrixis californicus e mwahomwahsYucca spp.. mwahwPennisetum ciliare è ampiamente riconosciuto come una minaccia a causa della sua capacità di competere la vegetazione autoctona e favorire gli incendi offrendo una biomassa importante. A seconda della zona, altre specie invasive preoccupanti sono mwah0Bothriochloa ischaemum, mwah4Schismus spp., mwah8mwaiaPennisetum setaceum e mwaiemwaiiBromus madritensiscite-ref-12[12]cite-ref-13[13].
Ecoregione neotropicale
mwai0mwai4Llanos
L'ecoregione degli Llanos copre una vasta area lunga 1.200-1.300mwaju km, che si estende con una dolce curva in direzione nord-est, iniziando ai piedi delle mwajyAnde orientali della mwajcColombia e estendendosi lungo il corso del fiume mwajgOrinoco fin quasi al suo delta. L'ecoregione ha un clima tipico della savana, con temperature elevate tutto l'anno e precipitazioni annuali che vanno da 2.500mwajk mm nel sud-est, ai 1.200-1.600mwajo mm al centro del bacino e 800-1.200mwajs mm all'estremità nord-orientale. La mwajwstagione delle piogge può durare fino a dieci mesi nel sud-ovest e sette mesi nel nord-est. Le comunità vegetali degli Llanos comprendono praterie aperte, savane con alberi sparsi o gruppi di alberi e piccole aree di foresta. Ci sono praterie e savane allagate stagionalmente e praterie e savane che rimangono asciutte durante tutto l'anno. Gli Llanos del mwaj0Venezuela (estesi 28 milioni di ettari) fanno parte delle savane nel bacino del fiume Orinoco estese 50 milioni di ettari. Le comunità vegetali possono essere suddivise in quattro sotto-regioni principali: 1) le Savane pedemontane, costituite da ampie zone alluvionali e terrazzamenti a sud-est delle Ande, che scendono gradualmente verso le pianure e sono caratterizzate da una ricca flora arborea, arbustiva ed erbacea. Queste savane comprendono mwaj4Andropogon selloanus, mwaj8A. semiberbis, mwakaAxonopus canescens, mwakeA. purpusii, mwakiBulbostylis spp., mwakmElyonurus adustus, mwakqLeptocoryphium lanatum, mwakuPanicum olyroides, mwakyPaspalum plicatulum, mwakcP. gardnerianum, mwakgTrachypogon plumosus, mwakkT. vestitus e mwakoT. montufari. 2) Le Savane degli altopiani o mwaksMesas, che coprono i due terzi circa degli Llanos in Venezuela e sono molto estesi anche in Colombia, che si trovano a nord dell'Orinoco, a 150–270 m s.l.m, e sono ricoperti da una savana arborea decidua dove predomina lo strato erbaceo, con graminacee quali mwakwTrachypogon plumosus, mwak0T. vestitus, con mwak4Andropogon selloanus, mwak8Axonopus canescens e mwalaLeptocoryphium lanatum. Le leguminose sono rappresentate da erbacee ed arbusti perlopiù dei generi mwalemwaliMimosa, mwalmCassia, mwalqDesmodium, mwaluEriosema, mwalyGalactia, mwalcIndigofera, mwalgPhaseolus, mwalkStylosanthes, mwaloTephrosia e mwalsZornia. Lo strato arboreo rado è composto da mwalwCuratella americana, mwal0Byrsonima crassifolia e mwal4Bowdichia virgiloides. 3) Le Pianure alluvionali inondabili, molto pianeggianti, che occupano una depressione di 3,8 milioni di ettari negli Llanos centrali tra l’area pedemontana e la pianura più elevata. Qui, i terreni più elevati fungono da argini naturali delle parti più basse che rimangono allagate durante la maggior parte della stagione delle piogge, ma hanno un'elevata capacità di carico nella stagione secca. L'area è utilizzata per il pascolo estensivo di bovini e bufali. I terreni permanentemente al di sopra dell'acqua sono colonizzati da mwal8Axonopus purpusii, mwamaA. affinis e mwameLeptocoryphium lanatum; le sezioni moderatamente allagate contengono mwamiPanicum laxum e mwammLeersia hexandra come dominanti, mentre le aree fortemente inondate sono dominate da mwamqHymenachne amplexicaulis, mwamuReimarochloa acuta e mwamyLeersia hexandra; abbondanti sono anche le mwamcCyperaceae. 4) La Pianura Eoliana, che si estende a nord-est dalla zona pedemontana andina della Colombia fino al Venezuela meridionale, è caratterizzata da dune ricoperte da una vegetazione rada, quasi priva di alberi, dominata da mwamgTrachypogon ligularis e mwamkPaspalum carinatum; le depressioni interdunali sono occupate da una savana a mwamoMesosetum. La parte colombiana dell'ecoregione (estesa circa 16 milioni di ettari) presenta tre tipi di paesaggio: le colline pedemontane, le pianure alluvionali e gli altipiani, che possono essere suddivisi in altopiani ben drenati e altopiani inondabili. Rispetto alle specie vegetali dominanti, si distinguono i seguenti tipi di savana: a) a mwamsMelinis minutiflora, b) a mwamwTrachypogon ligularis-mwam0Paspalum carinatum, c) a mwam4Paspalum carinatum, d) a mwam8Trachypogon vestitus, e) a mwanaPaspalum pectinatum, f) a mwaneT. vestitus-mwaniAxonopus purpusii, g) a mwanmT. ligularis; h) mwanqLeptocoryphium lanatum, i) del mwanuMesosetum e j) dellmwany'mwancAndropogon. Le specie pabulari introdotte interessano cinque milioni di ettari. Si tratta principalmente di mwangMelinis minutiflora, molto prospera nelle savane al di sopra dei 600 m s.l.m.; mwankHyparrhenia rufa, nelle savane di pianura con suoli poveri e marcata stagione secca; mwanoPanicum maximum, in zone umide e relativamente fertili e mwansBrachiaria mutica nelle savane periodicamente allagatecite-ref-14[14]cite-ref-15[15]cite-ref-16[16].
mwaok mwaooAmazzonia
Estesa 7,5 milioni di chilometri quadrati, l’Amazzonia è la foresta tropicale più grande del mondo. Il bacino amazzonico interessa otto paesi: mwapaBrasile (67% della superficie), mwapePerù e mwapiBolivia (25%), mwapmColombia, mwapqVenezuela, mwapuEcuador, mwapyGuyana, mwapcSuriname e mwapgGuyana francese. Esso comprende ecosistemi ad alta diversità: pianure lungo il mwapkRio delle Amazzoni orientale fino al suo delta, savane in Colombia e Brasile, rispettivamente situate a nord-ovest e a sud-est del bacino, altopiani andini amazzonici a ovest, altopiano della Guyana a nord e la tipica foresta amazzonica, che copre la maggior parte dell'area centrale del bacino. La foresta amazzonica occupa il nord del Brasile, abbracciando circa il 47% del territorio nazionale ovvero 4 milioni di chilometri quadrati. Si stima che nell'ultimo decennio il 62% della deforestazione sia dovuto all’allevamento bovino, con l’impianto e la coltivazione di 25 milioni di ettari di pascoli, principalmente mwapoPanicum maximum, mwapsHyparrhenia rufa, mwapwBrachiaria decumbens, mwap0Andropogon gayanus. Oltre a 19 milioni di bovini, la regione contiene più di un milione di bufali. Le praterie di pianura vengono periodicamente inondate; specie dei generi mwap4mwap8Echinochloa, mwaqaHymenachne, mwaqeLeersia, mwaqiLuziola, mwaqmOryza e mwaqqPaspalum ricoprono vastissime aree dai suoli più poveri. Tra le specie legnose, si ricordano mwaquHancornia speciosa, mwaqyMauritia flexuosa e mwaqcCouepia edulis. Le praterie montane, che rappresentano circa il 60% della regione, mostrano una composizione botanica somigliante, con i generi mwaqgAndropogon, mwaqkmwaqoAxonopus, mwaqsPaspalum e mwaqwTrachypogon che determinano la produttività e la qualità del pascolo. Importanti per la rigenerazione dei pascoli sono anche le leguminose dei generi mwaq0Centrosema, mwaq4Dolichos mwaq8Desmodium, mwaraMucuna e mwarePueraria. Questo ampio substrato produce foraggi di qualità inferiore rispetto alle praterie di pianura. mwariBrachiaria brizantha è diventata la principale specie foraggera coltivata in Amazzoniacite-ref-country-pasture-forage-resource-profiles-brazil-17-0[17]
mwarg mwarkCaatinga
La Caatinga è una zona dalle precipitazioni incerte che abbraccia tutti gli stati del Nordest brasiliano (compreso il mwasaSertão), oltre al nord del Minas Gerais. È una vasta area steppica comprendente macchia spinosa (mwaseCaatinga) e foresta secca decidua (mwasiCaatinga alta), nonché macchie isolate di foresta pluviale e affioramenti rocciosi. Le zone più alte o mwasmAgreste, soggette a siccità meno intense, si trovano più vicine alla costa. Il clima è semi-arido ricevendo in media 400–800mwasq mm di pioggia concentrati in 3-4 mesi dell’anno, in una o due stagioni piovose: la temperatura media si situa intorno ai 28mwasu °C, con minime di circa 8mwasy °C e massime fino a 60mwasc °C. L’allevamento di ovini e caprini è molto diffuso grazie alle capacità di adattamento di queste specie al difficile ambiente della Caatinga, mentre quello bovino da latte è estremamente vulnerabile a causa della scarsità di alimenti nella stagione secca. La vegetazione legnosa, predominante nella regione, può rappresentare fino al 90% della dieta del bestiame durante la stagione secca (con foglie, frutti e fiori), situazione che si inverte nella stagione delle piogge. Le specie arboree e arbustive più comuni (se ne contano circa 600) comprendono mwasgAnadenanthera colubrina (foto), mwaskBauhinia cheilantha, mwasomwassCaesalpinia spp. (mwaswC. pyramidalis, mwas0C. bracteosa, mwas4C. microphylla), mwas8Cnidoscolus phyllacanthus, mwataCombretum leprosum, mwateCommiphora leptophloeos, mwatiCordial leucocephala, mwatmCroton spp., mwatqJatropha mollissima, mwatuManihot pseudoglaziovii, mwatyMaytenus rigida, mwatcmwatgMimosa spp. (mwatkM. tenuiflora, mwatoM. hostilis), mwatsPilosocereus pachycladus, mwatwPiptadenia stipulacea, mwat0Poincianella pyramidalis, mwat4Spondias tuberosa, mwat8Tabebuia spongiosa e mwauaZiziphus joazeiro (foto). mwaueCereus jamacaru, mwauiPilosocereus gounellei e mwaumP. pachycladus sono tra i più importanti cactus foraggeri del bioma. Tra le erbacee (graminacee e fabacee) si distinguono mwauqmwauuAmaranthus spp., mwauyCentrosema spp., mwaucCenchrus spp., mwaugmwaukDalbergia spp., mwauoElionoru] spp., mwausEuploca polyphylla, mwauwIpomoea nil, mwau0mwau4Paspalum spp., mwau8Phaseolus lathyroides, mwavaSenna obtusifolia, mwavemwaviSida spp. (mwavmS. paniculata, mwavqS. cordifolia), mwavuStylosanthes humilis, mwavyS. scabra, mwavcTalinum triangulare e le graminacee mwavgAxonopus purpusii, mwavkBrachiaria plantaginea, mwavoAristida setifolia, mwavsmwavwPanicum spp., mwav0mwav4Setaria spp. e mwav8Zornia spp.. Tra le mwawaSpecie locale ed esotiche coltivate in purezza o traseminate per il miglioramento dei pascoli le più comini comprendono le graminacee mwaweAndropogon gayanus, mwawiBrachiaria spp., mwawmCenchrus ciliaris, mwawqCratylia mollis, mwawumwawyCynodon dactylon, mwawcmwawgDesmanthus spp., mwawkDigitaria spp., mwawoMacroptilium spp., (mwawsM. atropurpureum, mwawwM. martii), mwaw0Stylosanthes spp., mwaw4Urochloa mosambicensis e le leguminose mwaw8Cajanus cajan, mwaxaGliricidia sepium, mwaxeLeucaena leucocephala, mwaxiNeonotonia wightii e mwaxmProsopis juliflora. Le leguminose arboree e arbustive sono spesso potate o capitozzate per facilitare il brucamento delle loro foglie e frutti. Soffrendo di siccità prolungata, desertificazione, erosione del suolo e salinizzazione, la Caatinga ha perso il 50% della sua vegetazione autoctona. Al degrado ha contribuito in modo significativo il pascolo eccessivo di pecore e caprecite-ref-18[18]cite-ref-19[19]cite-ref-20[20]cite-ref-21[21]cite-ref-22[22].
mwayk Campos
I Campos sudamericani comprendono parti del Brasile meridionale, del mwazeParaguay meridionale e dell'Argentina nordorientale e l'intero mwaziUruguay, compresi tra il paralleli 23 e 33 Sud, coprendo un'area di circa 500.000 chilometri quadrati. Si sovrappone in parte all'Ecoregione della Savana uruguayana. Il clima è da subtropicale a temperato, con fluttuazioni stagionali molto marcate. Le precipitazioni più elevate si registrano solitamente in estate e in autunno, le precipitazioni medie annue variano tra 1.200 e 1.600mwazm mm, in aumento da est a ovest. Il patrimonio zootecnico è di circa 14 milioni di capi bovini ed altrettanti ovini, allevati in grandi aziende commerciali. Dove l'umidità è abbondante prevalgono le erbe alte, come mwazqAndropogon, mwazumwazySchizachyrium, mwazcmwazgSetaria, mwazkBothriochloa, mwazomwazsPaspalum, mwazwmwaz0Stipa, mwaz4Aristida e mwaz8mwa0aAxonopus. La specie dominante mwa0eAndropogon lateralis è spesso associata a graminacee medie e basse di qualità accettabile come mwa0iAxonopus compressus, mwa0mPaspalum notatum (foto), mwa0qP. dilatatum, alcuni altri mwa0umwa0yPaspalum spp. (mwa0cP. almum, mwa0gP. plicatulum), mwa0kBothriochloa laguroides, mwa0oRottboellia selloana, mwa0sSporobolus indicus e mwa0wSchizachyrium paniculatum. Poche sono le specie di leguminose come mwa00mwa04Adesmia, mwa08mwa1aVicia, mwa1emwa1iLathyrus, mwa1mmwa1qTrifolium (trifoglio), mwa1umwa1yMedicago, mwa1cmwa1gDesmodium, mwa1kRhynchosia, mwa1oAeschynomene e mwa1smwa1wVigna. mwa10Rhynchospora praecincta è la Ciperacea più abbondante. Le erbe medie si trovano in mwa14campi aperti o con alberi sparsi di mwa18Prosopis spp. e mwa2aAcacia spp. Graminacee quali mwa2eAxonopus argentinus, mwa2iA. compressus (foto), mwa2mBothriochloa laguroides, mwa2qPaspalum notatum, mwa2uP. dilatatum e mwa2yPanicum milioides offrono foraggio di qualità durante la stagione calda. Questa prateria ha una grande capacità di recupero se pascolata moderatamente e, quando ne è consentito il riposo, compaiono alcune graminacee della stagione fresca (mwa2cStipa neesiana, mwa2gBriza subaristata) e leguminose (mwa2kAdesmia punctata, mwa2oDesmodium incanum (foto), mwa2sRhynchosia senna, mwa2wMedicago polymorpha (foto) e mwa20Trifolium polymorphum). Le erbe basse come mwa24Aristida jubata e mwa28Bouteloua megapotamica formano una copertura a bassa densità in terreni sterili e alcalini. mwa3aGraminacee e Cyperacee con aerenchima come mwa3eEchinochloa helodes, mwa3iEriochloa punctata, mwa3mPaspalidium paludivagum, mwa3qLeersia hexandra e mwa3uLuziola peruviana ricoprono aree con 20–30mwa3y cm di acqua stagnante nelle praterie palustri. I foraggi coltivati più importanti sono le graminacee invernali come mwa3cAvena strigosa e mwa3gLolium multiflorum nonché le leguminose dei generi mwa3kmwa3oTrifolium, mwa3smwa3wLotus e mwa30mwa34Medicago. Stanno diventando importanti anche le perenni (mwa38mwa4aPanicum, mwa4emwa4iCynodon, mwa4mDigitaria, mwa4qmwa4uPaspalum, altri mwa4yPennisetum). mwa4cSetaria anceps, mwa4gDigitaria decumbens e mwa4kBrachiaria spp. sono le più comunemente coltivate in quella argentinacite-ref-23[23]cite-ref-24[24]cite-ref-country-pasture-forage-resource-profiles-brazil-17-1[17]
mwa5c mwa5gCerrado
Il Cerrado è la savana biologicamente più diversificata del mondo e la seconda formazione vegetale più grande del Sud America. Esso comprende il Brasile centrale (la maggior parte del mwa58Mato Grosso, mwa6aMato Grosso do Sul, mwa6eTocantins, mwa6iMinas Gerais occidentale, mwa6mBahia, mwa6qMaranhão meridionale e mwa6uPiauí; tutto il mwa6yGoiás e il mwa6cDistrito Federal e piccole porzioni di mwa6gSan Paolo e mwa6kParaná), Paraguay nord-orientale e Bolivia orientale. A causa della sua posizione centrale in Sud America, il Cerrado confina con i più grandi biomi sudamericani: il bacino amazzonico (a nord), mwa6oChaco e mwa6sPantanal (a ovest), mwa6wCaatinga (a nord-est) e la foresta atlantica (a est e a sud). Il clima è tropicale semi-umido. Il periodo secco, da maggio a settembre o ottobre, coincide con i mesi più freddi dell'anno. La piovosità media annua varia tra 1.250 e 2.000mwa60 mm e tra 800 e 2.000mwa64 mm per oltre il 90% dell'area. La temperatura media annua oscilla tra 20° e 26mwa68 °C. Il Cerrado copre oltre due milioni di chilometri quadrati dei quali il 67% circa è stato modificato in modo sostanziale con la creazione di piantagioni di grandi dimensioni a cereali, colture industriali e pascoli migliorati soprattutto con graminacee esotiche come mwa7aBrachiaria, mwa7eHyparrhenia rufa e mwa7iPanicum maximum. I pascoli occupano il 29% del territorio. Nel 1980 erano presenti 48 milioni di capi bovini, ma oggi la loro consistenza è probabilmente maggiore. In rapporto alla copertura vegetale, nel Cerrado si distinguono quattro categorie: mwa7mCampo sujo (strato erbaceo con occasionali alberelli alti circa 3 m), mwa7qCampo cerrado (densità leggermente più alta di alberi alti in media circa 4 m) ), mwa7uCerrado sensu stricto (vegetazione simile a un frutteto con alberi alti circa 6 metri) e mwa7yCerradão (copertura della chioma vicina al 50% con altezza generale 9 m). Si stima che circa 50 milioni di ettari siano degradati. Le famiglie botaniche con la maggiore ricchezza di specie sono le mwa7cleguminose, le mwa7gcomposite, le mwa7kgraminacee e le mwa7orubiacee. I dieci generi con il maggior numero di specie sono mwa7sPaspalum (117 spp.), seguito da mwa7wPanicum (60 spp.), mwa70Axonopus (28 spp.), mwa74Mesosetum (18 spp.), mwa78Aristida (17 spp.), mwa8aAndropogon (17 spp.), mwa8eEragrostis (13 spp.), mwa8iIchnanthus (13 spp.), mwa8mDigitaria (10 spp.) e mwa8qSporobolus (10 spp.). Altre specie comprendono graminacee tra cui mwa8uAchyrocline satureioides, mwa8yAnthaenantiopsis spp., mwa8cBothriochloa laguroides, mwa8gBromus spp., mwa8kCortaderia selloana, mwa8oCtenium cirrhosum, mwa8sEchinolaena inflexa, mwa8wEleusine indica, mwa80Elionorus spp, mwa84Festuca spp., mwa88Leersia oryzoides, mwa9aLeptochoryphium spp., mwa9ePoa spp., mwa9iSchizachyrium sanguineum, mwa9mStipa spp., mwa9qTrachypogon spicatus, mwa9uTristachya chrysothrix, mwa9yT. leiostachya e mwa9cVernonanthura polyanthes. Le leguminose sono rappresentate da generi quali mwa9gAeschynomene, mwa9kArachis, mwa9oCentrosema, mwa9sClitoria, mwa9wDesmodium, mwa90Macroptilium, mwa94Rhynchosia, mwa98Stylosanthes, (mwa-aAcosmium dasycarpum, mwa-eSenna rugosa, mwa-iPeltophorum dubium) e altre. Le specie legnose comprendono, tra le altre, mwa-mBowdichia virgilioides, mwa-qBuchenavia macrophylla, mwa-uCaryocar brasiliensis, mwa-yCuratella americana, mwa-cDipteryx alata, mwa-gFagara rhoifolia e mwa-kHymenaea stigonocarpa, mentre tra quelle arbustive si ricordano mwa-oAnnona coriacea, mwa-sBauhinia nítida, mwa-wLepidaploa aurea, mwa-0Tocoyena formosa e mwa-4Byrsonima intermédia. mwa-8Brachiaria decumbens è una delle specie coltivate più diffuse, coprendo quasi 40 milioni di ettari della savana tropicale, importanti sono anche mwa-aPanicum e mwa-eAndropogoncite-ref-25[25].
mwa-c mwa-gPantanal
Il Pantanal copre un territorio in leggera pendenza di circa 160.000 chilometri quadrati, di cui 139.000 nel mwa-8Mato Grosso do Sul nel Centro-Ovest del mwbaaBrasile, ma si estende anche in porzioni della mwbaeBolivia e del mwbaiParaguay. Il Pantanal è una regione tropicale umida e secca con una temperatura media annua di 26mwbam °C e precipitazioni annuali comprese tra 1.000 e 1.500mwbaq mm, concentrate tra novembre e marzo. Durante questa stagione, l’80% circa delle pianure alluvionali è sommerso. La popolazione bovina è di circa 3,8 milioni di capi dei quali la metà concentrato nelle due sotto-regioni più importanti, Nhecolândia e Paiaguás. La vegetazione, spesso definita "Complesso del Pantanal", in cui sono state identificate circa 2.000 specie vegetali, è una mescolanza di comunità vegetali tipiche di una varietà di regioni dei biomi circostanti che comprendono specie umide tropicali della foresta pluviale amazzonica, piante boschive semiaride tipiche del nord-est del Brasile, piante della savana brasiliana del mwbaucerrado e delle savane del Chaco della Bolivia e del Paraguay. Il Pantanal, relativamente al grado di inondazione, può essere distinto in Pantanal basso e Pantanal alto. Il Pantanal basso, inondabile, viene utilizzato seguendo l’evoluzione del livello dell'acqua. Lo strato erboso, di ottima qualità, è formato da mwbayAxonopus purpusii, mwbacHemarthria altisima (foto), mwbagHymenachne amplexicaulis (foto), mwbakLeersia hexandra (foto), mwbaoPanicum laxum, mwbasPaspalum oteroi e mwbawP. plicatulum, tra le altre. Il Pantanal alto, che subisce inondazioni minori, è costituito da formazioni vegetali che si susseguono secondo gradienti topografici. Il mwba0Cerrado, che rappresenta il 30% del territorio, svolge un ruolo importante, soprattutto come rifugio per il bestiame durante le inondazioni. Esso è caratterizzato dalla predominanza di specie legnose come mwba4Bowdichia virgilioides, mwba8Buchenavia macrophylla, mwbbaCaryocar brasiliensis, mwbbeCuratella americana, mwbbiDipteryx alata e mwbbmHymenaea stigonocarpa e specie arbustive come mwbbqAnacardium humile (foto), mwbbuAnnona coriacea, mwbbyBauhinia nítida e mwbbcTocoyena formosa. Nello strato inferiore, povero di graminacee, la mwbbgBromelia balansae predomina su specie come mwbbkAttalea phalerata, mwbboAxonopus paraguayensis, mwbbsLeptochloa virgata, mwbbwScleria spp., mwbb0Setaria vulpiseta e mwbb4Thrasya petrosa. Il mwbb8Caronal copre vaste aree di Nhecolândia e Paiaguás, generalmente poco o affatto allagabili, dove la componente principale della flora è lmwbca'mwbceElyonurus muticus (mwbcicapim-carona), un'erba grossolana accettata dai bovini solo nella fase di ricrescita dopo gli incendi e che è considerata invasiva, perché predomina su specie foraggere autoctone di migliore qualità come mwbcmAxonopus purpusii, mwbcqDesmodium barbatum, mwbcuMesosetum loliiforme, mwbcyIchnanthus procurrens e mwbccStylosanthes guianensis. Il mwbcgCampo serrado è una zona di transizione tra il mwbckcerrado e mwbcocampo limpo in cui la vegetazione legnosa della savana (mwbcsCuratella americana, mwbcwFagara rhoifolia, mwbc0Tabebuia impetiginosa) si alterna con graminacee quali mwbc4Axonopus purpusii, mwbc8Elyonurus muticus, mwbdaEragrostis bahiensis, mwbdeMesosetum loliiforme e mwbdiPanicum laxum. Gli alberi sono più piccoli e radi che nel mwbdmcerrado. Il mwbdqCampo limpo, solitamente molto allagabile, è una formazione vegetale dallo strato erbaceo continuo, costituito principalmente da graminacee quali mwbduAxonopus purpusii, mwbdyHermathria altíssima, mwbdcHymenachne amplexicaulis, mwbdgLeersia hexandra, mwbdkPanicum laxum e mwbdoReimarochloa brasiliensis; mwbdsByrsonima intermedia è la componente arbustiva più comune in questa comunità vegetale. Le foraggere di alto valore nutritivo presenti in tutto il Pantanal sono le seguenti: mwbdwAeschynomene fluminensis, mwbd0Cynodon dactylon, mwbd4Desmodium barbatum, mwbd8Hemarthria altissima, mwbeaLeersia hexandra e mwbeeSteinchisma laxum. Le essenze coltivate comprendono graminacee quali mwbeiAndropogon gayanus, mwbemBrachiaria spp. (mwbeqB. decumbens, mwbeuB. dictyoneura, mwbeyB. humicola, mwbecB. ruziziensis), mwbegCynodon nlemfuensis, mwbekPanicum maximum, mwbeomwbesPaspalum spp. (mwbewP. guenoarum, mwbe0P. notatum, mwbe4P. plicatulum) e leguminose tra cui mwbe8Calopogonium mucunoides, mwbfaLeucaena leucocephala, mwbfePueraria phaseoloides e mwbfiStylosanthes spp. (mwbfmS. capitata, mwbfqS. hamata, mwbfuS. guianensis). L'erosione e la sedimentazione causate dall'agricoltura e dal pascolo alterano il suolo e le caratteristiche idrologiche degli ecosistemi delle pianure alluvionali del Pantanalcite-ref-26[26]cite-ref-27[27]cite-ref-28[28].
mwbgm mwbgqChaco
La savana subtropicale del Chaco occupa il territorio centro-settentrionale dell'Argentina e prosegue verso nord attraverso il Paraguay e la Bolivia, comprendendo complessivamente 80 milioni di ettari. Nella topografia pianeggiante di questa regione (da 100 a 200 m sul mwbgslivello del mare), macchie boschive si alternano ad estesi pascoli. La sua fisionomia, densità vegetale e copertura delle specie variano lungo un gradiente di precipitazioni che consente la divisione del Chaco in: Chaco umido (1.000 – 1.250mwbgw mm), Chaco subumido e Chaco semiarido (450–1.000mwbg0 mm). Le savane umide sono caratterizzate da mwbg4Schinopsis balansae (foto), gli alberi più bassi comprendono mwbg8Prosopis spp. (mwbhaP. alba, mwbheP. nigra, mwbhiP. algarrobilla), mwbhmGeoffroea decorticans (foto) e mwbhqAcacia praecox. Nei pendii intermedi crescono palme (mwbhuCopernicia alba) e uno strato erbaceo dominato da erbe alte come mwbhyElionurus muticus (su suoli sabbiosi ben drenati), mwbhcSorghastrum agrostoides (su suoli periodicamente inondati) e mwbhgPaspalum spp. (mwbhkP. intermedium, mwbhoP. urvillei, mwbhsP. almum) (foto), mwbhwJuncus capillaceus e mwbh0J. macrocephallus (su suoli frequentemente inondati). La qualità del foraggio di queste praterie dipende dalla densità di graminacee come mwbh4Chloris ciliata, mwbh8Setaria geniculata e mwbiaSporobolus indicus. Nei pascoli subumidi e semiaridi la foresta xerofita diminuisce in altezza e densità da est a ovest. Lo stato arbustivo è costituito da mwbieAcacia spp. (mwbiiA. praecox, mwbimA. furcatispina, mwbiqA. aroma, mwbiuSchinus faciculatus, mwbiyMimosa detinens e mwbicLarrea divaricata (foto), mwbigLeptochloa virgata, mwbikProsopis alba e mwbioP. nigra. Gli strati inferiori ed erbacei sono ricchi di graminacee dei generi mwbisAristida, mwbiwBrachiaria, mwbi0Bothriochloa, mwbi4Chloris, mwbi8Digitaria, mwbjaGouinia, mwbjeHeteropogon, mwbjiNeobouteloua, mwbjmPappophorum, mwbjqSetaria e mwbjuTricloris. Molte aree aperte originate e mantenute da incendi sono dominate da mwbjyElionurus muticus, con riduzione delle leguminose dei generi mwbjcCassia, mwbjgDesmanthus, mwbjkDesmodium, mwbjoGalactia, mwbjsIndigofera e mwbjwRhynchosia. Foraggi coltivati: foraggi esotici come mwbj0Cenchrus ciliaris, mwbj4Digitaria eriantha e mwbj8Panicum maximum vengono seminati in aree in cui le specie dominanti di arbusti o erbe alte sono state eliminatecite-ref-country-pasture-forage-profile-argentina-29-0[29].
mwbku mwbkySalar de Atacama
Il mwbk0Salar de Atacama è un lago salino che si estende nel deserto omonimo attraverso le regioni naturali del mwbk4Norte Grande e del mwbk8Norte Chico del Cile, coprendo le regioni di mwblaArica e Parinacota, mwbleTarapacá, mwbliAntofagasta, mwblmAtacama e il nord della regione di mwblqCoquimbo ed è delimitato dall'mwbluOceano Pacifico a ovest e dalla catena montuosa delle Ande a est. Esteso circa 105.000mwbly km², ha una lunghezza di quasi 1.600mwblc km, una larghezza massima di 180mwblg km, è situato ad un’altitudine media di circa 2.500 m s.l.m. e caratterizzato da un clima desertico-oceanico e da una forte escursione termica, con temperature oscillano tra i 5mwblk °C notturni ed i 40mwblo °C diurni e precipitazioni intorno ai 100mwbls mm annui, concentrati nei mesi estivi. In questo territorio camelidi e piccoli ruminanti sono allevati su pascoli in cui predominano le associazioni vegetali mwblwProsopis tamarugo (foto); mwbl0Atriplex atacamensis – mwbl4Tessaria absinthioides (foto) e mwbl8Distichlis spicata (foto) - mwbmaScirpus californicus con presenze di mwbmeAtriplex glaucescens, mwbmiFestuca deserticola e mwbmmF. ortophilla, tutte caratterizzate da bassa capacità produttiva, anche per la limitata copertura del suolo, spesso inferiore al 20%. Esistono poi piantagioni di mwbmqProsopis tamarugo cui possono associarsi altre specie del genere mwbmumwbmyProsopis (mwbmcP. burkartii, mwbmgP. chilensis, mwbmkP. strombulifera), mwbmomwbmsAtriplex spp., mwbmwCressa cretica e mwbm0Distichlis spicatacite-ref-30[30]cite-ref-31[31].
mwbnc mwbngPampa
La Pampa è una pianura che occupa circa 50 milioni di ettari e gode di clima temperato. L'intervallo delle precipitazioni diminuisce gradualmente da 1.200mwbn8 mm nel nord-est a 500mwboa mm alla regione del Monte. Le precipitazioni sono distribuite uniformemente durante tutto l'anno nelle zone orientali più umide, mentre sono concentrate solo durante la stagione calda in quelle occidentali. Questa regione è caratterizzata dalla mancanza di alberi autoctoni e da fertili terreni coltivati e pascoli autoctoni o coltivati. Durante la stagione calda prevalgono piante delle tribù mwboemwboiPanicoideae, mwbomChlorideae, mwboumwboyAndropogoneae e mwbocmwbogOryzeae. Ad esse si alternano stagionalmente quelle delle tribù mwbokAgrosteae, mwbosmwbowPoeae, mwbo0Festuceae, mwbo8Phalarideae e mwbpemwbpiStipeae. Con l’aumento della fertilità del suolo a ovest del fiume Paraná e a sud del Río de la Plata, crescono molte leguminose erbacee tra cui quelle dei generi mwbpmmwbpqCassia, mwbpuCrotalaria, Desmanthusmwbpy, mwbpcPhaseolus e mwbpgmwbpkVicia. Le Praterie allagabili della pampa comprendono le pianure del bacino di Laprida e del bacino del fiume Salado. La fisionomia tipica della regione è costituita da praterie estese e prive di alberi dominate da mwbpoBothriochloa laguroides, mwbpsBriza subaristata (foto), mwbpwCoelorachis selloana, mwbp0Medicago polymorpha, mwbp4Paspalum dilatatum, mwbp8P. quadrifarium e mwbqaStipa spp. (mwbqeS. trichotoma, mwbqiS. juergensii e S. mwbqmsetigera). Dove l'acqua copre il terreno durante i mesi più freddi, la comunità vegetale è dominata da mwbqqEchinochloa helodes, mwbquGlyceria multiflora, mwbqyLeersia hexandra, mwbqcJarava plumosa (foto), mwbqgLuziola peruviana e mwbqkPaspalidium paludivagum. Le comunità vegetali su suoli alomorfi hanno un aspetto steppico basso, con copertura rada in cui le graminacee dominanti sonomwbqoChloris berroi, mwbqsDiplachne uninervia, mwbqwDistichlis scoparia, mwbq0Hordeum stenostachys, mwbq4Paspalum vaginatum (foto), mwbq8Sporobolus pyramidatus (foto). I pascoli coltivati sono costituiti soprattutto damwbraAgropyron elongatum, mwbremwbriBromus catharticus, mwbrmmwbrqDactylis glomerata (dattile), mwbrumwbryFestuca arundinacea, mwbrcmwbrgLolium multiflorum (loglio) e mwbrkL. perenne loglietto) e sono utilizzati da vitellame e da bovini da lattecite-ref-country-pasture-forage-profile-argentina-29-1[29].
mwbr8 mwbsaMonte
Le praterie semiaride, la foresta secca e gli arbusteti del Monte costituiscono una fascia estesa 50 milioni di ettari che si estende lungo il centro-ovest dell'Argentina, fino alla costa atlantica, circondando le regioni del mwbscCalden e del Chaco semiarido. Il clima è caratterizzato da un grave deficit idrico, poiché la media annua delle precipitazioni varia tra 200 e 550mwbsg mm. Gli eventi piovosi si verificano tra ottobre e marzo (primavera ed estate); in estate si verifica una grave siccità a causa dell'elevata evapotraspirazione. All’interno della regione si distinguono due zone: la foresta di mwbskProsopis caldenia e la macchia arbustiva del Monte. La prima è una regione temperata e semiarida che confina a ovest con la Pampa subumida e si estende per quattro milioni di ettari. Il paesaggio è collinare e la vegetazione è costituita da boschi aperti dominati da mwbsoProsopis caldenia. Altre specie legnose sono mwbssGeoffroea decorticans, mwbswLarrea spp. e mwbs0Schinus fasciculatus. Lo strato erbaceo è costituito da un gruppo di graminacee basse di buona qualità foraggera, come mwbs4Poa ligularis, mwbs8Piptochaetium napostaense, mwbtaStipa tenuis, mwbteSporobolus cryptandrus (foto) e mwbtiDigitaria californica. Graminacee di medie dimensioni e di inferiore qualità quali mwbtmNassella tenuissima (foto), mwbtqS. gynerioides, mwbtuS. brachychaeta ed mwbtyElionurus muticus aumentano con il deterioramento delle praterie. All'interno di queste steppe erbose possono essere presenti macchie di mwbtcGeoffroea decorticans. Le graminacee estive di qualità accettabile più importanti sono mwbtgBothriochloa springfiedii e mwbtkSchizachyrium plumigerum. Nelle zone vocate è presente il mwbtoSorghastrum pellitum, una graminacea di notevole valore pabulare. Nelle aree degradate domina lmwbts'mwbtwElionurus muticus, di qualità molto bassa. All'estremità settentrionale della provincia del Monte, la fisionomia della macchia arbustiva è dominata da specie del genere mwbt0Prosopis (mwbt4P. alpataco, mwbt8P. flexuosa), mentre l'estremo sud è dominato da mwbuaLarrea spp. (mwbueL. divaricata, mwbuiL. cuneifolia e mwbumL. nitida) (foto) e mwbuqAtriplex. All'estremità settentrionale della provincia del Monte lo strato erboso è composto da una mescolanza di mwbuupiante C4 e mwbuypiante C3. Verso nord domina il gruppo C4 (mwbucPanicum urvilleanum, mwbugChloris castilloniana, mwbukPappophorum caespitosum e mwbuoP. phillippianum e a sud aumentano di importanza i C3 (mwbusStipa tenuis, mwbuwS. speciosa, mwbu0Poa ligularis e mwbu4P. lanuginosa). Le specie di mwbu8Prosopis sono ampiamente consumate dai piccoli ruminanti, poiché i loro germogli e baccelli sono ricchi di proteine. Nelle zone orientali più umide la vegetazione naturale è sostituita da mwbvaEragrostis curvula o mwbveDigitaria eriantha. La deforestazione e il pascolo eccessivo hanno indotto una significativa desertificazionecite-ref-country-pasture-forage-profile-argentina-29-2[29].
Le steppe erbose della Puna e delle Ande Alte si estendono dall’estremo nord-ovest dell’Argentina alla Bolivia e al Perù. Il paesaggio è tipicamente montuoso, con cime innevate, alpeggi e laghi. La topografia è caratterizzata da altopiani, colline e valli che vanno dai 3.000 ai 4.300 m. e le alte Ande tra 4.300 e 6.600 m. Il clima secco varia da temperato a freddo, con precipitazioni medie comprese tra 250 e 500mwbwa mm annui. La vegetazione è caratterizzata da steppe erbacee ed arbustive, steppe alofite e prati. In termini di vegetazione, la Puna è strettamente imparentata con la Patagonia, a causa dei generi dominanti comuni. Le graminacee appartengono principalmente ai generi mwbweAgrostis, mwbwiCalamagrostis e mwbwmFestuca e gli arbusti ai generi mwbwqAdesmia, mwbwuChuquiraga, mwbwyFabiana, mwbwcLepidophyllum, mwbwgMulinum e mwbwkNardophyllum. Le formazioni caratteristiche comprendono cinque comunità principali: 1) steppa arbustiva dominata da mwbwoAdesmia horrida, mwbwsBaccharis boliviensis e mwbwwFabiana densa, 2) mwbw0Cardonales, dominata da mwbw4Trichocereus pasacana, 3) una piccola foresta con mwbw8Polylepis tomentella o mwbxaProsopis ferox nelle zone più umide, 4) prati con mwbxeHeleocharis atacamensis, mwbxiHypsela oligophylla, mwbxmJuncus depauperatus, mwbxqPlantago tubulosa e mwbxuScirpus atacamensis, e 5) mwbxyFestuca scirpifolia, mwbxcHordeum halophilum e mwbxgJuncus balticus su suoli salini e temporaneamente umidicite-ref-country-pasture-forage-profile-argentina-29-3[29].
mwbx4 mwbx8Steppa patagonica
La mwbyyPatagonia argentina semi-desertica è estesa 770.000 chilometri quadrati e comprende le Ande al confine con il Cile, gli altipiani e le colline fino all'Oceano Atlantico. La temperatura media annuale varia tra 15mwbyc °C a nord e 5mwbyg °C a sud. Le precipitazioni nella maggior parte delle steppe patagoniche variano tra 125mwbyk mm al centro e 500mwbyo mm a ovest e si verificano principalmente in inverno (da aprile a settembre). Vi si distinguono quattro distretti: 1) Steppe arbustive del Distretto Centrale, 2) Steppe erbose arbustive occidentali, 3) Steppe erbose sub-andine e 4) Steppe erbose magellaniche. 1) Le steppe arbustive del Distretto Centrale costituiscono una zona di transizione tra la steppa semidesertica e quella arbustiva. La vegetazione più rappresentativa è una steppa arbustiva bassa costituita da mwbysAcantholippia seriphioides, mwbywChuquiraga avellaneda, mwby0C. aurea, mwby4Nassauvia glomerulosa e mwby8N. ulicina. A seconda della latitudine e della posizione topografica si trovano principalmente i generi mwbzaPoa e mwbzeStipa. 2) Le steppe arbustive del distretto del Golfo di San Jorge sono di due tipi principali: a) le steppe arbustive alte dominate da mwbziColliguaja integerrima associata ad altri arbusti come mwbzmSenecio filaginoides (foto), mwbzqS. bracteolatus ed erbe del genere mwbzuStipa (mwbzyS. humilis e mwbzcS. speciosa) e b) una steppa erbaceo-arbustiva dominata da mwbzgFestuca argentina e mwbzkF. pallescens e da arbusti come mwbzoAdesmia campestris, mwbzsMulinum spinosum (foto), mwbzwNardophyllum obtusifolium e mwbz0Senecio filaginoides. 3) Nelle steppe erbose arbustive del distretto occidentale, la componente arbustiva copre circa il 50% del suolo. Una delle comunità più importanti è dominata dalle graminacee dei generi mwbz4Stipa (mwbz8S. humilis, mwbaaS. speciosa) (foto) e mwbaePoa lanuginosa. Lo strato arbustivo è dominato da mwbaiAdesmia campestris, mwbamBerberis heterophylla, mwbaqMulinum spinosum, mwbauSchinus polygamus e mwbaySenecio filaginoides. 4) La steppa erbosa del distretto di Magellano, che si trova nel sud di Santa Cruz e nel nord della Terra del Fuoco con un clima freddo e oceanico, è dominata dalla mwbacFestuca gracillima (foto). I piccoli produttori, indigeni Mapuche, pascolano i loro greggi di capre e pecore dai pendii andini alle steppe erbose. Le grandi aziende con ovini e bovini variano tra 20.000 e 200.000 ettaricite-ref-country-pasture-forage-profile-argentina-29-4[29]
Ecoregione australasiana
mwba4mwba8Australia
In Australia, le precipitazioni annuali variano da oltre 4.000mwbby mm nelle aree montuose del nord-est del mwbbcQueensland a circa 100mwbbg mm nel nord dell'Australia meridionale. Circa un terzo del paese riceve più di 500mwbbk mm di pioggia, un terzo da 250 a 500mwbbo mm e un terzo meno di 250mwbbs mm; le precipitazioni sono maggiori nelle zone costiere e nell’entroterra meridionale. I terreni buoni, che non sono comuni, vengono utilizzati per la coltivazione, se il clima è adatto, lasciando i terreni più poveri per i pascoli, destinati ai bovini da carne ed alle pecore. Nel complesso, circa il 60-65% della dieta di una vacca da latte proviene da erba pascolata. La zona eminentemente pastorale comprende le regioni aride e semiaride e la maggior parte delle aree tropicali settentrionali. Nell'Australia settentrionale, lungo la costa tropicale orientale del Queensland e nelle vicine catene montuose e altipiani ci sono estese praterie, dominate da mwbbwHeteropogon contortus nelle aree più secche e mwbb0Imperata cylindrica in quelle più umide, entrambe intervallate da mwbb4Themeda triandra e mwbb8Bothriochloa bladhii. Nelle zone tropicali umide e secche si trovano erbe più alte, come le specie di sorgo perenni e annuali, mwbcaAristida spp., mwbceChrysopogon spp., mwbciOryza rufipogon e mwbcmSchizachrium spp.. Più all'interno, la zona subumida centrale è dominata da boschi di acacia, con aree più piccole di praterie dominate da mwbcqDichanthium spp. e mwbcuBothriochloa spp.. Nelle aree boschive, comprendenti piante dei generi mwbcymwbccCallitris, mwbcgmwbckCasuarina, mwbcomwbcsCorymbia ed mwbcwmwbc0Eucalyptus si mantiene un sottobosco erboso di mwbc4Aristida-mwbc8Bothriochloa. Più all'interno, verso la zona semiarida, ci sono ampie aree di praterie perenni come quelle dominate da mwbdaAstrebla spp. (mwbdeMitchell grass) molto apprezzata per il pascolo, insieme ad aree con mwbdiAcacia aneura e un sottobosco di mwbdmAristida spp., mwbdqmwbduBassia spp., mwbdyEnneapogon spp., mwbdcKochia spp. e mwbdgTriodia irritans. Nell'Australia meridionale la vegetazione è dominata da alte erbe perenni come mwbdkThemeda triandra, mwbdoAustrostipa aristiglumis (foto) e mwbdsPoa labillarderi. Diverse specie perenni come mwbdwAustrodanthonia e mwbd0Bothriochloa macra sono considerate utili per la loro tolleranza al pascolo, mentre mwbd4Poa labillarderi e mwbd8Microlaena stipoides occupano i siti più umidi. Nel Nuovo Galles del Sud, nell'Australia meridionale e occidentale, queste comunità sono caratterizzate da arbusti, alti solitamente meno di un metro, dei generi mwbeamwbeeAtriplex (foto), mwbeiMaireana, mwbemSclerolaena, mwbeqRhagodia ed mwbeuEnchylaena. Le specie erbacee introdotte adatte al pascolo comprendono quelle adatte al clima temperato delle regioni meridionali come mwbeyLolium perenne, mwbecmwbegCenchrus clandestinus, mwbekmwbeoTrifolium repens (trifoglio rosso) e mwbesMedicago sativa che sono le più comuni specie impiegate nella produzione di latte. Altre specie comprendono mwbewDactylis glomerata, mwbe0Festuca glauca, mwbe4mwbe8Phalaris spp. e leguminose come e mwbfamwbfeTrifolium spp. (mwbfiT. pratense, mwbfmT. resupinatum, mwbfqT. subterraneum). Le specie tropicali includono mwbfuCentrosema molle, mwbfyChloris gayana, mwbfcDigitaria eriantha, mwbfgPanicum maximum, mwbfkPaspalum dilatatum, mwbfoSetaria sphacelata; mwbfsDesmodium spp. (foto), mwbfwMacroptilium spp., mwbf0Neonotonia wightii, mwbf4Pueraria phaseoloides e mwbf8Stylosanthes spp.. All’inizio del millennio erano coltivati circa 200.000 ettari di alberi e arbusti da pascolo, dei quali la grande maggioranza a mwbgaLeucaena leucocephala, mwbgeChamaecytisus proliferus e mwbgimwbgmAtriplex spp. La superficie potenzialmente adatta alla coltivazione di queste piante in zone aride e semiaride supera i nove milioni di ettaricite-ref-country-pasture-profile-australia-32-0[32]cite-ref-33[33]cite-ref-grassland-of-the-world-mcivor-34-0[34].
mwbheSavane settentrionali
Le savane settentrionali dell’Australia formano la regione semiarida e subtropicale, costituita prevalentemente da pianure con moderati rilievi, che si estende nelle bioregioni Arnhem Land, Brigalow Belt, Carpentaria, Einasleigh Uplands, Kimberley, Mitchell Grass Downs e Victoria Plains, dall’Australia occidentale, attraverso il Territorio del Nord e nel Queensland nord-occidentale e centrale, coprendo più di 1,5 milioni di chilometri quadrati. Il clima della regione è caratterizzato da una stagione calda e umida da novembre a marzo e da una secca lunga e più fresca. Le precipitazioni medie annue variano dai 1.600mwbhg mm nel nord ai 400mwbhk mm nel sud. Le temperature sono elevate durante tutto l'anno, con medie massime mensili che vanno dai 25° ai 35mwbho °C. Generalmente i terreni sono ben drenati, ma dotati di limitata fertilità. La mwbhssavana è costituita da numerosi e diversi tipi di habitat, generalmente dominata da boscaglia aperta con sottobosco erboso. La composizione della vegetazione varia con il variare delle caratteristiche climatiche e dei suoli e della gestione del territorio. Caratteristica è l’estrema stagionalità del periodo di crescita, con condizioni molto favorevoli durante l'estate, seguite da un declino rapido della crescita con l'inizio della stagione secca invernale. In gran parte della regione, lo strato superiore delle piante legnose (l'altezza della chioma varia da 5 a 15 m) è costituito da mwbhweucalipti (mwbh0E. tetrodonta, mwbh4E. dichromophloia, mwbh8E. crebra, mwbiaE. alba ed mwbieE. melanophloia). A questi si alternano leguminose come mwbiiAcacia cambagei, mwbimA. harpophylla ed mwbiqErythrophleum chlorostachys e una varietà di mwbiuarbusti (mwbiyAtalaya, mwbigmwbikCapparis, mwbioEremophila mitchellii, mwbisPetalostigma) e alberi come mwbiwmwbi0Melaleuca spp. (foto). Nella savana a erba alta, il sottobosco è costituito dalle graminacee perenni mwbi4Astrebla spp. (foto), mwbi8Bothiochloa spp., mwbjaChrysopogon fallax, mwbjeHeteropogon contortus (foto), mwbjiSehima nervosum, mwbjmSorghum spp. e mwbjqThemeda australis. Nella savana a erba media (che ha una produttività inferiore rispetto alla savana a erba alta) mwbjuAristida, mwbjyBothiochloa e mwbjcChloris sono i generi dominanti nel sud, mentre mwbjkAristida, mwbjoChrysopogon fallax, mwbjsDichanthium fecundum, mwbjwD. sericeum, mwbj0Eulalia fulva e mwbj4Paspalidium spp. lo sono al nord. Le specie alloctone coltivate comprendono le graminacee mwbj8Aeschynomene americana, mwbkaBrachiaria mutica, mwbkeCenchrus ciliaris, mwbkiChloris gayana e mwbkmUrochloa mosambicensis e le leguminose mwbkqStylosanthes hamata e mwbkuS. scabra. Il pascolo eccessivo interessa quasi tutte le aree dell'ecoregione, insieme all’introduzione di specie foraggere alloctone e agli incendi, sta influenzando la composizione delle praterie e creando estese aree sterilicite-ref-country-pasture-profile-australia-32-1[32] cite-ref-australian-savanna-ecosystems-35-0[35] cite-ref-australasia-36-0[36]cite-ref-pasture-lands-of-the-northern-territory-37-0[37].
mwblcNullarbor Plain
Nullarbor è una vasta pianura calcarea dolcemente ondulata con moderati rilievi dell'Australia centro meridionale, estesa circa 4,3 milioni di ettari, con scarsissima vegetazione arborea e caratterizzata da un clima arido e semi-arido con temperature medie mensili che variano da 26mwbl4 °C in gennaio a 18mwbl8 °C in luglio e precipitazioni medie annue da 70 a 440mwbma mm. La mwbmepastorizia è l'uso del territorio più importante con un valore dei pascoli moderatamente elevato. Su questi pascoli la scarsa disponibilità di fonti affidabili di acqua dolce rappresenta un grave limite allo sviluppo. Nella regione sono conosciute oltre 200 specie di piante. La maggior parte delle comunità vegetali è costituita da arbusti bassi. I pascoli sono prevalentemente costituiti da mwbmiMaireana sedifolia (foto) e mwbmmAtriplex vesicaria (foto), la prima predilige le aree più elevate e la seconda le depressioni. Comunissima è l'erbacea perenne mwbmqAustrostipa scabra (foto), mentre meno diffuse sono mwbmuA. platychaeta, mwbmyEragrostis dielsii, mwbmcE. setifolia e mwbmgRytidosperma caespitosus e le specie dei meno appetibili generi mwbmkSclerolaena e mwbmomwbmsSida. Nelle aree con precipitazioni più elevate a sud e a ovest crescono arbusti tra cui mwbmwAlectryon oleifolius, mwbm0Cratystylis conocephala e mwbm4Eremophila scoparia e alberi come mwbm8Acacia aneura, mwbnaA. papyrocarpa, mwbneA. tetragonophylla, mwbniMyoporum platycarpum e alcuni eucalipti. Le principali minacce per l’ecosistema sono rappresentate dalle specie vegetali alloctone (tra cui mwbnmCenchrus ciliaris e mwbnqEragrostis curvula) e l'impatto di grandi erbivori introdotti come i mwbnucammelli. Anche gli incendi possono rappresentare un problema per i cambiamenti nella struttura e nella composizione della vegetazione in rapporto alle specie infestanti e ai parassiticite-ref-38[38]cite-ref-39[39].
mwbn8 mwboaNuova Zelanda
La Nuova Zelanda è costituita da due isole principali, l'Isola del Nord e l'Isola del Sud, e da numerose isole minori, situate a sud-est dell’Australia. Le condizioni climatiche variano notevolmente tra le regioni, da estremamente umide sulla costa occidentale dell'Isola del Sud a quasi semi-aride nell'Otago centrale e nel bacino di Mackenzie nell'entroterra di Canterbury, fino al clima subtropicale nel Northland. I massimi e i minimi storici delle temperature variano da 42mwboc °C a Rangiora, Canterbury a −25mwbog °C a Ranfurly, Otago. I pascoli assicurano l’alimentazione della maggior parte del bestiame nazionale - 3,9 milioni di capi bovini da carne, 6,2 milioni di bovini da latte e 26 milioni di ovini (e caprini) - durante tutto l’anno, con qualche integrazione di foraggi freschi o conservati per le lattifere. Il bestiame da carne predomina nel Northland, quello da latte nelle regioni di Waikato, Bay of Plenty, Taranaki e della costa occidentale. L'allevamento ovi-caprino si pratica nel resto del Paese. I pascoli consistono in 2,2 milioni di ettari a mwboktussock o mwbooDanthoniacite-ref-40[MG 1] e 7,4 milioni di ettari di pascoli migliorati. Questi ultimi sono costituiti generalmente da graminacee e trifogli esotici, spesso naturalizzati. Tra le graminacee, la specie più diffusa è il mwbo8mwbpaLolium perenne (con numerosi ibridi), mentre il mwbpeTrifolium repens (trifoglio bianco o ladino) lo è tra le leguminose. Le principali zone vegetazionali sono: 1) la foresta pluviale marittima e temperata, nella quale predominano i pascoli a base di mwbpiLolium multiflorum e mwbpmTrifolium spp.; 2) le praterie semiaride a mwbpqtussock dove sono comuni le specie delle zone aride, come ad esempio mwbpuDactylis glomerata, mwbpyTrifolium repens, mwbpcT. subterraneum e mwbpgMedicago sativa e 3) la zona subtropicale in cui significativi sono mwbpkPennisetum clandestinum e mwbpoPaspalum dilatatum. Tra le altre graminacee coltivate si ricordano anche mwbpsFestuca spp. (mwbpwF. arundinacea, mwbp0F. rubra), mwbp4Bromus spp., mwbp8mwbqaPhleum pratense (fleo), mwbqePhalaris aquatica, mwbqiHolcus lanatus, mwbqmAgrostis capillaris, mwbqqCynosurus cristatus e mwbquPoa spp. (mwbqyP. annua, mwbqcP. pratensis). Tra le leguminose, sono diffuse, oltre a varie specie del genere mwbqgTrifolium, mwbqkLotus pedunculatus e mwbqoL. corniculatus, mwbqsAchillea millefolium, mwbqwAnthoxanthum odoratum, mwbq0Centella uniflora, mwbq4Cerastium glomeratum, mwbq8Cirsium vulgare, mwbraC. arvense, mwbreHypochaeris radicata, mwbriLeontodon taraxacoides, mwbrmNertera setulosa, mwbrqRanunculus repens e mwbruRytidosperma spp.. mwbryCichorium intybus e mwbrcPlantago lanceolata sono specie di altri generi particolarmente appetite dal bestiame. Arbusti promettenti comprendono specie dei generi mwbrgChamaecytisus, mwbrkAtriplex, mwbroDorycnium, mwbrsKochia e mwbrwMedicago arborea (medicago arborea)cite-ref-41[40]cite-ref-42[41]cite-ref-43[42]cite-ref-44[43]cite-ref-45[44]cite-ref-46[45]cite-ref-47[46].
Ecoregione paleartica
mwbtsmwbtwTundra
La tundra è una vasta formazione vegetale propria delle regioni subpolari e occupa zone dell'emisfero, principalmente boreale, in aree appartenenti a mwbumFinlandia, mwbuqGroenlandia, mwbuuNorvegia, mwbuyRussia, mwbucCina e mwbugAmerica settentrionale. Il suo limite settentrionale sono i ghiacci polari perenni, mentre a sud si arresta alle prime formazioni forestali della taiga. Il clima è caratterizzato da precipitazioni annuali tra 150 e 250mwbuk mm (concentrate in estate e in primavera) e da temperature medie fino a -40mwbuo °C, mentre durante l'estate le temperature si aggirano intorno ai 10 gradi. Le mwbusrenne, selvatiche e domestiche, si cibano di circa 350 specie vegetali. Il pascolo riguarda mwbuwmuschi, mwbu0licheni - tra questi ultimi, mwbu4mwbu8Cladonia stellaris (nella foto) è una specie ecologicamente importante che forma tappeti sul terreno ed è un alimento preferito di renne e mwbvacaribù durante i mesi invernali - e mwbvearbusti nani. Tra questi, mwbvimwbvmAlnus, mwbvqmwbvuBetula, mwbvyEmpetrum, mwbvcmwbvgErica, mwbvkmwbvoPopulus, mwbvsmwbvwRhododendron, mwbv0mwbv4Rubus, mwbv8mwbwaSalix, mwbwemwbwiSorbus, mwbwmmwbwqVaccinium e specie erbacee di generi tra cui mwbwumwbwyCarex e mwbwcmwbwgJuncus. Nella breve stagione estiva, sono privilegiate specie di generi quali mwbwkmwbwoAlopecurus, mwbwsmwbwwCyperus (mwbw0Scirpus caespitosus), mwbw4Comarum, mwbw8Deschampsia, mwbxaDupontia, mwbxemwbxiFestuca, mwbxmmwbxqNardus e mwbxumwbxyPoa. Il genere mwbxcmwbxgEriophorum, delle mwbxkmwbxoCiperacee, comprende specie la cui massa fogliare rimane in gran parte verde durante l’inverno. mwbxsmwbxwE. angustifolium (nella foto) si trova in zone umide e mwbx0brughiere aperte, particolarmente abbondanti nella tundra artica. mwbx4Carex aquatilis, mwbx8Comarum palustre, mwbyamwbyeDeschampsia caespitosa, mwbyiD. flexuosa e mwbym]uncus trifidus sono tra le specie con il più alto contenuto proteicocite-ref-48[47].
mwbykmwbyoSteppa eurasiatica
La cintura steppica inizia lungo la costa del mwbzeMar Nero, comprende la metà occidentale della pianura caucasica settentrionale e si estende a nord-est attraverso il basso mwbziVolga, gli mwbzmUrali meridionali e le parti meridionali della mwbzqSiberia occidentale coprendo un'area di 143 milioni di ettari. In essa si distinguono la steppa vera e propria e la zona semi-desertica. Il clima è continentale, diventando più umido verso le pendici delle catene montuose (mwbzuCaucaso, Urali e contrafforti dell'mwbzyAltaj). Caratteristiche della steppa sono le pianure prive o quasi di alberi con predominanza di mwbzcStipa spp. e mwbzgFestuca sulcata (o mwbzkF. rupicola) (foto). Alberi e arbusti sono confinati in depressioni e burroni e comprendono mwbzoCaragana frutex (foto), mwbzsSpiraea spp., mwbzwAmygdalus nana e mwbz0Cytisus spp.. La zona semidesertica si estende a mezzaluna lungo le coste settentrionali del mwbz4Mar Caspio nella mwbz8Russia europea e copre gran parte del mwb0aKazakistan. Le aree pianeggianti a est del Volga sono coperte da mwb0eArtemisia pauciflora e mwb0iKochia prostrata, intervallate da effimeri ed efemeroidi (ad esempio mwb0mPoa bulbosa, mwb0qTulipa spp. e mwb0uAllium spp.). In prossimità di depressioni poco profonde, la vegetazione erbacea è costituita prevalentemente da mwb0yFestuca sulcata e da mwb0cAgropyron pectiniforme (foto), mwb0gStipa lessingiana (foto) e mwb0kS. capillata. Nelle pianure alluvionali, le inondazioni prolungate sono la regola. Tipiche di questa zona sono i mwb0oliman, prati alluvionali diffusi nei tratti inferiori dei fiumi nei quali predominano specie alofite o tolleranti la salinità (mwb0smwb0wArtemisia spp., mwb00Puccinellia spp., mwb04Atriplex verrucifera e mwb08Agropyron repens). Piante tipiche delle aree sabbiose e limose sono mwb1aArtemisia arenaria, mwb1eA. astrachanica, mwb1iCarex colchica, mwb1mKochia prostrata, mwb1qAgropyron sibericum, mwb1uStipa capillata e mwb1yS. joannis. Nelle aree soggette a inondazioni, la vegetazione appartiene perlopiù a specie dei generi mwb1cmwb1gAgropyron, mwb1kAgrostis, mwb1oAlopecurus, mwb1sArtemisia, mwb1wDeschampsia, mwb10Euagropyron, mwb14Festuca, mwb18Glycyrrhiza, mwb2aLathyrus, mwb2e Phleum e mwb2iPuccinellia. Nelle praterie golenali, mwb2mPhalaris spp., mwb2qBromus inermis, mwb2uStipa pratensis e molte specie di mwb2yCarex sopportano inondazioni prolungate di oltre 40 giornicite-ref-49[48].
mwb2wmwb20Kazakistan
Il Kazakistan confina con la Russia, a nord ed ad ovest, il mwb3qTurkmenistan, l'mwb3uUzbekistan e il mwb3yKirghizistan a sud e la Cina ad est. La maggior parte del suo territorio è relativamente pianeggiante ed è caratterizzato da estati calde e inverni rigidi, durante i quali la temperatura può scendere fino a -40mwb3c °C. Nel territorio nazionale sono definite le seguenti zone: 1) la steppa boscosa, 2) la zona steppica, 3) la zona semidesertica e 4) il deserto. 1) La steppa boscosa, in cui le precipitazioni superano i 300mwb3g mm all'anno, forma una fascia larga 150–250mwb3k km che si estende dai monti Urali fino alle pendici dei monti Altaj e Sajan. Il suo confine meridionale coincide con gran parte del confine con la Russia. Le principali specie pabulari della steppa includono mwb3omwb3sGalium verum, mwb3wLupinus tidestromii, mwb30Artemisia latifolia e mwb34Phlomis fruticosa (foto). Nelle molte aree con suoli salini, sono presenti comunità vegetali alofile con specie che comprendono mwb38Hordeum brevisubulatum, mwb4aFestuca psuedovina, mwb4eLeymus paboanus (foto), mwb4iSaussurea salsa e mwb4mArtemisia nitrosa. 2) La zona steppica, in cui le precipitazioni annuali si aggirano sui 300mwb4q mm, si trova principalmente nelle regioni di Kostanay, Kokchetav, Kazakistan settentrionale e Pavlodar. Queste aree sono dominate da graminacee come le specie del genere mwb4uStipa (mwb4yS. lessingiana, mwb4cS. capillata, mwb4gS. sareptana), mwb4kS. zalesskii, mwb4omwb4sFestuca valesiaca, mwb4wF. sulcate, mwb40Poa, mwb44Kochia e mwb48Agropyron, con mwb5aKoeleria cristata quale co-dominante. In altre aree i pascoli sono dominati da mwb5ePoa pratensis, mwb5iAgropyron desertorum, mwb5mA. fragile, mwb5qArtemisia marschalliania, mwb5uA. albicurata e mwb5ySpirea hypericifolia. In alcune aree dell’altipiano di Kokchetav si trovano comunità formate da mwb5cStipa lessingiana (foto), mwb5gGalina ruthenicum e mwb5kSalvia dumetorum in altre, mwb5oLeymus ramosus, mwb5sGalatella divaricata, mwb5wG. tatarica, mwb50Phlomoides agraria e mwb54Tanacetum achilleifolium. Sono poi diffuse anche qui le comunità tolleranti il sale, con specie come mwb58Halocnemium strobilaceum, mwb6aArtemisia paucifora, mwb6eAtriplex cana e mwb6iSalicornia europaea. Lungo i corsi d'acqua e nelle zone con falda freatica alta, si trovano la betulla bianca, la mwb6mBetula kirghisorum e il pioppo tremulo. Specie arboree e arbustive endemiche comprendono mwb6qBerberis karkaralensis, mwb6uAstragalus kasachstanicus, mwb6yEuphorbia andrachnoides e mwb6cThymus cerebrifolius. 3) La zona semi-desertica, nella quale si registra una piovosità di 200–250mwb6g mm all'anno, comprende parti della mwb6kregione del Kazakistan Orientale, la maggior parte delle regioni di Aqmola, mwb6sKaraganda e mwb6wAbai e le regioni settentrionali di mwb60Aqtöbe e mwb64Ūlytau. Questa zona è prevalentemente ricoperta da praterie (>67% della superficie), con alcune zone di terreno nudo nelle zone desertiche. In queste aree sono presenti anche associazioni di mwb68Stipa spp. (mwb7aS. sareptana, mwb7eS. kirghizorum), mwb7iFestuca spp., mwb7mCaragama pumula e mwb7qAgropyron fragile. Numerose aree sono anche dominate da specie di mwb7uArtemisia. Nelle depressioni che, a causa dell'accumulo e della successiva evaporazione dell'acqua, si salinizzano, le associazioni tendono ad essere dominate da mwb7yArtemisia terrae-albae, mwb7cA. pauciflora, mwb7gA. lercheana, mwb7kAtriplex cana, mwb7oSalsola arbusculiformis, mwb7sAnabasis salsa (foto) e mwb7wHaloxylon. 4) La zona desertica comprende all'incirca aree con precipitazioni inferiori a 200mwb70 mm. A nord è dominata dalle specie mwb74Artemisia (mwb78A. terrae-albae, mwb8aA. pauciflora e mwb8eA. turanica). Più a sud e ad est, verso il fiume mwb8iČu e il mwb8mlago Balqaş e sull'altopiano di Ustiurt tra i mari d'Aral e Caspio, si trovano comunità dominate da salicornie, specie xerofite come mwb8qAtriplex cana, mwb8uAnabasis salsa, mwb8ySalsola spp. (mwb8cS. orientalis, mwb8gS. arbusculiformis, mwb8kS. rigida). La vegetazione arbustiva è rappresentata da mwb8oHaloclemum strobilaceum, mwb8sHaloxylon aphyllum e specie di mwb8wCalligonum che crescono sulle dune. Tuttavia, il mix di specie varia ampiamente tra i deserti, come ad esempio nel caso di mwb80Artemisia spp., mwb84Nanophyton ennaceum, mwb88Kochia prostrata e mwb9aCeratoides papposa. Tra le specie annuali si distinguono mwb9eAcroptilien repens, mwb9iCeratocarpus spp. (mwb9mC. utriculosus, mwb9qC. arenarius, mwb9uC. orthoceras), mwb9yAlyssum desertorum e mwb9cLepidium spp.cite-ref-50[49]cite-ref-51[50]cite-ref-52[51]cite-ref-53[52]cite-ref-54[53].
mwb-0 mwb-4Caucaso centrale
Il Caucaso centrale, nell'mwb-uOssezia Settentrionale-Alania (Russia), comprende le montagne situate tra il mwb-ymonte Elbrus a ovest e il mwb-cmonte Kazbek a est il cui clima è caratterizzato da estati umide, brevi e fredde e inverni molto freddi. Nelle montagne del Caucaso si trovano tutte le fasce altitudinali comuni alla parte occidentale dell'Eurasia. Nella vegetazione del bacino di Uallagkom, situato nel distretto di Iraf, e i bacini di Tsey e Upper Zgid nel distretto di Alagir, si distinguono le comunità vegetazionali presenti in diverse fasce altitudinali, che sono le seguenti: 1) le Steppe Montane tra 1.000 e 1.500 m s.l.m., 2) la Fascia Montana Superiore (1.500 - 1.900 m s.l.m.), 3) la Fascia subalpina di praterie e boschi (1.900 - 2.500 m s.l.m.), 4) la Fascia Alpina (2.500 - 3.000 m s.l.m.) e 5) la Fascia Sub-nivale (3.000 - 3.650 m s.l.m.). 1) La copertura erbacea delle Steppe Montane è costituita prevalentemente da mwb-gAndropogon ischaemum (foto), mwb-kArtemisia marschalliana, mwb-oA. chamaemelifolia, mwb-sAstragalus spp., mwb-wBromopsis riparia, mwb-0Bromus inermis, mwb-4Carex spp., mwb-8Elytrigia gracillima, mwcaamwcaeFestuca ovina, mwcaiGalium verum, mwcamKoeleria gracilis, Phleum pratense, mwcaqStipa pennata, mwcauS. daghestanica e mwcayThymus spp.. 2) Le comunità prative-steppiche della Fascia Montana Superiore comprendono, oltre alle specie dei prati subalpini caucasici, specie delle steppe prative montane quali mwcacAchillea millefolia, mwcagAnthyllis variegata, mwcakArtemisia spp. (mwcaoA. chamaemelifolia, mwcasA. splendens, mwcawA. marschalliana), mwca0Aster alpinus, mwca4Astragalus oreades, mwca8Bromopsis riparia, mwcbaCarex humilis, mwcbeFestuca valesiaca, mwcbiGalium verum (foto), mwcbmKoeleria cristata, mwcbqLinum nervosum, mwcbuL. hypericifolia, mwcbyMedicago furcata, mwcbcPentaphylloides fruticosa, mwcbgOnobrychis petraea, mwcbkSalvia verticillata, mwcbomwcbsStipa pulcherrima, mwcbwmwcb0Stipa pennata, mwcb4Tephroseris caucasigena, mwcb8Thymus collinus e mwccaVeronica caucasica. 3) Nelle praterie subalpine della Fascia subalpina dominano le comunità di mwcceBromopsis variegata, mwcciAnthoxanthum odoratum, mwccmScabiosa caucasica e mwccqAstrantia maxima, insieme ad altre specie tipiche delle praterie di alta montagna del Caucaso quali mwccuAlchemilla caucasica, mwccyAlchillea millefolium, mwcccAmoria ambigua, mwccgA. montana, mwcckAnthemis sosnovskyana, mwccoCampanula hohenackeri, mwccsCentaurea fischeri, mwccwDactylorhiza spp., mwcc0Festuca ovina, mwcc4F. valesiaca, mwcc8Galium boreale, mwcdaG. verum, mwcdeGentiana cruciata, mwcdiHelictotrichon versicolor, mwcdmLeontondon hispidus, mwcdqLotus corniculatus, mwcduMyosotis alpestris, mwcdyPoa alpina, mwcdcRanunculus oreophyllus, mwcdgPedicularis sibthorpii, mwcdkPhleum montanum, mwcdoPlantago medium, mwcdsP. atrata, mwcdwPolygala anatolica, mwcd0Potentilla crantzii, mwcd4Pulsatilla albana, mwcd8Silene ruprechtii, mwceaScabiosa bipinnata, mwceeS. caucasica, mwceiSeseli libanotis, mwcemTrifolium medium, mwceqT. canescens, mwceuVeronica gentianoides, mwceyV. chamaedrys e mwcecVicia alpinum. Le specie forestali comprendono mwcegBetula pubescens, mwcekB. litwinowii, mwceoAcer trautvetterii, mwcesQuercus macranthera, mwcewSalix caprea, mwce0Sorbus caucasigena e mwce4S. aucuparia ed arbusti quali mwce8Altherbosa sosnowskyi, mwcfaAconitum nasutum, mwcfeCephalaria gigantea, mwcfiRhododendron caucasicum, mwcfmVaccinium myrtillus, mwcfqV. vitis-idaea (foto) e mwcfuTelekia speciosa. Tra questi, si possono incontrare anche specie erbacee quali mwcfyAgrostis tenuis, mwcfcAmoria montana, mwcfgAnthoxanthum odoratum, mwcfkAvenella flexuosa, mwcfoBrachypodium sylvaticum, mwcfsCalamagrostis arundinacea, mwcfwCarum carvi, mwcf0Cruciata laevigata, mwcf4Gentiana cruciata, mwcf8Inula orientalis, mwcgaLuzula multiflora, mwcgePrimula ruprechtii, mwcgiP. macrocalyx e mwcgmStachys macrantha. 4) Nella Fascia Alpina le specie erbacee comprendono mwcgqFestuca varia, mwcguF. supina, mwcgyGeranium ibericum, mwcgcKobresia capilliformis e mwcggNardus stricta, mwcgkPedicularis armena, mwcgoPoa alpina, mwcgsSibbaldia semiglabra e mwcgwTaraxacum stevenii, mentre quelle arbustive sono rappresentate da mwcg0Empetrum nigrum (foto), mwcg4Rhododendron caucasicum (foto), mwcg8Vaccinium myrtillus e mwchaV. vitis-idaea). 5) Specie tipiche della Fascia Sub-nivale (pascolabile solo nei brevi periodi estivi) sono mwcheAlopecurus dasyanthus, mwchiCerastium pseudokasbek, mwchmColpodium versicolor, mwchqDraba supranivalis, mwchuPseudobetckea spp. e mwchyPseudovesicaria digitata, mwchcSaxifraga spp. (mwchgS. moschata, mwchkS. exarata, mwchoS. flagellaris, mwchsS. sibirica), mwchwSenecio karjagini, mwch0Symphyoloma, mwch4Tripleurospermum subnivale, mwch8Veronica minuta e mwciaV. telephiifoliacite-ref-55[54]cite-ref-56[55].
mwciomwcisMongolia
La Mongolia confina con la Federazione Russa e la Cina, con confini naturali ben definiti che delimitano la steppa mongola: i mwcjimonti Altaj e Gobi Altai a ovest e sud-ovest, i monti Khangai al centro-nord, il deserto del Gobi a sud e la taiga a nord. Circa la metà del territorio si trova al di sopra dei 1.400 m. Il clima è freddo, semiarido e marcatamente continentale, con un lungo inverno freddo, con temperature fino a -30mwcjm °C e scarse precipitazioni. Le aree di pascolo più estese, la steppa e la foresta montane, ricevono tra i 200 ei 300mwcjq mm all'anno; la steppa desertica riceve tra 100 e 200mwcju mm e il deserto meno di 100mwcjy mm. Il clima freddo e arido è adatto solo al pascolo estensivo e tutti i pastori praticano la transumanza. Praterie e pascoli aridi coprono 1,2 milioni di kmq (circa l'80% del paese). Le principali zone biogeografiche sono: alta montagna (70.000 kmq), taiga montana (60.000 kmq), foresta - montagna e steppa - foresta mista e pascolo (370.000 kmq), prateria steppa secca (410.000 kmq) e Gobi - steppa desertica e deserto (580.000 kmq). L’economia della Mongolia dipende in gran parte dall’allevamento. Il parco bestiame è costituito 32,3 milioni di capi ovini, 29,3 milioni di capre, 4,7 milioni di capi bovini, 4,2 milioni di cavalli e 0,5 milioni di cammelli. Le principali zone di allevamento sono la regione di Khangai-Khosvol nel nord-ovest, montuosa con foreste di larici sparse e pascoli misti dove gli yak prevalgono alle altitudini più elevate. Altai è una zona alta e montuosa pascolata dai principali tipi di bestiame insieme agli yak. Le steppe centrali e orientali sono caratterizzate da ampie pianure prive di alberi dove l'attività principale è l'allevamento di cavalli, bovini, pecore, capre e cammelli. Gobi è una steppa desertica e un deserto, utilizzati per il pascolo di cammelli, cavalli, bovini e capre. Le vaste praterie steppiche costituiscono un'importante fascia di transizione nell'Asia interna e nell'Asia centrale tra le foreste e le cinture desertiche. La vegetazione della steppa è caratterizzata dalla predominanza di specie dei generi mwcjcStipa e Festuca. Le leguminose sono scarse, le più comuni sono Medicago sativa subsp. falcata e Astragalus spp. Lmwcjg'mwcjkArtemisia frigida (foto) è la principale pianta della steppa desertica. Nella steppa della foresta montana dominano mwcjoFestuca spp. e mwcjsArtemisia spp.. I pascoli di alta montagna dono dominati da mwcjwKobresia bellardii, mwcj0Ptilagrostis mongolica, mwcj4Arenaria, mwcj8Formosa e mwckaPotentilla nivea. La steppa boscosa è dominata da mwckeFestuca lenensis, mwckiCarex pediformis, mwckmAster alpinus e mwckqAndrosace villosa (foto). La copertura vegetale della zona steppica è costituita da mwckuStipa capillata (foto), mwckyElymus chinensis, mwckcCleistogenes squarrosa, mwckgKoeleria macrantha, mwckkAgropyron cristatum (foto), mwckoCarex duriuscula, mwcksArtemisia frigida e mwckwPotentilla acaulis. Le specie prevalenti nella steppa desertica sono mwck0Stipa gobica, mwck4S. glareosa, mwck8Allium polyrhizum, mwclaArtemisia xerophytica, mwcleA. caespitosa ed mwcliEurotia ceratoides. La zona desertica è caratterizzata da vegetazione arbustiva che comprende mwclmAnabasis brevifolia, mwclqSalsola passerina, mwcluSympegma regelii e mwclyNanophyton erinaceum. Oltre che da Medicago spp., coltivata su piccola scala, il fieno si ottiene dallo sfalcio dei prati e dal pascolo naturale. Nelle zone di pascolo più elevate sono frequenti le mwclcCyperaceae; nei pascoli di alta montagna è dominante una comunità di mwclgCarex-Kobresia. Nella steppa di montagna, le graminacee principali sono mwclkLeymus chinensis, mwcloStipa krylovi, mwclsFestuca lenensis e mwclwKoeleria cristata associate a mwcl0Carex duriscula, mwcl4Artemisia lacenata, mwcl8A. glauca, mwcmaA. commutata e mwcmePlantago adpressi come specie principali. Nei prati ripariali le graminacee più comuni sono mwcmiLeymus chinensis, mwcmmKoeleria cristata e mwcmqAgropyron cristatum, con specie diverse quali mwcmuCarex pediformis, mwcmyArtemisia lacenata, mwcmcPotentilla tanacetifolium, mwcmgP. anserina, mwcmkGalium verum e mwcmoPlantago adpressa. Nei prati di montagna il manto erboso è costituito da graminacee quali mwcmsAgropyron cristatum, mwcmwPoa subfastigata, mwcm0Festuca spp. e da specie di altre famiglie come mwcm4Carex pediformis, mwcm8Artemisia lacenata, mwcnaA. dracunculus, mwcneA. glauca, mwcniThalictrum simplex e mwcnmGalium verum. Alla costituzione del manto erboso dei prati di montagna esposti a settentrione partecipano le graminacee mwcnqBromus inermis, mwcnuCalamagrostis epidois, mwcnyElymus turczanovii, mwcncStipa baicalensis, mwcngCarex pediformis ed altre erbacee quali mwcnkArtemisia lacenata, mwcnoGeranium pratensis e mwcnsGalium borealecite-ref-57[56]cite-ref-58[57].
mwcou Steppa del mwcoyGobi
La steppa desertica del Gobi orientale è un'ecoregione di deserti e macchia xerofila in Mongolia e Cina settentrionale facente parte del deserto del Gobi. Si trova compresa tra le praterie più umide della Mongolia e della mwco0Manciuria a nord, est e sud-est, e il semideserto più secco dell'altopiano dell'Alashan a ovest, ad un’altitudine tra i 1.000 ei 1.500 metri. Il clima è arido e continentale. Gli inverni sono intensamente freddi, con temperature medie di gennaio comprese tra -20 e -28mwco4 °C. Le temperature estive variano a seconda dell'altitudine. La temperatura media annuale oscilla da -2 a -6mwco8 °C. Le precipitazioni annuali variano da 100 a 150mwcpa mm, concentrate in estate e con notevoli variazioni inter-annuali. La vegetazione predominante è una steppa di arbusti ed erbe basse. La composizione dei pascoli risente del regime pluviometrico e della estrema variabilità delle temperature. Schematicamente, si individuano le seguenti ecoregioni principali. 1) La steppa desertica del Gobi orientale in cui la vegetazione predominante è una steppa di arbusti resistenti alla siccità e di erbe basse. Arbusti caratteristici sono le leguminose mwcpeCaragana bungei e mwcpiC. leucocephala, altri arbusti includono mwcpmSalsola passerina, mwcpqArtemisia xerophytica, mwcpuPotaninia mongolica, mwcpyKalidium gracile e mwcpcNitraria sibirica. Le graminacee comprendono mwcpgStipa gobica, mwcpkS. glareosa, mwcpoLasiagrostis splendens e mwcpsCleistogenes prestogorica. Anche mwcpwAllium polyrhizum è un’erba molto appetita. 2) Semi-deserto dell'Altopiano dell'Alashan, situato a ovest e sud-ovest della steppa desertica del Gobi orientale. Arbusti come mwcp0Haloxylon ammodendron (foto) e la semi-perenne mwcp4Reaumuria songorica popolano le aree più siccitose, aree più umide sostengono comunità di mwcp8Artemisia spp., mwcqaZygophyllum xanthoxylon e mwcqeCalligonum mongolicum. 3) Steppa desertica delle valli lacustri del Gobi che si trova a nord del semideserto dell'Altopiano di Alashan. Le specie dominanti comprendono mwcqiStipa gobica, mwcqmAllium polyrhizum, mwcqqAnabasis spp. (foto) e mwcquAjania spp.. Intorno ai laghi si trovano arbusti tolleranti la salinità dei generi mwcqyCaragana, mwcqcSalsola e mwcqgHaloxylon ammodendron. Il pascolamento intenso e il calpestio del bestiame, in particolare in corrispondenza dei punti d'acqua, contribuiscono al progressivo degrado delle risorse. Gli allevatori, Mongoli e Cazaki semi-nomadi, effettuano migrazioni stagionali con le mandrie di cammelli, ovi-caprini e cavallicite-ref-59[58]cite-ref-60[59]cite-ref-61[60].
mwcry Steppa tibetana
La steppa tibetana ricade nella Repubblica popolare cinese e nelle regioni adiacenti del mwcr0Bhutan, del mwcr4Nepal e dell'mwcr8India comprendendo le praterie nella regione autonoma del Tibet e nella provincia del Qinghai (118,4 milioni di ettari), sui fianchi settentrionali dei monti Kunlun nello Xinjiang meridionale (15 milioni), nel Sichuan occidentale (14 milioni), nello Yunnan nordoccidentale (5 milioni) ) e Gansu occidentale (12 milioni). Meno dell'1% della steppa è coltivato e sui pascoli si alimentano circa 12 milioni di mwcsayak e 30 milioni di pecore e capre. La steppa ha un severo clima continentale. La steppa centrale, in un'ampia fascia che va dal Gansu e dal Qinghai a ovest, è sub-frigida, umida a est e semi-arida a ovest, la parte settentrionale è gelida e arida: la maggior parte dell'area riceve meno di 400mwcse mm di pioggia all'anno. In Tibet sono state identificate oltre 2.000 specie di piante, principalmente nelle famiglie mwcsimwcsmCompositae (330 specie), mwcsqmwcsuGramineae (277), mwcsymwcscLeguminosae (123), mwcsgmwcskRosaceae (102), mwcsomwcssCyperaceae (102) e mwcswmwcs0Polygonaceae (63). Oltre 1.720 specie, che rappresentano l'86% delle piante foraggere, si trovano nei pascoli umidi e subumidi del Tibet orientale e 540 specie, ovvero il 27% delle piante foraggere, si trovano nelle praterie aride e semiaride del nord-ovest. Le principali regioni vegetazionali sono descritte di seguito. I prati alpini del Tibet orientale, che costituiscono il 45% circa delle praterie, sono dominati da carici del genere mwcs4Kobresia (mwcs8K. pygmaea, mwctaK. humilis, mwcteK. capillifolia, mwctiK. setschwanensis, mwctmK. schoenoides e mwctqK. littledalei). mwctuCarex atrofusca, mwctyPolygonum viviparum e mwctcP. macrophyllum sono le specie sottodominanti del prato alpino, inoltre si rinvengono numerose specie dei generi mwctgLeontopodium, mwctkAnemone, mwctoAnaphalis, mwctsPolygonum, mwctwPedicularis, mwct0Rheum, mwct4Androsace, mwct8Gentiana, mwcuaRanunculus, mwcueAconitum, mwcuiAstragalus, mwcumOxytropis, mwcuqPrimula e mwcuuPotentilla. Le graminacee comprendono mwcuyElymus nutans, mwcucRoegneria nutans, mwcugKoeleria litwinowii, mwcukHelictotrichon tibeticum, mwcuoBrachypodium sylvaticum, mwcusStipa aliena, mwcuwmwcu0Festuca rubra (festuca rossa), mwcu4F. ovina e mwcu8Deschampsia cespitosa. Ampie aree di pascolo produttivo sono dominate da mwcvaElymus nutans. Comunità arbustive di piante come mwcveSalix spp., mwcviCaragana jubata, mwcvmPotentilla fruticosa e mwcvqRhododendron spp. sono comuni sui versanti settentrionali dei prati alpini. La steppa alpina nel Tibet settentrionale comprende quasi il 29% dell'area della steppa centrale e occidentale. Qui dominano le graminacee del genere mwcvuStipa (mwcvyS. purpurea e mwcvcS. subsessiliflora), le specie associate sono principalmente graminacee xerofile e meso-xeriche: mwcvgPoa alpina, mwcvkP. crymophila, mwcvoP. dolichachyra, mwcvsRoegneria nutans, mwcvwR. thoroldiana, mwcv0Agropyron cristatum, mwcv4Stipa aliena, mwcv8Orinus thoroldii, mwcwaCalamagrostis spp., mwcweFestuca rubra, mwcwiKobresia spp. e mwcwmCarex moorcroftii. Gli arbusti includono mwcwqPotentilla fruticosa, mwcwuAjana spp., mwcwyArtemisia spp. e mwcwcCeratoides compacta. Le specie spontanee comprendono mwcwgPotentilla bifurca, mwcwkDracocephalum heterophyllum, mwcwoHeteropappus altaicus, mwcwsLeontopodium spp., mwcwwPedicularis spp., mwcw0Allium spp., mwcw4Oxytropis spp. e mwcw8Astragalus spp., associate con mwcxaAndrosace tapete, mwcxeArenaria musciformis e mwcxiOxytropis microphylla. Nella macchia e nella steppa xerofila lungo le valli dello Yarlung Tsangpo e del fiume mwcxmIndo nel Tibet meridionale, la vegetazione dominante è costituita da graminacee xerofile quali mwcxqAristida triseta, mwcxuStipa bungeana, mwcxyPennisetum flaccidum, mwcxcElymus nutans e mwcxgOrinus thoroldii. mwcxkArtemisia webbiana, mwcxoBerberis spp., mwcxsSophora moorcroftiana, mwcxwS. viciifolia, mwcx0Lonicera spinosa, mwcx4Leptodermis sauranja e mwcx8Ceratostigma griffithii costituiscono la vegetazione arbustiva. Nella steppa desertica alpina, l'arbusto nano mwcyaCeratoides compacta e il mwcyeCarex moorcroftii sono dominanti; i generi di graminacee importanti dei prati montani temperati includono specie dei generi mwcyiFestuca, mwcymPtilagrostis, mwcyqPoa, mwcyuHelictotrichon, mwcyyAgrostis, mwcycBromus, mwcygmwcykElymus, mwcyoRoegneria e mwcysDeyeuxia. Le specie spontanee appartengono ai generi mwcywPolygonum, mwcy0Aconitum, mwcy4Delphinium, mwcy8Rheum e mwczaLigularia e gli arbusti includono mwczeSorbus, mwcziSalix, mwczmSpiraea, mwczqPrunus e mwczuLonicera. Nel deserto temperato del Tibet sudoccidentale dominano gli arbusti dei generi mwczyCalligonum, mwczcHaloxylon, mwczgNitraria, mwczkReaumuria, mwczoSalsola, mwczsArtemisia, mwczwTamarix, mwcz0Ephedra, mwcz4Kalidium e mwcz8Sympegma. Le densità del bestiame possono essere elevate e il pascolo eccessivo e il calpestio hanno causato un vasto degrado dei pascoli: circa un terzo dei pascoli è considerato da moderatamente a gravemente degradato, mettendo in discussione la sostenibilità dell’uso attuale a lungo terminecite-ref-62[61]
mwcau mwcayHimalaya-mwcacHindu Kush
Il Sistema Himalaya-Hindu Kush comprende mwca4Afghanistan, mwca8Bhutan, mwcbaIndia, mwcbeNepal e mwcbiPakistan. L'Himalaya, che forma una barriera tra l'altopiano tibetano e le pianure dell'India e del Pakistan, corre obliquamente da nord-ovest a sud-est per circa 2.500mwcbm km. La zona di pascolo si estende oltre il vero Himalaya, attraverso le colline del mwcbqKarakorum fino all’Hindu Kush e alla maggior parte delle montagne dell’Afghanistan, fino alle spalle del mwcbuPamir; nell'ovest del Pakistan comprende gli altopiani del mwcbyBelucistan. I pascoli del Nepal e del Bhutan si trovano all'estremità orientale della zona. L'escursione altitudinale è ampia, dalla pianura a 200 – 300 m, al limite delle nevi, che in estate può superare i 5.000 m. Le precipitazioni aumentano verso sud-est e le temperature con la diminuzione della latitudine. Per la stragrande maggioranza dei pascoli di questa vasta area, mwcbcArtemisia è il genere principale il cui intervallo altitudinale va da circa 300 a 3.000 m. La specie più comune è mwcbgA. maritima (foto); Nel mwcbkTurkmenistan e nell’mwcboUzbekistan si riscontrano mwcbsArtemisia herba-alba, mwcbwA. turanica e mwcb0A. maikara. In gran parte del suo areale, mwcb4A. maritima è associata a mwcb8Poa bulbosa, ma è frequente anche mwccaStipa spp.. Arbusti associati all'Artemisia includono specie di mwcceAcantholimon, mwcciAcanthophyllum, mwccmAstragalus, mwccqCousinia ed mwccuEphedra. Nelle zone orientali vicine al Pakistan, dove le precipitazioni sono adeguate, si trovano specie di mwccyCymbopogon, mwcccChrysopogon, mwccgHeteropogon, mwcckAristida e altre graminacee delle zone monsoniche, spesso associate ad mwccoAcacia modesta e mwccsOlea cuspidata. In Nepal, all'altra estremità dell'intervallo delle precipitazioni, i pascoli tropicali sono dominati dalle graminacee mwccwAcacia modesta e mwcc0Olea cuspidata, mwcc4Phragmites karka (foto), mwcc8Saccharum spontaneum (foto), mwcdaImperata cylindrica, mwcdeCymbopogon jwarancusa e mwcdiBothriochloa intermedia. A causa del pascolo eccessivo, mwcdmImperata cylindrica è dominante ovunque e l’infestante mwcdqEupatorium spp. sta gradualmente sostituendo molte specie appetibili. I pascoli subtropicali, associati alle foreste di mwcduPinus roxburghii, sono pesantemente pascolati e infestati da mwcdyEupatorium adenophorum, mwcdcPteridium aquilinum, mwcdgUrtica parviflora e mwcdkArtemisia vulgaris. Le principali specie foraggere sono mwcdoArundinella bengalensis, mwcdsA. nepalensis, mwcdwBothriochloa intermedia, mwcd0B. pertusa, mwcd4Chrysopogon gryllus (foto), mwcd8Cynodon dactylon, mwceaHeteropogon contortus, mwceeApluda mutica, mwceiBrachiaria decumbens, mwcemImperata cylindrica ed mwceqEragrostis pilosa. I pascoli temperati sono associati a querce o specie miste di latifoglie o mwceuPinus wallichianai, ma, a causa del pascolo intenso, si trovano specie meno appetibili come mwceyArundinella hookeri. I foraggi comuni sono anche mwcecAndropogon tristis, mwcegPoa spp., mwcekChrysopogon gryllus, mwceoDactylis glomerata, mwcesStipa concinna, mwcewFestuca spp., mwce0Cymbopogon spp., mwce4Bothriochloa spp., mwce8Desmodium spp. e mwcfaAgrostis micrantha. I pascoli subalpini sono associati a una varietà di arbusti i cui generi più comuni sono mwcfeBerberis, mwcfiCaragana, mwcfmHippophae, mwcfqJuniperus, mwcfuLonicera, mwcfyPotentilla, mwcfcRosa, mwcfgSpiraea e mwcfkRhododendron. In molte aree, mwcfoPipthantus nepalensis ha invaso pascoli produttivi un tempo dominati da mwcfsDanthonia spp. Comuni sono mwcfwElymus spp., mwcf0Festuca spp., mwcf4Stipa spp., mwcf8Bromus himalaicus, mwcgaChrysopogon gryllus, mwcgeCymbopogon schoenanthus e mwcgiKoeleria cristata. Lmwcgm'mwcgqElymus nutans è di grande importanza ad alta quota. I pascoli alpini sono associati al mwcgurododendro. Le principali essenze pabulari sono mwcgyKobresia spp., mwcgcCortia depressa e associazioni mwcggCarex-Agrostis-Poa. Il sistema transumante è prevalente nella regione himalayana. È opinione generale che i pascoli himalayani siano sovraffollati e degradaticite-ref-63[62]
mwcg4 mwcg8Repubblica Popolare Cinese
La Repubblica Popolare Cinese è uno Stato dell'Asia orientale sulla costa orientale dell’mwchyOceano Pacifico. Il suo patrimonio zootecnico è costituito da 1.378 milioni di capi bovini e bufalini, 15 milioni di yak, 367 milioni di ovi-caprini e da 20 milioni tra equini e camelidi. Agli inizi del secolo, la superficie totale dei pascoli utilizzabili ammonta a 331 milioni di ettari, di cui oltre la metà si trova nelle province pastorali settentrionali aride e fredde Mongolia, Xinjiang e Xizang (Tibet). mwchcLeguminose, mwchgGraminacee, mwchkComposite, mwchoCiperacee, mwchsRosacee, mwchwChenopodiacee, mwch0Liliacee, mwch4Poligonacee e mwch8Salicacee sono le famiglie di piante foraggere più rappresentate. Le classi di praterie e le relative specie e le associazioni più importanti che le compongono sono le seguenti: 1) Steppe Temperate (20,01% del totale), 2) Steppe Alpine (14,87%), 3) Deserto Temperato (12,00%), 4) Deserto Alpino (1,69%), 5) Tussock Arbustivo Caldo (4,72%), 6) Tussock Arbustivo Tropicale (7,71%, con la più alta produttività), 7) Prati Temperati (10,87%), 8) Prati Alpini (17,75%) e 9) Pascoli Palustri (0,78%). 1) La classe delle Steppe Temperate comprende tipicamente mwciaLeymus chinensis, mwcieStipa baicalensis, mwciiS. grandis, mwcimS. krylovi, mwciqS. bungeana, mwciuS. breviflora, mwciyS. glareosa, mwcicS. klemenzii, mwcigS. capillata, mwcikFestuca ovina, mwcioCleistogenes squarrosa, mwcisFilifolium sibiricum, mwciwArtemisia frigida, mwci0A. halodendron, mwci4A. ordosica, mwci8A. intramongolica, mwcjaThymus serpyllum var. mwcjemongolium e mwcjiAjania fruticulosa. 2) Le specie delle Steppe Alpine, principalmente Graminacee e Composite, sono resistenti al freddo. Le più importanti sono mwcjmStipa purpureum, mwcjqS. subsessiflora, mwcjuFestuca ovina subsp. mwcjysphagnicola, mwcjcOrinus thoroldii, mwcjgCarex moorcroftii, mwcjkArtemisia stracheyi e mwcjoA. wellbyi. 3) Tra le specie dominanti del Deserto Temperato abbondano gli arbusti, tra i quali i più importanti sono mwcjsSeriphidium terrae-albae, mwcjwS. borotalense, mwcj0Artemisia soongarica, mwcj4Salsola passerina, mwcj8S. laricifolia, mwckaSympegma regelii, mwckeAnabasis salsa, mwckiReaumuria soongarica, mwckmCeratoides latens, mwckqKalidium schrenkianum, mwckuPotaninia mongolica, mwckyNitraria sphaerocarpa, mwckcEphedra przewalskii, mwckgHaloxylon erinaceum e mwckkH. persicum. 4) Il Deserto Alpino si trova ecologicamente nell'ambiente più ostile. Le piante dominanti hanno un'eccellente capacità di resistere al freddo e alla siccità. Le più importanti sono la mwckoRhodiola algida var. mwckstangutica, mwckwSeriphidium rhodanthum e mwck0Ceratoides compacta. 5) La classe Tussock Arbustivo Caldo è dominata principalmente da graminacee di media altezza e da alcune specie erbacee autoctone. Le più importanti sono mwck4Bothriochloa ischaemum, mwck8Themeda triandra var. mwclajaponica, mwclePennisetum centrasiaticum, mwcliSpodiopogon sibiricus, mwclmImperata cylindrica var. mwclqmajor e mwcluPotentilla fulgens. 6) Le specie dominanti della classe Tussock Arbustivo Tropicale sono quasi tutte graminacee della stagione calda. Le più importanti sono mwclyMiscanthus floridulus, mwclcM. sinensis, mwclgImperata cylindrica var. mwclkmajor, mwcloHeteropogon contortus, mwclsArundinella setosa, mwclwA. hirta, mwcl0Eremopogon delavayi, mwcl4Eragrostis pilosa, mwcl8Eulalia phaeothrix, mwcmaE. quadrinervis e mwcmeDicranopteris dichotoma. 7) La classe dei Prati Temperati è dominata principalmente da graminacee perenni mesofitiche temperate e medio-umide. Le più importanti sono mwcmiAchnatherum splendens, mwcmmArundinella hirta, mwcmqAgrostis gigantea, mwcmuCalamagrostis epigeios, mwcmyBromus inermis, mwcmcDeyeuxia angustifolia, mwcmgD. arundinacea, mwcmkPoa pratensis, mwcmoP. angustifolia, mwcmsMiscanthus sacchariflorus, mwcmwPhragmites communis, mwcm0Brachypodium sylvaticum, mwcm4Festuca ovina, mwcm8Carex duriuscula, mwcnaPotentilla anserina, mwcneSanguisorba officinalis, mwcniIris lactea var. mwcnmchinensis, mwcnqSuaeda spp. e mwcnuSophora alopecuroides. 8) Le specie dominanti dei Prati Alpini sono principalmente perenni resistenti al freddo. La maggior parte sono mwcnyKobresia spp. e specie di altri generi. Le più importanti sono mwcncKobresia pygmaea, mwcngK. humilis, mwcnkK. capillifolia, mwcnoK. bellardii, mwcnsK. littledalei, mwcnwK. tibetica, mwcn0Carex atrofusca, mwcn4C. nivalis, mwcn8C. stenocarpa, mwcoaBlysmus sinocompressus, mwcoePoa alpina, mwcoiPolygonum viviparum e mwcomP. macrophyllum. 9) Le classi Palustri sono dominate principalmente da Ciperacee e Graminacee. Le più importanti sono mwcoqCarex meyeriana, mwcouC. muliensis, mwcoyC. appendiculata, mwcocC. stenophylla, mwcogScirpus yagara, mwcokS. triqueter, mwcooPhragmites communis e mwcosTriglochin palustre. La superficie dei pascoli artificiali (soprattutto mwcowLolium perenne-Trifolium e mwco0Medicago sativa), non supera i 20 milioni di ettari. Il degrado delle praterie, un problema mondiale, è un fenomeno grave in Cina: all’inizio del millennio, il 90% circa delle praterie mostra segni di deterioramentocite-ref-64[63].
mwcpm Tundra e deserto d'altitudine del Pamir
Il Pamir è un elevato massiccio montuoso situato in Asia centrale, prevalentemente nella parte orientale del mwcpoTagikistan, ma anche nelle aree limitrofe di mwcpsAfghanistan, Cina e mwcpwKirghizistan. Il clima è freddo, da desertico a semidesertico, con una temperatura media compresa tra 0 e –8mwcp0 °C, le temperature medie estive sono comprese tra 2 e 10mwcp4 °C e le precipitazioni medie annuali variano da 40 a 150mwcp8 mm all'anno. Una fascia forestale formata da aceri, noci, susini e meli selvatici, ginepri, rododendri e betulle è presente quasi esclusivamente sul versante occidentale, tra i 1.500 e i 2.800 metri di quota. Lungo i fiumi si formano boschetti di salici, alaterni, pioppi, betulle e biancospini. La fascia subalpina, tra i 2.700 ed i 3.500 metri, presenta pochi arbusti sparsi, spesso in forma nana, in particolare ginepri della specie mwcqaJuniperus pseudosabina. La maggior parte delle 620 specie della flora del Pamir è composta da specie dell’Asia centrale comuni all’altopiano tibetano, ma la sua flora alpina è influenzata anche dalla flora iraniano-afghana. Le specie alpine che provengono dall'Asia centrale piuttosto che dal Tibet includono mwcqeSaponaria griffithiana, mwcqiArabis kokanika, mwcqmChristolea pamirica, mwcqqDidymophysa fedtschenkoana, mwcquRosularia radicosa, mwcqyAstragalus ophiocarpus, mwcqcBraya scharnhorstii, mwcqgOxytropis bella, mwcqkAstragalus alitschuri, mwcqoRhamnus minuta, mwcqsHackelia testimudi e mwcqwCousinia rava. Più in alto, fino a 4.400 metri di quota si trovano comunità di erbe corte a base di mwcq0Festuca e mwcq4Stipa spp., poi il piano nivale, e la scarsa copertura vegetale è costituita da piante perenni resistenti dei generi mwcq8Rhodiola, mwcraSaussurea, mwcreTanacetum e mwcriSaxifraga, molte delle quali hanno crescita a cuscino e un robusto, mwcrmcaudice sotterraneo. Nelle rare valli umide, i prati sono formati da carici, scrofulariacee e rosacee formano prati. Nelle steppe aperte intermedie la flora è generalmente costituita da piante grasse e mwcrqpiante a cuscino dei generi mwcruAcantholimon e mwcryOxytropis, sono presenti anche mwcrcTanacetum vulgare (foto), mwcrgmwcrkArtemisia absinthium (assenzio maggiore) (foto), mwcroAstragalus spp. e mwcrsAllium spp.. Le altre piante presenti in questa parte del massiccio sono di influenza tibetana: mwcrwKrascheninnikovia ceratoides (foto) (la specie dominante), mwcr0Acantholimon diapensioides, mwcr4Artemisia leucotricha, mwcr8Astragalus spp., mwcsaCarex pseudofoetida, mwcseC. stenophylla (foto), mwcsiChristolea crassifolia, mwcsmDracocephalum heterophyllum, mwcsqD. paulsenii, mwcsuEurotia prostrata, mwcsyHordeum brevisubulatum, mwcscJuncus thomsonii, mwcsgKobresia spp., mwcskNepeta longibracteata, mwcsoOxytropis chiliophylla, mwcssPedicularis cheilanthifolia, mwcswSmelowskia calycina, mwcs0Tanacetum spp. (mwcs4T. gracile, mwcs8T. xylorhizum, mwctaT. tibeticum) e mwcteThylacospermum caespitosum, nonché vegetazione erbosa della steppa dei generi mwctiFestuca, mwctmStipa, mwctqPoa e mwctuPtilagrostiscite-ref-65[64]cite-ref-66[65]cite-ref-67[66].
mwcum mwcuqPakistan
Il Pakistan, confinante con Cina, Afghanistan, India e Iran, si trova nella zona temperata, immediatamente sopra il tropico de Cancro, ed ha un clima tendenzialmente arido, con la maggior parte del territorio che riceve meno di 200mwcus mm di pioggia all’anno. I pascoli coprono oltre 50 milioni di ettari, il 58% del territorio nazionale. Il patrimonio zootecnico è costituito da 61 milioni di capi bovini e bufalini e 84 milioni di capi ovi-caprini. Il mwcuwBelucistan, la più grande provincia del paese, seguita da mwcu0Punjab e mwcu4Sindh, si trova nella parte sud-occidentale del paese ed ha un clima da iper-arido a semiarido, con precipitazioni annuali da 50 a 400mwcu8 mm. Il manto vegetale è costituito da deserti, savane, steppe e boschi radi. I pascoli, che coprono 22 milioni di ettari, costituiscono il 90% dell’alimentazione del bestiame, gestito con sistemi agro-pastorali transumanti. Nel Baluchistan inferiore si trovano foreste aperte composte da mwcvaAcacia senegal, mwcveA. jacquemontii, mwcviProsopis cineraria (foto) e mwcvmTamarix. Tra le specie arbustive figurano mwcvqArtemisia spp., mwcvuHaloxylon griffithii, mwcvySophora mollis, mwcvcAstragalus stocksii, mwcvgCaragana ambigua, mwcvkPerowskia spp., mwcvoConvolvulus leiocalycinus, mwcvsAlhaj camelorum e mwcvwAbenus stellatus. Nel Baluchistan sud-orientale dominano mwcv0Acacia nilotica e mwcv4Prosopis cineraria con mwcv8Tamarix, mwcwaSalvadora, mwcweZiziphus, mwcwiAcacia senegal, mwcwmA. jacquemontii, mentre la vegetazione arbustiva include mwcwqHaloxylon salicornicum, mwcwuSueda fruticosa, mwcwyCapparis decidua e mwcwcLeptadenia pyrotechnica. Graminacee come mwcwgLasiurus scindicus, mwcwkPanicum turgidum, mwcwoSaccarum spp. e mwcwsPennisetum divisum sono importanti specie della vegetazione desertica così come mwcwwEuphorbia caducifolia, mwcw0Aerua javanica e mwcw4Leptadenia pyrotechnica. Comune è anche la vegetazione di mwcw8Commiphora e mwcxaGrewia. Verso sud-ovest, la mwcxeCommiphora viene gradualmente sostituita da mwcxiZygophyllum, mwcxmCalligonum e mwcxqHaloxylon persicum, insieme a numerose altre specie di Chenopodiacee. Nelle vallate lungo i corsi d’acqua si trovano diverse specie di grandi arbusti o piccoli alberi come mwcxuTamarix spp. (mwcxyT. aphylla, mwcxcT. dioica, mwcxgT. indica, mwcxkT. baluchistanica, mwcxoT. stricta, mwcxsT. kermanensis, mwcxwT. pakistanica), mwcx0Acacia jacquemontii, mwcx4Prosopis cineraria e mwcx8Tecomella undulata. Alcune specie endemiche della regione costiera includono mwcyaSueda baluchistanica, mwcyeHalothamnus iranicus, mwcyiAbutilon pakistanicum. Nelle regioni settentrionale e nordorientale le principali specie erbacee comprendono mwcymChrysopogon aucheri e mwcyqCymbopogon jwarancusa. Alcune delle specie endemiche associate alle foreste di mwcyuJuniperus excelsa includono mwcyyBerchemia pakistanica, mwcycAmygdalus brahuica, mwcygCotoneaster afghanica, mwcykC. rechingeri, mwcyoCerasus rechingeri, mwcysSpirea brahuica, mwcywAitchisonia rosea, mwcy0Gaillonia afghanica e mwcy4G. macrantha. Nella macchia bassa subalpina domina mwcy8Onobrychis cornuta, le specie associate comprendono specie di mwczaAstragalus, mwczeAcantholimon e mwcziAcanthophyllum. Altre altre specie endemiche di queste montagne sono mwczmTanacetum macropodum e mwczqZiziphora clinopodioides. La vegetazione della steppa è costituita da piante cespugliose basse, principalmente mwczuArtemisia, mwczyEphedra e mwczcHaloxylon, associate alle specie dei generi mwczgSophora, mwczkEphedra, mwczoEremurus, mwczsHeliotropium. La provincia del Punjab ha un clima da arido a semi-arido- I suoi pascoli coprono 8,2 milioni di ettari e si possono suddividere nelle seguenti zone: 1) Pothwar, 2) Deserto del Thal, 3) Deserto del Cholistan e 4) Dera Gazi Khan. 1) Nel Pothwar la vegetazione erbacea è rappresentata principalmente da graminacee tra le quali mwczwCenchrus ciliaris, mwcz0Cynodon dactylon, mwcz4Chrysopogon aucheri, mwcz8Eleusine flagellifera, mwc0aDigitaria bicornis e mwc0eAristida depressa. Le principali specie legnose comprendono mwc0iAcacia modesta, mwc0mButea frondosa, mwc0qOlea ferruginea, mwc0uTecoma undulata e mwc0yZizyphus nummularia e quelle arbustive mwc0cCarrisa spinarum e mwc0gGymnosporea royaliana. 2) e 3) Nei Deserti del Thal e del Cholistan le specie erbacee comprendono mwc0kCenchrus ciliaris, mwc0oCynodon dactylon, mwc0sEleusine flagellifera, mwc0wPanicum antidotale, mwc00Aristida depressa, mwc04Elionurus hirsutus e mwc08Cymbopogon jwarancusa. La vegetazione legnosa comprende tra gli alberi, mwc1aProsopis cineraria, mwc1eTamarix aphylla (foto), mwc1iSalvadora oleoides e mwc1mProsopis juliflora e tra gli arbusti, mwc1qAcacia jacquemontii, mwc1uCapparis aphylla e mwc1yCalligonum polygonoides. 4) Le graminacee più comuni del Dera Gazi Khan sono mwc1cCenchrus ciliaris, mwc1gCynodon dactylon, mwc1kSaccharum spontaneum (foto), mwc1oEleusine flagellifera, mwc1sPanicum antidotale, mwc1wAristida depressa e mwc10Elionurus hirsutus e, tra gli arbusti, mwc14Prosopis cineraria, mwc18Zizyphus mauritiana, mwc2aSalvadora oleoides e mwc2eAcacia nilotica. Nella provincia di Sindh i pascoli si estendono su 7,8 milioni di ettari. Le specie erbacee più comuni sono mwc2iAristida depressa, mwc2mBilipherous cindicus, mwc2qCalligonum poligonoides, mwc2uCenchrus spp. (mwc2yC. ciliaris, mwc2cC. biflorus, mwc2gC. colocunthis), mwc2kCoccinia cordifolia, mwc2oCymbopogon jwarancusa e mwc2sPanicum turgidum (foto). Le specie legnose comprendono mwc2wAcacia spp. (mwc20A. senegal, mwc24A. seyal, mwc28A. nilotica, mwc3aA. jacquemontii), mwc3eAerva tomentosa, mwc3iCapparis aphylla, mwc3mColotropis procera, mwc3qProsopis spp. (mwc3uP. juliflora, mwc3yP. cineraria, mwc3cP. glandulosa), mwc3gSalvadora oleoides, mwc3kS. persica, mwc3oTamarix aphilla, mwc3sTecoma undulata, mwc3wZizyphus nummularia e mwc30Z. mauritiana. Il degrado delle risorse pabulari, particolarmente grave nei pascoli del Balucistan, si deve a molteplici fattori, compresa la gestione irrazionale del bestiame. Trifogli ed erba medica sono le specie foraggere, entrambe alloctone, maggiormente coltivatecite-ref-68[67]cite-ref-69[68]cite-ref-70[69].
mwc4s mwc4wPenisola arabica
La Penisola arabica, di cui l’Arabia Saudita rappresenta oltre l’80%, comprende 14 ecoregioni per un totale di circa 333 milioni di ettari di superficie, con una grande diversità di habitat. Il clima della maggior parte della Penisola differisce notevolmente tra la costa e l'interno: lungo la costa prevale un'elevata umidità abbinata a temperature più moderate, mentre aridità e temperature estreme caratterizzano l'interno. La flora risulta da un mix di specie dell’Asia, dell’Africa e delle regioni mediterranee ed è composta principalmente da arbusti ed erbe psammofile e xerofile, generalmente sparse e dominate da arbusti o piccoli alber• Cynodon, i dei generi mwc5mAcacia, mwc5qAnabasis, mwc5uArtemisia, mwc5yHaloxylon e mwc5cProsopis. Alberi come mwc5gTamarix spp. e mwc5kFicus palmata si trovano lungo i letti degli mwc5ouadi. Canne, cannucce di palude, giunchi e pioppi sono frequenti nei dintorni di corsi d'acqua e stagni. Intorno alle oasi sono presenti piante alofite come mwc5sArthrocnemum fruticosum e mwc5wmwc50Suaeda maritima. Una successione di piante annuali e graminacee tra cui mwc54Neurada procumbens, mwc58[Erodium cicutarium] e mwc6aDanthonia forskallii si sviluppa sulle sabbie in seguito alle sporadiche piogge. Lungo la costa settentrionale della Penisola, abbonda la vegetazione della macchia mediterranea: olivo, carrubo e storace. A sud, la vegetazione desertica arbustiva mesopotamica è dominata da mwc6emwc6iArtemisia tridentata, mwc6mAchillea fragrantissima, mwc6qStipagrostis grosaplomosa, mwc6uAnabasis, mwc6yHaloxylon spp. e mwc6cAstragalus spp.. Nella zona siriana sottostante dominano numerose specie xerofile e/o alofile come mwc6gPoa bulbosa, mwc6kArtemisia herba-alba e mwc6oAnabasis syriaca, associate a mwc6sCarex stenophylla, mwc6wRanunculus asiaticus, e sacche di mwc60Ferula communis e mwc64Ziziphus lotus. I pascoli dell’Arabia Saudita coprono circa il 75% del territorio nazionale. All’interno della vegetazione si possono individuare le comunità caratteristiche seguenti: mwc68Haloxylon salicornicum-Lycium shawii-Acacia raddiana (foto), mwc7aCalligonum comosum-Tetraena propinqua, mwc7eHaloxylon persicum-Haloxylon salicornicum-Stipagrostis drarii (foto) e mwc7iPulicaria undulata-Citrullus colocynthis (foto). In considerazione della sua distribuzione geografica, la vegetazione si può descrivere da nord a sud. La vegetazione della parte settentrionale è dominata da specie annuali. Tuttavia, componenti perenni come mwc7mSalsola spp., mwc7qTraganum nudatum, mwc7uHaloxylon salicornicum, mwc7yHaloxylon persicum, mwc7cArtemisia spp. e mwc7gZilla spinosa formano grandi comunità in tutti i territori dell'areale. Queste aree sono principalmente suddivise in Tihama costiera, colline pedemontane e scarpate. La vegetazione nelle aree ad alta quota di queste montagne è dominata da mwc7kJuniperus phoenicea, mwc7oOlea europaea, mwc7sAcacia etbaica, mwc7wCommiphora spp., mwc70Prunus korschiniskii e mwc74Launaea acanthodes, tra le altre. Gli mwc78uadi e le colline pedemontane sono scarsamente vegetati. In queste aree si incontrano popolazioni sparse di mwc8aAcacia tortilis, mwc8eMaerua crassifolia, mwc8iFicus palmata, mwc8mMoringa peregrina e mwc8qOcharadenus baccatus. La vegetazione delle montagne sud-occidentali è fitta e contiene una flora tipica con affinità dell'Africa nord-orientale. mwc8uJuniperus procera, mwc8yOlea europaea, mwc8cAcacia asak, mwc8gA. seyal, mwc8kTeclea nobilis e mwc8oNuxia spp. insieme a mwc8sEuryops arabicus, mwc8wmwc80Lavandula dentata, mwc84Rumex nervosus, mwc88Dodonaea angustifolia e mwc9aCluytia myricoides, sono le specie dominanti delle zone d'alta quota. Anche i pendii delle montagne possiedono una fitta vegetazione, per lo più dominata da mwc9eAcacia asak, mwc9iA. hamulosa, mwc9mMaesa lanceolata, mwc9qCarrisa edulis, mwc9uDelonix elata e mwc9yCadia purpurea. Le gole e i burroni ai livelli più bassi sono per lo più dominati da mwc9cFicus cordata ssp., mwc9gAcacia etbaica, mwc9kCadia purpurea e mwc9oZiziphus spina-christi. Le specie dominanti delle aree ad alta quota sono mwc9sJuniperus procera, mwc9wAcacia mellifera, mwc90A. seyal, mwc94Ficus sycomorus, mwc98Euclea schimperi e mwc-aDracaena ombet, mentre a basse altitudini la composizione delle specie è dominata da varie specie di mwc-eCommiphora, mwc-iTrichellia emetica, mwc-mDelonix elata e mwc-qMimusops laurifolia. Le aree basse e altre pianure aperte nella regione di Tihama presentano popolazioni sparse, tuttavia in alcune aree esistono fitti popolamenti di mwc-uAcacia tortilis, mwc-yLeptadenia pyrotechnica, mwc-cSuaeda monoica, mwc-gHyphaene thebaica, mwc-kSalvadora persica, mwc-oPanicum turgidum e mwc-sTamarix nilotica. La vegetazione delle regioni centrali e orientali è generalmente scarsa. Le piante annuali, che costituiscono circa il 60% della copertura vegetale, dominano negli uadi e in altre depressioni poco profonde. Le specie perenni restano dormienti durante l'estate e producono nuovi germogli durante la stagione delle piogge (mwc-wGymnocarpos decander, mwc-0Sclerocephalus arabicus, mwc-4Anvillea garcinii e mwc-8Moltkiopsis ciliata). Alcune delle specie perenni dominanti sono mwc-aAcacia spp., mwc-eRhazya stricta, mwc-iPulicaria undulata, mwc-mRhanterium epapposum, mwc-qHaloxylong salicornicum, mwc-uLycium shawii, mwc-yCalotropis procera (foto) e mwc-cZiziphus nummularia. Gli arbusti delle dune di sabbia sono mwc-gArtemisia monosperma, mwc-kHaloxylon persicum, mwc-oH. salicornicum e mwc-sCalligonum comosum. Tutti questi arbusti sono solitamente associati con graminacee e specie perenni come mwc-wScrophularia hypercifolia, mwc-0S. deserti, mwc-4Moltkiopsis ciliata, mwc-8Cyperus conglomeratus, mwdaaStipagrostis drarii e mwdaeCentropodia fragilis. Lungo la costa del Mar Rosso, le paludi di mangrovie sono popolate da popolazioni di sotto-arbusti come mwdaiSuaeda vermiculata, mwdamZygophyllum coccineum e mwdaqHalopeplis' perfoliata, dominate da specie del genere mwdauAvicennia. mwdayAcacia e mwdacHaloxylon dominano nelle aree desertiche, formando radi arbusteti insieme ad mwdagArtemisia, mwdakAnabasis e mwdaoZiziphus spina-christi. Erbe perenni come mwdasPanicum turgidum e mwdawPennisetum divisum sono comuni nelle piccole dune di sabbia in tutta l'area. Il pascolo eccessivo del bestiame (principalmente pecore, capre e cammelli) e il taglio della legna da ardere hanno causato intensi processi di degrado ambientale in quasi tutti i pascoli della Penisolacite-ref-71[70]cite-ref-72[71]cite-ref-73[72].
mwdbomwdbsIsraele
Israele è un'area di incontro di regioni fito-geografiche e presenta un'elevata diversità climatica, litologica ed edafica. Questi fattori, insieme all'influenza prolungata dell'attività umana, hanno portato allo sviluppo di una vegetazione diversificata. Qui si incontrano specie mediterranee, distribuite intorno al Mar Mediterraneo, specie Irano-Turaniane, che popolano anche le steppe asiatiche del deserto siriano, Iran, Anatolia e deserto del Gobi, specie Saharo-arabe, che crescono anche nel Sahara, nel Sinai e nei deserti dell’Arabia, specie Sudanesi-Zambesiane, tipiche delle savane subtropicali dell'Africa e specie Euro-Siberiane, dei paesi con clima più umido e più fresco di Israele, che crescono prevalentemente in ambienti umidi e lungo le coste del Mediterraneo. La distribuzione delle diverse tipologie vegetazionali (boschi, praterie, savane, deserti e zone umide) sono descritte di seguito. I boschi più importanti si trovano nelle zone montane delle aree centrali e settentrionali e sono dominate da mwdciQuercus calliprinos, mwdcmPistacia palaestina (foto), mwdcqmwdcuRhamnus alaternus e mwdcyR. punctata. Nei boschi radi di mwdccQuercus ithaburensis si trovano spesso mwdcgmwdckStyrax officinalis e mwdcoPistacia atlantica, mwdcsMajorana syriaca e molte piante erbacee che forniscono un buon pascolo al bestiame bovino. Le specie erbacee dominanti delle praterie delle colline della mwdcwGalilea sud-orientale sono le graminacee mwdc0Stipa capensis e mwdc4mwdc8Avena sterilis, talvolta associate a grano selvatico, mwddamwddeHordeum spp., mwddimwddmCichorium spp., mwddqEryngium creticum e mwdduNotobasis syriaca. In Galilea, mwddyGolan, Gilead e mwddcSamaria, mwddgZiziphus spina-christi è il principale arbusto, presente nelle praterie di erbacee annuali mediterranee (grano selvatico, orzo, mwddkPoa bulbosa, mwddomwddsSinapis arvensis), ma anche associato a mwddwDesmostachya bipinnata. Al confine della zona mediterranea, dove la piovosità media annua è di 300–400mwdd0 mm, si stendono steppe in cui diverse comunità, soggette a pascolo intenso, sono dominate da piante mediterranee come mwdd4Sarcopoterium spinosum (foto). Nella maggior parte delle aree degli altopiani del mwdd8Negev, del deserto della Giudea, del mwdeaSinai e della Giordania sudoccidentale, che ricevono 80–250mwdee mm precipitazioni medie annuali, prevalgono le steppe arbustive. Le specie dominanti più comuni in queste steppe sono mwdeiArtemisia sieberi, mwdemNoaea mucronata e mwdeqGymnocarpos decander. Nei terreni salini si sviluppano comunità dominate dalle alofile mwdeuSpergularia diandra, mwdeyGymnarrhena micrantha, mwdecmwdegMesembryanthemum nodiflorum, mwdekAizoon hispanicum e mwdeoNasturtiopsis coronopifolia. Nella maggior parte delle steppe arbustive alberate dominano mwdesArtemisia sieberi, mwdewNoaea mucronata e mwde0Gymnocarpos decander. Gli alberi tipici di questo ambiente sono mwde4Pistacia khinjuk, mwde8Crataegus sinaicus e mwdfaFicus palmata. Le scarpate esposte a ovest del Gebel Serbal sono ricche di specie arbustive quali mwdfeMoringa peregrina, mwdfiRhamnus disperma, mwdfmRhus tripartita, mwdfqPeriploca aphylla, mwdfuSageretia thea e mwdfyCotoneaster spp.. Nell'area di Dana-Petra si trova la più ricca flora arborea relitta del Vicino Oriente formata da mwdfcJuniperus phoenicea, mwdfgQuercus calliprinos, mwdfkmwdfoPistacia spp., mwdfsP. khinjuk, mwdfwCrataegus aronia, mwdf0Amygdalus korschinskii, mwdf4mwdf8Ceratonia siliqua, mwdgamwdgeOlea europaea, mwdgiArbutus andrachne, mwdgmmwdgqRhamnus spp., mwdgumwdgyFicus carica, mwdgcF. palmata e mwdggSageretia thea. Nell’ampia fascia di confine tra il deserto e le steppe, sono diffusi Anabasis articulata e mwdgkZygophyllum dumosum (foto), tipici semiarbusti del deserto. Affioramenti di gesso e marna sono popolati dalle comunità alofite di mwdgoSuaeda asfaltica, mwdgsSalsola tetrandra e mwdgwHaloxylon negevensis. Alle comunità quasi monospecifiche di alofite semi-arbustive si accompagnano varie associazioni di piante erbacee in cui le specie comuni sono mwdg0Aaronsohnia factorovskyi, mwdg4Anastatica hierochuntica e mwdg8Trigonella stellata, che crescono solo negli anni piovosi. Negli alvei degli uadi, si incontra vegetazione semi-arbustiva di breve durata come mwdhaPulicaria incisa, mwdheHelianthemum kahiricum, mwdhiH. lippii e mwdhmDiplotaxis harra o più longevi come mwdhqAnabasis articulata, mwdhuZygophyllum dumosum e mwdhyGymnocarpos decander. Sulle dune della pianura costiera del Mediterraneo, nel Negev occidentale, in alcune valli del Negev nord-orientale e nella Valle dell'Arava, le specie dominanti sono gli arbusti mwdhcCalligonum comosum e mwdhgAnabasis articulata. Le piante annuali caratterizzate da mwdhkAnastatica hierochuntica ed mwdhoErodium oxyrhynchum si trovano in siti quasi privi di arbusti. La vegetazione savannoide del deserto, formata da alberi di mwdhsacacia e semi-arbusti, è caratteristica di gran parte delle valli dell'Arava e del Mar Morto, con la tipica vegetazione desertica degli uadi tra cui mwdhwAnabasis articulata, mwdh0Haloxylon salicornicum, mwdh4Zygophyllum dumosum, mwdh8Retama raetam e mwdiaLycium shawii. mwdieAcacia raddiana, è dominante alle quote più basse, mentre mwdiiAcacia tortilis, che esige temperature più elevate, cresce nell'Arava meridionale o sotto il livello del mare nell'Arava settentrionale e nella Valle del Mar Morto. Nelle oasi si trovano specie arboree tipiche delle savane sudanesi tra cui mwdimAcacia raddiana, mwdiqA. tortilis, mwdiuCalotropis procera, mwdiyMoringa peregrina, mwdicBalanites egyptiaca, mwdigCordia sinensis, mwdikMaerua crassifolia, mwdioDalbergia sissoo, mwdisCapparis decidua e mwdiwZiziphus spina-christi. La vegetazione delle zone umide comprende mwdi0Phragmites australis, mwdi4Typha domingensis, mwdi8Suaeda monoica, mwdjaS. fruticosa, mwdjeS. vermiculata, mwdjiNitraria retusa, mwdjmSeidlitzia rosmarinus, mwdjqSarcocornia fruticosa, mwdjuS. perennis e alcune specie di mwdjyTamarix. Per anni in molte di queste aree si è praticato il pascolo comunitario con carichi di bestiame molto elevati con conseguente degradocite-ref-74[73]cite-ref-vegetation-cover-and-productivity-of-the-rangeland-in-the-southern-parts-of-west-bank-75-0[74].
mwdka mwdkeAfrica settentrionale
La regione affaccia a est sull’mwdkcOceano Atlantico, a nord sul mwdkgMediterraneo (per quasi 5.000 Km) e a est sul mwdkkmar Rosso e il golfo di mwdkoSuez. Una parte del territorio (la mwdkspenisola del Sinai) si estende anche sul continente asiatico. Il clima della regione è sotto l'influenza del clima mediterraneo a nord e di quello desertico a sud, mentre la zona centrale tende a mostrare le caratteristiche di entrambi i climi. Tuttavia, a causa della presenza delle potenti catene montuose dell'mwdkwAtlante e delle sue propaggini, le condizioni climatiche sono piuttosto diversificate. Il territorio è dominato a nord-ovest dall'Atlante, che forma una barriera tra la costa mediterranea e il mwdk0Sahara. Questo copre gran parte dell'mwdk4Algeria, della mwdk8Libia e dell’mwdlaEgitto, nonché molte parti del mwdleMarocco e della mwdliTunisia e prosegue a est verso il mwdlmSudan e, a sud, verso le zone semiaride del mwdlqSahel ed è costituito prevalentemente da sistemi di dune (|“erg”), distese pietrose (“reg”) e altopiani rocciosi (“Hammada”) intervallati da depressioni come mwdlu“uadi”, “daya” e “sabkhah”.cite-ref-76[MG 2] La piovosità media annua varia da oltre 1.200mwdlo mm al nord a meno di 100mwdls mm nell'estremo sud. L’allevamento è importante in tutta la regione. Gli ovini costituiscono la specie principale, le capre sono molto meno numerose e i cammelli sono tipici delle aree desertiche. I bovini sono allevati principalmente nelle aree agricole settentrionali più umide e sono comunemente nutriti con residui colturali, sottoprodotti e concentrati. I ruminanti minori tradizionalmente pascolano sulle colline e nelle steppe centrali e meridionali in inverno e sulle stoppie e sulle maggesi al nord in estate, durante la transumanza. Nelle zone costiere e in quelle più elevate esistono ampie aree di macchia (“maquis”) e pascoli aperti, dove si distinguono graminacee perenni tra cui mwdlwCynodon dactylon, mwdl0Dactylis glomerata, mwdl4Phleum pratense, mwdl8Sorghum halepense e specie dei generi mwdmaAvena, mwdmeFestuca, mwdmiKoeleria, mwdmmLolium, mwdmqPhalaris, e di leguminose quali mwdmuAnthyllis, mwdmyAstragalus, mwdmcHedysarum, mwdmgLathyrus, mwdmkLotus, mwdmoMedicago e mwdmsTrifolium. Il bosco e la macchia sono costituiti, tra gli altri, da mwdmwArbutus unedo, mwdm0Calicotome villosa, mwdm4Cistus spp., mwdm8Erica arborea, mwdnaJuniperus spp., mwdneMyrtus communis, mwdniOlea europea, mwdnmPhillyrea angustifolia, mwdnqPistacia lentiscus, mwdnuQuercus spp. e mwdnySmilax aspera. La vocazione storica delle steppe, situate tra isoiete annuali comprese tra 100 e 400mwdnc mm, è l'allevamento estensivo integrato dalla coltivazione itinerante dei cereali. Le steppe ricoprono nei cinque paesi situazioni variegate che possono così sintetizzarsi: a) le cosiddette steppe “di pianura”, le più estese, che vanno dalla depressione di Hodna in Algeria alle basse pianure orientali marocchine o tunisine; b) le steppe pedemontane delle montagne dell'Atlante del mwdngMaghreb e le colline in prossimità di queste montagne; e c) quelle, più limitate, della frangia costiera di mwdnkGefara (Tunisia, Libia), mwdnoMarmarica (Egitto) e Marocco sud-occidentale. A seconda del clima, si possono inoltre distinguere zone semiaride, aride e iperaride: 1) nella zona semiarida (con precipitazioni annue da 300 a 800mwdns mm) talvolta viene praticato l'allevamento sedentario e la vegetazione è rappresentata da numerose specie erbacee, arbustive e arboree; 2) la zona arida, con precipitazioni annue tra 100 e 300mwdnw mm è caratterizzata dalla pastorizia e la vegetazione è generalmente rada, costituita soprattutto da graminacee perenni e annuali, oltre ad arbusti e piccoli alberi; 3) la zona iperarida, dove le precipitazioni raramente superano i 100mwdn0 mm e si pratica la pastorizia nomade, comprende aree spesso prive di vegetazione, ad eccezione di pochi cespugli sparsi: è il deserto del Sahara cite-ref-77[MG 3]. Secondo la loro composizione, le steppe si distinguono in graminacee e arbustive. Le prime sono dominate da specie perenni come mwdoiStipa tenacissima, mwdomLygeum spartum e altre come mwdoqStipagrostis pungens, mwdouStipa lagascae, mwdoyS. barbata, mwdocS. parviflora e mwdogCynodon dactylon. La specie più simbolica di queste steppe è mwdokStipa tenacissimacite-ref-78[MG 4], che generalmente cresce su terreni poco profondi e ben drenati. mwdo4Lygeum spartumcite-ref-79[MG 5] presenta una gamma ecologica più ampia di quella della mwdpmStipa ed è spesso accompagnato da specie arbustive basse dei generi mwdpqArtemisia, mwdpuSalsola e mwdpyThymelaea. Tra le altre steppe erbose, mwdpcStipagrostis pungens è la specie più comune. Le steppe arbustive sono costituite da arbusti o sub-arbusti come mwdpgAnabasis spp., mwdpkAtractylis serratuloides, mwdpoA. phaeolepis, mwdpsArtemisia spp. (mwdpwArtemisia herba-albacite-ref-80[MG 6], mwdqeA. campestris, mwdqiA. monosperma), mwdqmHammada scopariacite-ref-81[MG 7], mwdqgHammada schmittiana, mwdqkHelianthemum spp. (mwdqoH. cinereum, mwdqsH. hirtum, mwdqwH. lipii, mwdq0H. virgatum), mwdq4Noaea mucronata, mwdq8Rhanterium suaveolens. Gli alberi di alto fusto più diffusi sono mwdraAcacia tortilis, mwdreRetama sphaerocarpa e mwdriTamarix spp.. Poiché le piante perenni sono in declino, le piante “effimere”, caratterizzate dalla dormienza fisiologica estiva, tendono a dominare e scandire la produzione primaria in base ai rischi climatici interstagionali o interannuali.cite-ref-82[MG 8] Tra le più comuni si citano mwdrcAristida plumosa, mwdrgMoretia canescens, mwdrkNeurada procumbens e mwdroPlantago albicans sulle dune e mwdrsDiplotaxis acris, mwdrwEchium plantagineum, mwdr0Limonium sinuatum, mwdr4Taraxacum leavigatum e mwdr8Zygophyllum simplex nelle depressioni e nei letti degli “uadi”. Nelle aree interdunali e nelle depressioni più o meno salinizzate crescono cespugli (mwdsaGenista saharae, mwdseRetama raetam e mwdsiZiziphus lotus) e alcuni alberi (mwdsmAcacia spp., mwdsqCalligonum spp., mwdsumwdsyTamarix aphylla). Le steppe alofite presenti nelle diverse zone pastorali sono costituite da vegetazione altamente appetibile attorno alle depressioni saline. Le piante più comuni in queste formazioni arbustive sono mwdscAtriplex halimus, mwdsgA. glauca, mwdskFrankenia thymifolia, mwdsoSalsola sieberi, mwdssS. vermiculata e mwdswSuaeda fruticosa. Sono soprattutto queste ultime ad assicurare il nutrimento a numerose mandrie dell'alta pianura durante la stagione secca. Il bestiame si alimenta anche sulle maggesi dall'autunno alla primavera e sulle stoppie (importante fonte di pascolo estivo). La flora pastorale delle maggesi pascolate comprende perlopiù specie caratteristiche delle zone umide costiere. I pascoli coltivati sono poco comuni nella regione, le principali essenze coltivate o impiegate per il miglioramento dei pascoli naturali comprendono le graminacee perenni mwds0Agropyron mwds4Dactylis, mwds8Festuca, mwdtaLolium e le leguminose mwdteMedicago annuali e trifogli, oltre agli arbusti foraggeri mwdtiAtriplex, mwdtmAcacia ed altri autoctoni. Le cause del degrado e della riduzione, talvolta grave, dei pascoli sono molteplici e spesso interconnesse. Tra queste figurano la trasformazione in terreni agricoli, l’eccessivo sfruttamento della copertura vegetale (pascolo e raccolta della legna da ardere) e l’irregolarità delle pioggecite-ref-aspects-nutritionnels-des-p-turages-83-0[75]cite-ref-grassland-of-the-world-north-africa-84-0[76]cite-ref-85[77]cite-ref-atlas-des-cartes-d-occupation-du-sol-86-0[78]cite-ref-87[79]
mwduk mwduoEgitto
L'mwdveEgitto si trova nell'angolo nord-orientale dell'Africa, confina a nord con il Mar Mediterraneo, a est con la Striscia di mwdviGaza, mwdvmIsraele e il mwdvqMar Rosso, a sud con il mwdvuSudan e a ovest con la Libia. Esteso 1.001.000 Km², l'Egitto è prevalentemente desertico, con pascoli aridi e semi-aridi e ha scarse precipitazioni effettive, al massimo 200mwdvy mm distribuiti in modo disuguale e su aree limitate; pertanto ha pascoli poveri che contribuiscono solo per il 5% all'alimentazione animale. I capi sono circa 700.000 (pecore, capre, equini, bovini e cammelli). La maggior parte delle greggi insiste sui pascoli meridionali durante la stagione delle piogge, ma deve abbandonare questi pascoli nella stagione secca a causa della mancanza d'acqua. Le principali aree di pascolo sono distribuite nella costa nord-occidentale, nella mwdvcpenisola del Sinai e nella regione di Halayeb-Shalayin, nell'angolo sud-orientale al confine con il Mar Rosso. In queste regioni la principale fonte di alimentazione si basa sul pascolo. La vegetazione è caratterizzata prevalentemente da arbusti e semi-arbusti, con una copertura di piante ed erbe annuali di breve durata (“effimere”). La densità degli arbusti dominanti tende generalmente a diminuire allontanandosi dalla costa. I diversi tipi di areale si distinguono in sabbiosi, rocciosi, paludosi e salmastri, pianure costiere, colline pedemontane, aree di maggiore o minore altitudine e “uadi” e sulla base delle specie principali tra cui mwdvgGymnocarpos decander (foto), mwdvkArtemisia herba-alba, mwdvoHaloxylon scoparium, mwdvsPlantago albicans (foto), mwdvwAnabasis articolata, mwdv0Suaeda pruinosa. Le tipologie principali includono: 1) Palude salmastra, caratterizzata da un'elevata densità di arbusti tolleranti la salinità; in genere la quantità di pascolo è esigua e generalmente limitata all'inizio dell'autunno, a causa della scarsa appetibilità degli arbusti dominanti che presentano un elevato contenuto di sale. 2) Terre rocciose, caratterizzate dalla dominanza del semi-arbustivo mwdv4Gymnocarpus decander, presente su creste rocciose e pendii erosi. Sebbene la densità delle piante sia generalmente bassa, l'appetibilità della maggior parte delle specie da parte dei piccoli ruminanti è elevata. La vegetazione è pascolata prevalentemente nel periodo estivo ed autunnale. 3) Sub-desertico, simile a terreno roccioso per la presenza di mwdv8Gymnocarpus spp., ma con una maggiore diversità di specie e produttività grazie alle condizioni più favorevoli del suolo. Questo tipo di vegetazione si trova prevalentemente a sud di mwdwaSidi Barrani ed è pascolato soprattutto in inverno e primavera. 4) Pianura costiera, dove mwdweArtemisia herba-alba è la specie dominante. Occupa aree con suoli relativamente profondi, di medio impasto. La densità di arbusti ed erbe aromatiche è elevata. Le comunità di mwdwiArtemisia herba-alba si trovano spesso mescolate con mwdwmHaloxylon e mwdwqAnabasis spp.. mwdwuAsphodelus microcarpos è spesso un’associata dominante nelle fasi degradate di questo tipo di areale a causa della sua bassa appetibilità e del basso valore di pascolo. Questo tipo di areale viene pascolato principalmente durante la fine dell'estate, l'autunno e l'inizio dell'inverno. Sebbene la copertura vegetale naturale dei deserti egiziani sia piuttosto bassa e dispersa, la flora della costa nord-occidentale è relativamente ricca e diversificata. 5) Pianura costiera erosa, caratterizzata da popolamenti aperti del basso arbusto mwdwyHaloxylon articulatum e che occupa siti degradati nelle pianure settentrionali. La diversità delle specie è bassa, così come la densità delle piante annuali. 6) Dune interne stabilizzate e semi-stabilizzate, principalmente nella zona di Sidi Barrani. La specie caratteristica è la perenne mwdwcPlantago albicans. Questo è uno dei tipi di areale più importanti e pregiati nel distretto di Sidi Barrani e sull'altopiano a sud di El-Omayed su depositi eolici medi e semi-stabilizzati. Le principali specie associate appetibili sono mwdwgEchiochylon fruticosum, mwdwkHelianthemum lippii (foto), mwdwoGymnocarpos decander, mwdwsSalvia aegyptiaca (foto) e mwdwwPituranthos spp.. La densità di specie sia perenni che annuali è elevata nelle aree stabilizzate. Questa vegetazione è pascolata prevalentemente in primavera e all'inizio dell'estate. 7) Altopiani salini, caratterizzati da mwdw0Suaeda pruinosa, semi-arbustivo tollerante la salinità, con bassa diversità e densità di specie, pascolati all'inizio dell'estate e in autunno. 8) Catena principale dell'area meridionale, dove la specie dominante è l'arbusto mwdw4Anabasis articulata, pascolato tutto l'anno dai cammelli e in inverno, da pecore e capre. Alcune essenze foraggere quali mwdw8Medicago sativa, mwdxaTrifolium alexandrinum, mwdxeLolium multiflorum e mwdxiPennisetum purpureum sono coltivate principalmente per foraggio e occasionalmente destinate a pascolo. I pascoli, soprattutto nella zona costiera, sono stati esposti al degrado causato dalla trasformazione in terreni agricoli e al pascolo eccessivo che hanno portato al restringimento della composizione botanicacite-ref-88[80]cite-ref-89[81].
mwdxw mwdx0Libia
La Libia ha una superficie totale di circa 1,76 milioni di Km². Confina a nord con il mwdyqMar Mediterraneo, a est con l'mwdyuEgitto, a sud-est con il mwdyySudan, a sud con il mwdycCiad e il mwdygNiger e ad ovest con l'mwdykAlgeria e la mwdyoTunisia. Circa il 93% della superficie terrestre riceve meno di 100mwdys mm di pioggia all’anno. I pascoli permanenti ammontano a 13,3 milioni di ettari, il bestiame a 7 milioni di ruminanti minori. Il periodo di pascolamento è breve e pecore e cammelli transumano dai pascoli di inverno a quelli estivi a nord. La composizione della vegetazione varia soprattutto in funzione della piovosità - che decresce procedendo dalla costa verso il deserto - e dell’altitudine. Si possono distinguere quattro regioni fisiografiche: 1) il Sistema costiero, una fascia larga alcune decine di chilometri che va dal confine con la Tunisia a quello con l’mwdywEgitto e riceve 200 – 250mwdy0 mm di pioggia all’anno. 2) il Sistema montano, che comprende il mwdy4Gebel Nefusa a ovest e gli altopiani del mwdy8Jabal Akhdar a estcite-ref-90[MG 9], con piovosità di 100 – 210mwdzq mm. 3) il Sistema predesertico che riceve da 50 a 150mwdzu mm; e 4) il mwdzyDeserto del Sahara nel quale le precipitazioni sono quasi nulle. Nella porzione occidentale del Sistema costiero le specie legnose più comuni comprendono mwdzcCalotropis procera, mwdzgCalicotome villosa, mwdzkHelianthemum lippii, mwdzoLycium europaeum, mwdzsPistacia lentiscus, mwdzwSearsia tripartita, mwdz0Ziziphus lotus e varie specie di mwdz4Tamarix. Nella vegetazione a macchia (“maquis”) della pianura di mwdz8Bengasi, più umida, mwdaaJuniperus phoenicea è la specie più abbondante insieme ad mwdaemwdaiArbutus unedo, mwdammwdaqPistacia lentiscus e mwdauRhus oxyacantha. Nei letti degli “uadi” crescono mwdaymwdacCeratonia siliqua, mwdagOlea europaea e mwdakmwdaoQuercus coccifera. Nello strato erbaceo dominano mwdasAdonis macrocarpa, mwdawDrimia maritima, mwda0Salicornia spp. e mwda4Stipagrostis pungens (foto). In altre aree sono diffusi mwda8mwdbaArtemisia campestris (assenzio di campo), mwdbeDactylis glomerata, mwdbiLygeum spartum, mwdbmPolygonum maritimum e le comunità mwdbqThymelaea-Helianthemum-Echiochilon, mwdbuLygeum-Artemisia e mwdbySuaeda-Halocnemum. Tra gli arbusti, mwdbcZiziphus lotus, mwdbgHaloxylon articulatum e mwdbkLycium europaeum. Il Sistema montano comprende principalmente Jabal al Nafusa e Jabal al Akhdar. Il primo è una delle aree di transizione tra il Mediterraneo e il deserto, la cui vegetazione è composta da alberi e arbusti, tra cui mwdboAcacia tortilis (foto), mwdbsBallota deserti, mwdbwCalligonum comosum, mwdb0Ceratonia siliqua, mwdb4Olea europaea, mwdb8Pistacia spp. e mwdcaSearsia tripartita. Alcune delle numerose erbacee perenni sono le seguenti: mwdceAnacyclus monanthos, mwdciAnthemis secundiramea, mwdcmBriza maxima, mwdcqBromus madritensis, mwdcumwdcyCentaurea spp., mwdccCrupina crupinastrum, mwdcgHedysarum spinosissimum, mwdckHelichrysum stoechas, mwdcoGlebionis segetum, mwdcsIsmelia carinata, mwdcwLaunaea udicaulis, mwdc0Leopoldia comosa, mwdc4Medicago polymorpha, mwdc8Phagnalon rupestre, mwddaPlantago spp., mwddeStipa tenacissima, mwddiTripodion tetraphyllum, mwddmTrifolium tomentosum, mwddqUrospermum dalechampii, mwdduVicia spp. e mwddyVolutaria inaica. Gli altopiani di Jabal Al Akhdar, presentano due formazioni vegetali: una densa macchia (“maquis”) che ne copre il 70-80% e la steppa. Il “maquis”, che contiene il 90% circa della flora libica, è in parte dominato da mwddcBallota spp., mwddgmwddkEryngium spp., mwddoPhlomis floccosa, mwddsPistacia lentiscus e mwddwThapsia garganica, mentre in altre parti presenta una mescolanza formata da mwdd0Cistus spp., mwdd4Olea europaea, mwdd8Quercus coccifera, mwdeamwdeeRhamnus spp., mwdeiSarcopoterium spinosum (foto), mwdemSearsia tripartita e mwdeqZiziphus lotus. La steppa è dominata da mwdeuAnabasis articulata, mwdeymwdecArtemisia spp., mwdegAtriplex halimus, mwdekClinopodium insulare, mwdeoDrimia maritima, mwdesOnonis spp., mwdewRetama spp., mwde0Sarcopoterium spinosum, mwde4Scilla spp., mwde8Thymbra capitata, mwdfaTolpis virgata, mwdfeZilla spinosa e mwdfiZiziphus lotus. Il Sistema predesertico presenta una grande varietà di comunità vegetazionali tra le quali prevalgono, nei suoli salini e sabbiosi, mwdfmLygeum-Artemisia, mwdfqRetama-Artemisia, mwdfuSuaeda-Halocnemum, mwdfyThymelaea-Helianthemum-Echiochilon e mwdfcPlantago coronopus, mwdfgSalsola spp., mwdfkStipa spp.. Nelle aree più umide e fertili abbondano mwdfoDeverra tortuosa, mwdfsGymnocarpos-Anthyllis, mwdfwPistacia-mwdf0Ziziphus, mwdf4Ziziphus-Cynodon, mwdf8Acacia spp. e mwdgaHaloxylon scoparium. mwdgeArtemisia herba-alba appare soprattutto nei suoli sfruttati da agricoltura e pascolo eccessivo. Nella piana di mwdgiBengasi e in mwdgmMarmarica, la vegetazione legnosa è rappresentata dagli alberi mwdgqmwdguPistacia lentiscus, mwdgyRhus oxyacantha, mwdgcZiziphus lotus e da arbusti (mwdggHaloxylon salicornicum, mwdgkPeganum harmala, mwdgoRetama raetam e mwdgsThymelaea irsuta). Le specie erbacee dominanti comprendono mwdgwPhalaris minor e mwdg0Stipagrostis pungens, mentre mwdg4Artemisia herba-alba, mwdg8Phlomis floccosa, mwdhaRhamnus lycioides, mwdheSearsia tripartita, mwdhiThymus capitatus e mwdhmZiziphus lotus preferiscono le depressioni, più umide. Il Deserto comprende la zona montana di El Harouge la cui vegetazione è rappresentata da mwdhqAcacia tortilis, mwdhuAnabasis articulata, mwdhymwdhcBromus rubens, mwdhgCitrullus colocynthis, mwdhkCornulaca monacantha, mwdhoCymbopogon schoenanthus, mwdhsEchiochilon fruticosum, mwdhwFagonia spp., mwdh0Genista spp., mwdh4Hyoscyamus muticus, mwdh8Monsonia nivea, mwdiaMaerua crassifolia (foto), mwdiePanicum turgidum, mwdiiPergularia tomentosa, mwdimRetama raetam, mwdiqRhanterium suaveolens, mwdiuTamarix spp., mwdiyTetraena alba, mwdicTraganum nudatum, mwdigZilla spinosa. Più a sud, si incontra una vegetazione di arbusti e alberi bassi costituita da mwdikmwdioAcacia spp., mwdisBalanites aegyptiaca, mwdiwNitraria retusa, mwdi0Salvadora persica, mwdi4Tamarix spp. e mwdi8Ziziphus spina-christicite-ref-91[82]cite-ref-92[83]cite-ref-93[84].
mwdj0 Tunisia
La Repubblica di Tunisia confina a nord e ad est con il Mediterraneo, a sud con la Libia e ad ovest con l'Algeria. A causa della sua posizione geografica, il paese è sotto l'influenza del clima mediterraneo a nord e del clima desertico a sud, mentre la zona centrale mostra le caratteristiche di entrambi i climi. La piovosità media annua varia da meno di 100mwdkq mm nell'estremo Sud a oltre 1.200mwdku mm nell'estremo Nord. Il patrimonio zootecnico è rappresentato da 750.000 capi bovini, 6,7 milioni di capi ovini e 1,4 milioni di caprini. L’allevamento bovino interessa soprattutto il Nord. I ruminanti minori pascolano sulle colline e nelle steppe centrali e meridionali in inverno e sulle stoppie al Nord in estate, durante la transumanza. Il bestiame si alimenta anche sulle maggesi dall'autunno alla primavera e sulle stoppie. Quasi un quarto del territorio è costituito da pascoli, che occupano circa 5,5 milioni di ettari, di cui l'87% si trova nelle zone aride e desertiche (rispettivamente 45% e 42%). Circa 135 specie sono specifiche dei pascoli desertici, le famiglie predominanti sono mwdkyAsteracee, mwdkcPoacee, mwdkgBrassicacee, mwdkkChenopodiacee e mwdkoFabacee. Nel territorio nazionale si individuano tre zone agro-ecologiche: il Nord, il Centro e il Sud. 1) Al Nord la vegetazione è rappresentata dai boschi naturali, dalla macchia (“maquis”) e dai pascoli. Tra le graminacee più comuni si distinguono: mwdksAvena bromoides, mwdkwA. sterilis, mwdk0Dactylis glomerata, mwdk4Festuca arundinacea, mwdk8mwdlaHyparrhenia hirta, mwdleImperata cylindrica, mwdliKoeleria spp., mwdlmLolium multiflorum, mwdlqL. perenne, mwdluL. rigidum, mwdlyOryzopsis miliacea, mwdlcmwdlgPhalaris spp. (spesso associate a specie del genere mwdlkHedysarum), mwdlsmwdlwPhleum pratense, mwdl0mwdl4Sorghum halepense e leguminose quali: mwdl8Anthyllis tetraphylla, mwdmaA. vulneraria, mwdmeAstragalus hamosus, mwdmiA. caprinus, mwdmmmwdmqHedysarum coronarium, mwdmuH. spinosissimum, mwdmyLathyrus aphaca, mwdmcLotus spp., mwdmgmwdmkMedicago spp. (mwdmoM. ciliaris, mwdmsM. falcata, mwdmwM. littoralis, mwdm0M. orbicularis, mwdm4M. polymorpha, mwdm8M. sativa), mwdnaTrifolium fragiferum (spesso in associazione con mwdneFestuca arundinacea), mwdni T. cherleri, mwdnmT. isthmocarpum, mwdnqT. resupinatum e mwdnuT. subterraneum). All’interno di questa zona, la Dorsale, che si allunga da ovest a est, rappresenta uno spazio di transizione tra il nord ed il centro-sud del paese. Nelle zone montane, il bosco e la macchia sono composti da mwdnyArbutus unedo, mwdncCalicotome villosa, mwdngmwdnkErica arborea, mwdnomwdnsMyrtus communis, mwdnwOlea europea, mwdn0mwdn4Phillyrea angustifolia, mwdn8mwdoaPistacia lentiscuss, mwdoemwdoiQuercus spp. e mwdomSmilax aspera. Nelle zone pianeggianti dominano associazioni di mwdoqStipa tenacissima e mwdouLygeum spartum. 2) Nella Zona Centrale si riscontrano le associazioni tipiche che comprendono mwdoyTraganum nudatum - Suaeda mollis e mwdocHammada schmittiana - Retama raetam, sui suoli sabbiosi; mwdogAnthyllis sericea - Gymnocarpos decander e mwdokCalligonum comosum - Anthyllis sericea che si sviluppano su suoli sabbiosi o grossolani; mwdooHammada scoparia - Helianthemum kahiricum e mwdosHammada schmittiana - Hammada scoparia sulle steppe limose. Nelle aree basse ed umide, spesso caratterizzate da gradi diversi di salinità, le specie alofile legnose, di cui molte si trovano anche nel Sahara, sono mwdowTamarix spp., mwdo0Atriplex spp., mwdo4Haloxylon spp., mwdo8Limoniastrum guyonianum, mwdpaNitraria retusa, mwdpeSalicornia spp., mwdpiSalsola tetrandra, mwdpmS. villosa, mwdpqSuaeda mollis, mwdpuTraganum nudatum e mwdpyZygophyllum album; specie perenni dei generi mwdpcAeluropus, mwdpgSporobolus e mwdpkPuccinellia e le annuali mwdpoFrankenia spp., mwdpsHordeum maritimum, mwdpwLepturus cylindricus e mwdp0mwdp4Melilotus spp.. Altre specie erbacee comuni sono mwdp8Ampelodesma mauritanica, mwdqaAristida pungens, mwdqeArtemisia herba-alba, mwdqiA. campestris, mwdqmAstragalus armatus, mwdqqCynodon dactylon, mwdquStipa tenacissima e, tra gli arbusti, mwdqyFumana spp., mwdqcGlobularia alypum, mwdqgRosmarinus officinalis, mwdqkThymus spp.. A sud di Gafsa, grandi depressioni (“Chott”) segnano l’inizio del Grande Erg. 3) Il Sahara, con le caratteristiche dune di sabbia separate da depressioni sabbiose, talvolta anche umide, dove si sviluppa una vegetazione molto sparsa che comprende mwdqoAnthyllis spp., mwdqsAristida pungens, mwdqwArtemisia spp., mwdq0mwdq4Cynodon dactylon, mwdq8Echiochilon fruticosum, mwdraGymnocarpos decander, mwdreHelianthemum kahiricum, mwdri Periploca angustifolia, mwdrmPlantago albicans, mwdrqRetama retam, mwdruRhanterium suaveolens, mwdrySeriphduim herba-album, mwdrcStipa lagasca, mwdrgS. tenacissima, mwdrkStipagrostis ciliata, mwdroS. pungens e mwdrsTraganum nudatum. La flora pastorale delle maggesi pascolate comprende perlopiù specie caratteristiche della zona settentrionale. Il pascolo coltivato ed il miglioramento dei pascoli naturali si basano principalmente su varie specie di mwdrwMedicago annuali, trifoglio sotterraneo, loietto e arbustive autoctone tra le quali mwdr0Calligonum comosum, mwdr4Periploca leavigata, mwdr8Retama raetam, mwdsaRhus tripartitum e mwdseR. pentaphylla. Le cause della desertificazione sono molteplici e spesso interconnesse. Tra queste figurano il pascolamento eccessivo, il taglio esagerato delle piante per la legna da ardere, l’agricoltura inappropriata e la cattiva gestionecite-ref-94[85]cite-ref-95[86]cite-ref-96[87]cite-ref-97[88].
mwdtm mwdtqAlgeria
La Repubblica Democratica e Popolare d'Algeria confina a nord con il Mar Mediterraneo, a sud con il mwdtsMali e il mwdtwNiger, a ovest con il Marocco e il mwdt0Sahara occidentale ad est con Tunisia e Libia. La superficie totale è di 2,4 milioni di Km², di cui quasi il 90% in zone desertiche e aride. Il patrimonio zootecnico è costituito da 1,6 milioni di capi bovini, 18,7 milioni di ovini e 3,2 milioni di caprini. L’allevamento estensivo è basato sulla tradizionale transumanza tra alti pascoli e pianura. Il clima varia dal mediterraneo al nord all’iper-arido del sud. Le precipitazioni hanno gradiente negativo da est a ovest e da nord a sud. Le associazioni rappresentate da mwdt4Stipa tenacissima, mwdt8Arthophytum scoparium, mwduaLygeum spartum e mwdueArtemisia herba-alba sono tra le più importanti formazioni vegetali che compongono le regioni steppiche algerine. Nel pascolo naturale, che si estende su circa 31 milioni di ettari, si distinguono le seguenti zone pastorali: 1) Il sistema mwduiTell, che comprende una successione di massicci montuosi costieri e pianure nel nord dell'Altopiano di mwdumAlgeri-mwduqOrano, sui pendii meridionali dell'Aurès, sui monti di Ouled Nâils e di Nemachas. Questo sistema, che beneficia di una pluviometria annua di 300 – 400mwduu mm e corrisponde alla steppa del clima semiarido, è caratterizzata da vegetazione steppica come mwduyArtemisia, mwducStipa tenacissima e mwdugLygeum spartum. I pascoli arbustivi dominano nelle regioni meglio irrorate (pendici dell’Atlante sahariano). Le principali famiglie di questo tipo di pascolo sono le mwdukMimosoideae, le mwduoEuphorbiaceae, le mwdusAsclepiadaceae e le mwduwCapparidaceae. Negli “uadi” e nelle aree umide si incontrano mwdu0Pistacia atlantica e arbusti tra cui mwdu4Artemisia herba-alba, mwdu8Atriplex halimus, mwdvaGenista spp. (mwdveG. saharae, mwdviG. quadriflora), mwdvmThymus algeriensis e mwdvqZiziphus lotus. 2) Le Alte pianure steppiche, che comprendono le Pianure dell'Oranese Meridionale e dell'Algeria Meridionale e la steppa orientale, formata dagli altipiani nel sud di mwdvuCostantina delimitati dai massicci dell'Aurès e del Némemchas. Questi pascoli costituiscono la parte più importante rappresentando la transizione con i pascoli specificamente sahariani. Le steppe di mwdvyArtemisia herba-alba coprono circa tre milioni di ettari nella zona arida superiore e media con inverni freschi e freddi con precipitazioni comprese tra 100 e 300mwdvc mm. Le steppe di mwdvgLygeum spartum occupano due milioni di ettari. Le formazioni psammofile, principalmente steppe erbose con mwdvkAristida pungens e mwdvoThymellaea microphylla, e le steppe arbustive con mwdvsRetama raetam caratterizzano la fascia con piovosità annua tra 100 e 300mwdvw mm corrispondente alle aride steppe meridionali e pre-sahariane che hanno una copertura vegetale molto più rada, con pascoli magri su suoli scheletrici. 3) Il Sahara a sud dell'Atlante è costituito da altipiani comprendenti il massiccio vulcanico dell'mwdv0Hoggar, pianure (“reg” ed “erg”) e depressioni più o meno salinizzate. La vegetazione ad mwdv4Hammada scoparia forma steppe mwdv8camefite e cespugliose con una bassa copertura del suolo, caratteristiche delle aree con piovosità annua inferiore a 100mwdwa mm. La vegetazione erbacea (mwdweAristida obtusa, mwdwiA. pungens, mwdwmLithospermum collosum, mwdwqPanicum turgidum, mwdwuRhanterium suavedens e mwdwyZilla spinosa) è mwdwcpsammofila. Nelle depressioni e nelle aree interdunali crescono cespugli (mwdwgCalligonum comosum, mwdwkGenista saharae, mwdwoRetama raetam e mwdwsZiziphus lotus) e alcuni alberi (mwdwwAcacia spp., mwdw0Calligonum spp., mwdw4Tamarix aphylla). Nelle depressioni dei “daya” e degli “uadi”, esistono endemismi come mwdw8Anastatica hyrochuntina, mwdxaNeurada procumbens e mwdxePituranthos spp.. Anche le “hammada” presentano spesso specie endemiche, come mwdxiAnabasis aretioides, mwdxmGymnocarpos decander e mwdxqHelianthemum lippii. Le steppe alofite coprono circa un milione di ettari nelle diverse zone pastorali e sono costituite da vegetazione alofita attorno alle depressioni saline. Le piante più comuni in queste formazioni arbustive sono mwdxuAtriplex halimus, mwdxyA. glauca, mwdxcFrankenia thymifolia, mwdxgSalsola sieberi, mwdxkS. vermiculata e mwdxoSuaeda fruticosa. Le piante che compongono questi pascoli sono classificate in a) permanenti, con piante carnose, molto resistenti alla siccità e le cui foglie sono ridotte allo stato di spine (mwdxsZilla spinosa, mwdxwAnabasis articulata, mwdx0Aristida pungens) e b) annuali, principalmente Composite, Crucifere, Leguminose, Malvacee, Geraniacee e Resedacee (mwdx4Aristida plumosa, mwdx8Lolium perennee, mwdyaMoretia canescens, mwdyeNeurada procumbens e mwdyiPlantago albicans sulle dune sabbiose o pietrose e mwdymDiplotaxis acris, mwdyqEchium plantagineum, mwdyuLimonium sinuatum, mwdyyTaraxacum leavigatum e mwdycZygophyllum simplex nelle depressioni e nei letti degli “uadi”), che germinano dopo le piogge, molto appetite dal bestiame, ma di breve disponibilità. L'introduzione di arbusti da foraggio come mwdygAtriplex nummularia, mwdykA. vescicaria, mwdyoMedicago arborea e mwdysOpuntia ficus-indica ha permesso avviare il processo di miglioramento di pascoli degradati. Il grave degrado dei pascoli e la loro riduzione sono legati all'azione combinata dell’eccessivo sfruttamento della copertura vegetale dovuto alla modalità di utilizzazione basata non sui pascoli, ma sui punti d'acqua, e all’irregolarità delle pioggecite-ref-98[89]cite-ref-99[90]cite-ref-100[91].
mwdzk mwdzoMarocco
Il Regno del Marocco è situato nella parte nord-occidentale dell'Africa e confina a ovest con l'mwd0eOceano Atlantico, a nord con il mwd0iMar Mediterraneo, a est e a sud con l'mwd0mAlgeria e la mwd0qMauritania rispettivamente. La superficie totale è di 710.850mwd0u km², di cui il 78% in zone desertiche e aride. Il Marocco è dominato dal clima mediterraneo tuttavia, a causa della sua posizione latitudinale e dell'influenza dell’Oceano Atlantico e Mar Mediterraneo, e quello delle catene montuose dell'Atlante tra il nel sud del Sahara e nelle altre zone, le condizioni climatiche sono piuttosto diversificate. La piovosità media annua varia da meno di 100mwd0y mm a oltre 1.000mwd0c mm. Il patrimonio zootecnico è costituito da circa 2,7 milioni di bovini, 17 milioni di pecore e 5,3 milioni capre, oltre a 200.000 cammelli e 1,5 milioni di equini. I pascoli dell’Atlante sono utilizzati in estate dalle mandrie transumanti provenienti dalle zone più basse. Nel pascolo naturale, che si estende su circa 53 milioni di ettari, si distinguono le seguenti zone pastorali: 1) gli Altipiani orientali e la Valle della Moulouya; 2) il Medio e l'Alto mwd0gAtlante; 3) il monte Rif ed aree confinanti; 4) la Mamora e l'Altopiano Centrale; 5) le pianure e gli altipiani a nord delle montagne dell'Atlante; 6) la meseta costiera atlantica; 7) l'area dell'Argan; 8) gli ecosistemi presahariani (11% del totale dei pascoli); 9) gli ecosistemi sahariani, che rappresentano l’88% del totale dei pascoli. 1) L'Altopiano Orientale e la Valle Moulouya, caratterizzati da steppe dominate da mwd0kStipa tenacissima, talvolta associata a specie dei generi mwd0oAristida, mwd0sFestuca, mwd0wSalsola, mwd00Thymus e dalle specie mwd04Artemisia herba-alba, mwd08 Anabasis aphylla (foto), mwd1aFrankenia corymbosa, mwd1eHammada scoparia (foto), mwd1iLygeum spartum e mwd1mTeucrium polium. 2) l'Atlante, ricoperto da boschi, arbusti e praterie con vegetazione erbacea comprendente mwd1qAdenocarpus boudyi, mwd1uBromus spp., mwd1yCynosurus elegans, mwd1cDactylis glomerata, mwd1gFestuca spp, mwd1kGenista spp., mwd1oFestuca spp., mwd1sGlobularia spp., mwd1wHieracium pseudopilosella, mwd10Medicago spp., mwd14Poa bulbosa, mwd18Scorzonera pygmea, mwd2aStipa spp. e mwd2eTrifolium spp.. 3) i monti del Rif, che si estendono lungo i 400 chilometri della costa mediterranea e circa 100 chiliometri nell'entroterra. Boschi e cespugliati di questa zona sono composti da mwd2iArbutus unedo, mwd2mCistus spp., mwd2qErica arborea, mwd2uHyparrhenia hirta, mwd2yPiptatherum miliaceum, mwd2cPistacia lentiscus e da erbe perenni tra cui mwd2gCynodon dactylon, mwd2kDactylis glomerata e mwd2oHyparrhenia hirta. 4) la Zona di Mamora-Zaers, situata in Mamora e sugli altopiani Centrali. La vegetazione è costituita da boschi e arbusti come mwd2sPistacia lentiscus, mwd2wPhillyrea angustifolia, mwd20Rhus pentaphylla e piante erbacee perenni (mwd24Aristida tunetana, mwd28Cynodon dactylon, mwd3aDactylis glomerata, mwd3eHolcus lanatus, mwd3iHyparrhenia hirta, mwd3mStipa gigantea) e annuali (mwd3qBrachypodium distachyum, mwd3umwd3yBromus sterilis, mwd3cLolium multiflorum, mwd3gTolpis barbata e mwd3kTrifolium spp). 5) le Pianure e Altopiani del Nord dell'Atlante, in cui le specie principali sono mwd3oAsphodelus tenuifolius, mwd3sCalendula bicolor, mwd3wCenchrus ciliaris, mwd30Chamaerops humilis, mwd34Diplotaxis spp., mwd38Eruca vesicaria, mwd4aHyparrhenia hirta, mwd4eLavandula dentata, mwd4iMacolmia patula, mwd4mMedicago spp., mwd4qNotoceras bicorne, mwd4uPeganum harmala, mwd4yStipa capensis, mwd4cZiziphus lotus. 6) la Meseta costiera, prevalentemente coltivata. La vegetazione naturale è costituita da specie erbacee quali mwd4gAsphodelus microcarpus, mwd4kmwd4oBromus rigidus, mwd4sLotus maroccanus, mwd4wParonychia argentea, mwd40Plantago coronopus, mwd44Rumex bucephalophorus, mwd48Spergularia fimbriata e mwd5aVulpia myuros. 7) la zona dell'Argania, che comprende le pianure costiere tra la regione di mwd5eEssaouira e l'Atlante. L’mwd5iargania (un albero sul quale le capre si arrampicano per brucarne le fronde e i frutti) (foto) è spesso associata con mwd5mChamaerops humilis, mwd5qGenista spp., mwd5uOlea europea e mwd5yPistacia lentiscus. Tra le specie erbacee: mwd5cArtemisia herba-alba, mwd5gStipa capensis e mwd5kZiziphus lotus. 8) la zona Pre-sahariana, delimitata dalle isoiete di 100mwd5o mm e 200mwd5s mm, comprendenti i versanti meridionali sia dell'Alto Atlante che dell'Anti-Atlante. Le steppe sono composte da mwd5wAnvillea radiata, mwd50Artemisia herba-alba, mwd54Launaea acanthoclada, mwd58Stipa parviflora e mwd6aThymus spp. Altre specie includono mwd6eAristida obtusa, mwd6iAtractylis serratuloides, mwd6mCymbopogon schoenanthus, mwd6qFarsetia spp., mwd6uFredolia aretioides, mwd6yGymnocarpos decandrum, mwd6cHammada scoparia, mwd6gLaunaea arborescens, mwd6kLimoniastrum fei, mwd6oLimonium spp. e mwd6sZilla macroptera. 9) la zona Sahariana in cui il tipo di savana più esteso ha una flora pabulare composta da mwd6wAristida spp. e mwd60Hammada scoparia. Le più produttive sono le steppe degli “uadi” composte da mwd64Atriplex halimus, mwd68Limoniastrum ifniense, mwd7aNitraria retusa, mwd7eRetama retam, mwd7iTamarix spp., e le steppe alofile composte principalmente da mwd7mSuaeda e mwd7qZygophyllum spp., tra le altre specie, mwd7uCalligonum comosum, mwd7yLaunaea arborescens, mwd7cLycium intricatum (foto), mwd7gSalsola tetrandra e mwd7kZygophyllum waterlottii. Ogni anno, più di due milioni di ettari sono lasciati a maggese e utilizzati per il pascolo stagionale, le specie più comuni appartengono a molti generi tra cui mwd7oBromus, mwd7sDiplotaxis, mwd7wEryngium, mwd70Malcolmia, mwd74Medicago, mwd78Stipa e mwd8amwd8eVicia. Le principali essenze coltivate o impiegate per il miglioramento dei pascoli naturali sono le graminacee perenni mwd8iDactylis, mwd8mFestuca, mwd8qAgropyron e le leguminose mwd8uMedicago annuali e i trifogli, oltre agli arbusti foraggeri mwd8yAtriplex, mwd8cAcacia ed altri autoctoni. Si devono in parte al pascolo eccessivo, alla coltivazione di terreni marginali e alla raccolta incontrollata di legna combustibile e di piante per scopi commerciali il degrado delle risorse pabulari, la perdita di fertilità e la salinizzazione del suolocite-ref-101[92].
Ecoregione afrotropicale
mwd84mwd88Africa occidentale
Dal Tropico del Cancro al mwd9uGolfo di Guinea, si possono considerare le seguenti zone principali:
1. la zona dal clima desertico;
2. i pascoli del Sahel in climi da subdesertici a tropicali secchi, generalmente con un basso grado di copertura boscosa;
3. i pascoli sudanesi dei climi tropicali semi-umidi, con vegetazione derivata da foreste rade;
4. i pascoli guineani dei climi umidi equatoriali o d'alta quota, con vegetazione derivata da fitte foreste.
Due sono i principali gruppi etnici dediti all'allevamento del bestiame, i Tuareg, che vivono ai margini del deserto e dei quali alcuni sono pastori transumanti, e gli agro-pastori Fulani che occupano lo spazio meridionale del Sahel.
La zona sahariana è iperarida con precipitazioni scarse (meno di 100mwd90 mm annui), casuali o accidentali, le temperature sono elevate con grandi differenze tra il giorno e la notte. I terreni sono sabbiosi o sassosi, con scarsa capacità di ritenzione idrica. Il foraggio è spesso fornito da piante perenni e integrato dalle piante annuali che appaiono in seguito a precipitazioni casuali. Alcune mwd94Poaceae come mwd98Panicum turgidum, mwd-aLasiurus scindicus, mwd-eChrysopogon aucheri, mwd-iStipagrostis spp. svolgono un ruolo fondamentale. Altre annuali sembrano essere molto significative: mwd-mSchouwia thebaica, mwd-qCitrullus colocynthis o mwd-uAstragalus vogelii. I terreni salini di questa zona si ricoprono nella stagione delle piogge di uno strato erbaceo molto denso formato da mwd-yAtriplex halimus, mwd-cIpomoea verticillata, mwd-gSuaeda e mwd-kZygophyllum spp..
La zona del Sahel è caratterizzata da una lunga stagione secca da 9 a 11 mesi, con precipitazioni comprese tra 200 e 600mwd-s mm. I terreni sono o sabbiosi di origine eolica e formano dune separate da numerosi penepiani, oppure scheletrici su affioramenti rocciosi e corazze. Nel Sahel predominano le erbe annuali, se il loro valore energetico rimane soddisfacente fino alla metà della stagione secca, il loro contenuto di azoto risulta insufficiente dalla fine delle piogge, a partire dalla fruttificazione. Lungo il gradiente climatico Sud-Nord del dominio saheliano, alcune specie vegetali sono molto estese. È il caso delle specie legnose mwd-wBalanites aegyptiaca, mwd-0Capparis decidua, mwd-4Commiphora africana, mwd-8Maerua crassifolia e mwd-aZiziphus spina-christi e della graminacea perenne mwd-eAndropogon gayanus. La componente erbacea delle dune settentrionali è dominata da mwd-iAristida mutabilis, mwd-mCenchrus biflorus e mwd-qSchoenfeldia gracilis. A sud è importante ancora mwd-uSchoenfeldia gracilis; nelle pianure alluvionali dei fiumi, le praterie con piante perenni come mwd-yEchinochloa stagnina, mwd-cOryza barthii e mwd-gVossia cuspidata forniscono un ottimo pascolo quando le inondazioni si sono ritirate. Varie specie di mwd-kAcacia dominano la savana insieme a mwd-oBalanites aegyptiaca; affioramenti di laterite e corazze sono colonizzati da mwd-sCombretum nigricans, mwd-wGuiera senegalensis, mwd-0Lannea acida e mwd-4Sclerocarya birrea.
La zona sudanese è da semiarida a subumida, con precipitazioni annuali comprese tra 600 e 1.100mweaa mm, che consentono attività agricole più intense con una certa garanzia di successo. L'allevamento è sedentario con migrazione stagionale ed è sempre più integrato con la produzione agricola. Sui suoli sabbiosi ferralitici delle savane, le specie dominanti dello strato erboso sono mweaeAristida mutabilis, mweaiA. sieberiana, mweamLoudetia hordeiformis e mweaqPanicum nigerense e, su alcune dune isolate, mweauAnropogon gayanus. Queste si trovano associate a mweayAristida stipoides, mweacCenchrus biflorus, mweagDigitaria gayana, mweakDiheteropogon grandiflorus, mweaoEragrostis tremula e altre graminacee. Lungo l'alveo del fiume Niger si trovano specie come mweasAndropogon gayanus, mweawBrachiaria xantholeuca, mwea0Hyparrhenia involucrata e mwea4H. cyanescens; su suoli idromorfi sono frequenti mwea8Hyperthelia dissoluta e mwebaAndropogon pseudapricus. Sugli altopiani, lo strato erboso è costituito principalmente da piante annuali come mwebeAndropogon fastigiatus, mwebiA. pseudapricus, mwebmAristida adscensionis, mwebqBrachiaria xantholeuca, mwebuElionurus elegans, mwebyEragrostis spp., mwebcPennisetum pedicellatum, mwebgSchoenefeldia gracilis, insieme ad alcune piante perenni che talvolta dominano (mwebkLoudetia simplex o mweboLoxodera lermannii). Le “mwebsBourgoutières” sono pascoli temporaneamente inondati dal fiume Niger in Mali e in Niger, se ne possono distinguere diversi tipi con mwebwBrachiaria mutica, con mweb0Echinochloa stagnina e mweb4Oryza longistaminata, specie che possono colonizzare anche i bordi degli specchi d'acqua e dei fiumi calmi. Le maggesi costituiscono, come per l'area saheliana, importanti risorse foraggere complementari.
Nella zona guineana, le piogge durano da cinque a sette mesi. Lo strato arboreo è dominato da mwecaDaniella olivieri, mweceIsoberlina doka, mweciLophira lanceolata. Il manto erboso è costituito principalmente da piante perenni in ciuffi generalmente distanziati. mwecmHyparrhenia diplandra è la specie dominante, alla quale sono associate mwecqHyparrhenia rufa, su suoli profondi e nelle regioni di alta quota; mwecuLoudetia arundinacea e mwecySchizachryium spp., su terreni ghiaiosi e mweccImperata cylindrica nel settore forestale. Le parti meridionali e umide dell'Africa occidentale non sono aree di pascolo. Le mosche tse-tse (mwecgGlossina spp.), vettori della mwecktripanosomiasi, rappresentano un grave ostacolo all'espansione dell'allevamentocite-ref-geesing-102-0[93]cite-ref-coulibaly-103-0[94]cite-ref-boudet-104-0[95]cite-ref-zaroug-105-0[96]. I pascoli coltivati più comuni sono mwedoBrachiaria ruziziensis, mwedsPanicum maximum, mwedwAndropogon gayanus e mwed0Hyparrhenia rufa tra le graminacee e mwed4Centrosema pubescens, mwed8Mucuna pruriens, mweeaPuerariaphaseoloides, mweeeStylosanthes guianensis e mweeiS. hamata tra le leguminose. Le parti meridionali e umide dell'Africa occidentale non sono aree di pascolo. Le mosche tse-tse (mweemGlossina spp.), vettori della mweeqtripanosomiasi, rappresentano un grave ostacolo all'espansione dell'allevamento di animalicite-ref-geesing-102-1[93]cite-ref-coulibaly-103-1[94]cite-ref-boudet-104-1[95]cite-ref-zaroug-105-1[96]cite-ref-aregheore3-106-0[97].
mwefo mwefsSavana ad acacia del Sahel
Il Sahel è un'ecoregione di transizione di praterie semi-aride, savane e arbusti spinosi che si trovano tra il Sahara a nord e la boscosa savana sudanese a sud, situata tra le isoiete di 200 e 600mwege mm. È una fascia larga da poche centinaia a più di mille chilometri, che si estende dalla costa atlantica del mwegiSenegal e della mwegmMauritania, fino alla costa del Mar Rosso del mwegqSudan e dell'mweguEritrea; l'area è relativamente pianeggiante, interrotta da alcune montagne nel nord del Sahel e nel centro-est della regione. Allevatori stanziali e transumanti (mwegyFulani, mwegcTuareg e varie etnie di origine nilotica) vi allevano zebù, ruminanti minori e cammelli. Si distinguono le seguenti zone climatiche:
1. al nord, la zona iperarida sub-desertica riceve meno di 200mwego mm di pioggia all'anno per due mesi (metà luglio - metà settembre); la vegetazione è rara e costituita prevalentemente da arbusti;
2. al margine meridionale del Sahara, la zona arida (il Sahel tipico) dove le precipitazioni sono rare, irregolari e relativamente scarse (meno di 400mwegw mm all’anno), distribuite in un breve periodo, da giugno a fine settembre;
3. la zona di transizione Sahelo-Sudanese, con precipitazioni annuali che vanno dai 400mweg4 mm al nord ai 600mweg8 mm al sud;
4. l'area degli altopiani dell'Africa orientale;
5. i pascoli alluvionali-recessivi costituiti da prati acquatici inondati durante i periodi di piena dei grandi fiumi trans-saheliani, verso la fine della stagione delle piogge.
Il Sahel è prevalentemente coperto da praterie e savana, con aree di boschi e arbusti. La copertura è dominata da specie erbacee annuali come mwehmAristida stipoides, mwehqCenchrus biflorus, mwehuSchoenefeldia gracilis e perenni come mwehyAndropogon gayanus (foto). Le specie legnose dominanti, che forniscono alimenti proteici durante la stagione secca, sono acacie (mwehcAcacia tortilis che è la più comune, mwehgA. senegal e mwehkA. laeta). Altre specie molto diffuse includono mwehoBalanites aegyptiaca, mwehsBoscia senegalensis, mwehwCommiphora africana, mweh0Faidherbia albida e mweh4Guiera senegalensis. Nella parte settentrionale del Sahel, aree di arbusti desertici, tra cui mweh8Aristida sieberana e mweiaPanicum turgidum, si alternano ad aree di prateria e savana.
Nel Sahel sub-desertico le specie legnose sono sparse in formazioni molto aperte, con mweiiAcacia raddiana e mweimLeptadenia pyrotechnica; il tappeto erbaceo è ricco di ciuffi di graminacee perenni come mweiqAristida pallida, mweiuA. papposa, mweiyCyperus jeminicus e mweicPanicum turgidum, oltre alle graminacee annuali mweigAristida mutabilis e mweikCenchrus biflorus su substrato sabbioso; mweioAristida funiculata e mweisSchoenefeldia gracilis nelle depressioni.
Nel Sahel tipico, mwei0Acacia spp. e mwei4Boscia senegalensis sono le specie legnose più comuni. Le specie arbustive comprendono mwei8Capparis decidua, mwejaMaerua crassifolia, mwejeSalvadora persica e mwejiZiziphus spina-christi (foto). Le graminacee perenni (mwejmCymbopogon proximus, mwejqAndropogon gayanus) non sono abbondanti, mentre le graminacee annuali diventano dominanti e costituiscono un tappeto erbaceo alto da 80mweju cm a 100mwejy cm, con mwejcAristida mutabilis e mwejgCenchrus biflorus su terreni sabbiosi e mwejkAristida adscensionis, mwejoA. funiculata, mwejsPanicum laetum e mwejwSchoenefeldia gracilis su penepiani e depressioni. Sui terreni sabbiosi sono comuni diverse specie erbacee tra cui mwej0Alysicarpus ovalifolius, mwej4Blepharis linariifolia, mwej8Tephrosia purpurea e mwekaZornia glochidiata.
Nella zona di transizione Sahelo-Sudanese, numerose specie ubiquitarie sudanesi si mescolano con le specie tipiche del Sahel (mwekiAndropogon gayanus, mwekmAristida hordeacea, mwekqCenchrus biflorus, mwekuDiheteropogon hagerupii) e la copertura legnosa si fa più fitta con mwekyAcacia seyal, mwekcBauhinia rufescens, mwekgCombretum spp., mwekkErythrina spp.). mwekoGliricidia sepium, mweksPterocarpus lucens e mwekwSclerocarya birrea. Compaiono anche nuove graminacee: mwek0Aristida longiflora, mwek4Cynodon nlemfuensis; mwek8Desmodium spp., mwelaHyparrhenia dissoluta, mweleImperata cylindrica, mweliMelinis minutiflora e mwelmSetaria sphacelata. Le graminacee sudanesi sono dominanti e molte specie diventano indifferenti alla tessitura del suolo, in particolare mwelqSchoenefeldia gracilis con mweluDiheteropogon hagerupii e mwelyLoudetia togoensis. Altre sono piuttosto localizzate su suoli sabbiosi come mwelcAristida mutabilis, mwelgCenchrus biflorus, mwelkCtenium elegans ed mweloEragrostis tremula e altre su suoli da limosi ed argillosi (mwelsAndropogon pseudapricus, mwelwAristida adscensionis, mwel0Elionurus elegans e mwel4Pennisetum pedicellatum). Anche la leguminosa mwel8Zornia glochidiata diventa indifferente alla tessitura del terreno.
L'area degli altopiani dell'Africa orientale è soggetta a un forte gradiente altitudinale con flora montana mescolata con elementi floristici sudanesi e saheliani dell'Africa occidentale. Il clima varia quindi notevolmente a seconda della regione e dell'altitudine. Questa parte dell'Africa orientale, che copre parte dell'Etiopia, è tra le zone più umide.
I pascoli alluvionali nei quali l'altezza e la durata delle inondazioni nonché la tessitura del suolo diversificano la flora: i prati con mwemiAndropogon gayanus, mwemmCynodon dactylon, mwemqOryza barthii (annuale) e mwemuVetiveria nigritana, su terrazzi sabbiosi, sottoposti ad inondazioni ridotte a circa un mese; i prati con mwemyEchinochloa stagnina, mwemcE. pyramidalis, mwemgOryza longistaminata, mwemkVetiveria nigritans e mwemoVossia cuspidata, su alluvioni da limo-sabbiose ad argillose, sottoposte ad inondazioni dell'ordine di un metro per tre mesi o più. Le specie coltivate più diffuse, spesso in irriguo sono mwemsBrachiaria mutica, mwemwCenchrus biflorus, mwem0C. ciliaris, mwem4Chloris gayana, mwem8Clitoria ternatea, mwenaEragrostis tremula e mwenePanicum maxicum. I pascoli del Sahel hanno subito molti danni negli ultimi cinquant’anni, a causa dell’eccessivo avanzamento delle colture in aree molto marginali e della grave deforestazione, principalmente per la legna da ardere, il tutto esacerbato dalle ricorrenti siccitàcite-ref-manuel-sur-les-p-turages-tropicaux-107-0[98]cite-ref-108[99]cite-ref-ll-sahel-detalmo-pirzio-biroli-109-0[100]cite-ref-aregheore-110-0[101].
mweom mweoqSavana sudanese
La Regione è costituita da una fascia di territorio pianeggiante compresa tra la savana ad acacia del Sahel a nord e il mosaico di foresta-savana a sud, estesa dalle coste atlantiche del Senegal fino all’Eritrea. Le precipitazioni annuali aumentano gradualmente dalle regioni tropicali e continentali verso le coste e le regioni equatoriali, da 600mweos mm a oltre 1.500mweow mm, con forti variazioni stagionali. L'aspetto della vegetazione dei pascoli sudanesi varia da nord a sud, parallelamente all'aumento delle precipitazioni annuali e si passa gradualmente dalla steppa con erbe mesofile alla foresta aperta. La zona ecologica corrispondente è il luogo di contatto tra gli allevatori transumanti del Sahel e gli agricoltori sedentari. La vegetazione è fortemente segnata dall'agricoltura itinerante. Gli effetti dell’aumento delle precipitazioni annuali vengono mascherati dalla durata del periodo di vegetazione attiva che diventa un criterio essenziale per l'individualizzazione dei pascoli. Il dominio sudanese è suddiviso in due unità ben distinte: settentrionale e meridionale. I pascoli nel settore settentrionale sono caratterizzati dalla scarsità di graminacee perenni. La copertura erbacea è infatti dominata da graminacee annuali (mweo0Andropogon pseudapricus, mweo4Diheteropogon hagerupii) e dalla graminacea perenne mweo8Anropogon gayanus nei terreni profondi, con un buon apporto idrico dalle profondità. Qui alcuni elementi saheliani sono ancora presenti e diventano dominanti le graminacee annuali (mwepaEragrostis tremula, mwepeLoudetia spp., mwepiSchoenefeldia gracilis), che appaiono sul confine sahelo-sudanese, in associazione con specie saheliane: le ombrofile mwepmAndropogon pseudapricus, mwepqA. tectorum, mwepuDiheteropogon hagerupii, mwepyPennisetum pedicellatum, mwepcP. subangustum. Sono presenti anche specie dei generi mwepgAristida, Cenchrus, mwepkDigitaria, mwepoHyparrhenia e mwepsLoudetia. La copertura boscosa diventa importante e le zone d'ombra spesso occupano più del 30% della superficie. L'azoto è fornito dalla ricrescita di mwepwAndropogon gayanus, dalle foglie e dai frutti di piante legnose (mwep0Guiera senegalensis (foto), mwep4Hyphaene thebaica, mwep8Piliostigma reticulatum). Sugli altipiani con suolo profondo, una particolare facies di mweqaAnogeissus leiocarpus indica la transizione tra i due settori. I pascoli del settore meridionale presentano una fisionomia e una flora molto diversificata, con nuove specie legnose ed erbacee. La copertura erbacea è sempre dominata da graminacee perenni, con mweqeAndropogon ascinodis e mweqiDiheteropogon amplectens su suoli con scarsa riserva idrica e mweqmAndropogon gayanus su suoli con buona riserva idrica. Le valli dei grandi fiumi presentano frequentemente un alveo maggiore costituito da un basso terrazzo alluvionale, soggetto a inondazioni di breve durata. Questo letto principale è occupato da una savana erbosa o da graminacee. Il limite di inondazione è indicato dalla presenza di mweqqHyparrhenia rufa, in sostituzione di mwequAndropogon gayanus che rimane piuttosto localizzato su terrazzi non allagabili. Nei periodi di maggiori inondazioni, la savana erbosa è dominata da graminacee perenni (mweqyAnadelphia afzeliana, mweqcAndropogon africanus, mweqgA. canaliculatus, mweqkElymandra androphila, mweqoPanicum fluviicola, mweqsSetaria sphacelata e mweqwSorghastrum trichopus). Le inondazioni prolungate per diversi mesi determinano la composizione floristica dei prati acquatici con mweq0Brachiaria mutica su suoli sabbiosi ed mweq4Echinochloa stagnina (foto) e mweq8Oryza longistaminata (foto) su suoli franco-argillosi (si tratta delle cosiddette “bourgoutières” del Mali e del Niger, molto apprezzate per la qualità del foraggio e per la sua prolungata disponibilità). Sui suoli idromorfi (ad esempio, al confine con il mweraLago Ciad) sono dominanti specie come mwerePanicum repens, mweriP. porphyrrhizos, mwermSporobolus spicatus e S. helvolus e su siti più sabbiosi, mwerqSchoenefeldia gracilis ed mweruEchinochloa colona. La preponderanza della vegetazione arborea favorisce anche le mosche tse-tse, che trasmettono la malattia del sonno e, in questo settore, gli zebù del Sahel lasciano il posto alle razze taurine, più resistenti alla mwerytripanosomiasi. Il regime pluviometrico favorisce l’agricoltura e sono diffuse le colture legnose il cui strato erbaceo fornisce ottimi pascoli. Le specie più importanti e che presentano un elevato valore foraggero in virtù della loro appetibilità, biomassa e posizione in associazioni stabili e redditizie nelle piantagioni di palma da olio della Costa d'Avorio sono mwercAsystasia gangetica mwergAxonopus compressus, mwerkCommelina forskalaei, mweroCommelina spp., mwersDiodia rubricosa, mwerwDesmodium adscendens, mwer0Eleusine indica, mwer4Paspalum conjugatum e mwer8Sporobolus pyramidalis. Le maggesi costituiscono, analogamente all'area saheliana, importanti risorse foraggere complementari. Dapprima le maggesi vengono invase dalle graminacee annuali, ma successivamente la produttività migliora con un numero crescente di piante perenni, tra cui mwesaAndropogon gayanus, mweseAristida spp. (mwesiA. funiculata, mwesmA. mutabilis, mwesqA. sieberiana), mwesuCymbopogon schoenathus, mwesyDiheteropogon hagerupii, mwescEragrostis tremula, mwesgHyperthelia dissoluta e mweskPennisetum pedicellatum. Le principali graminacee coltivate sono mwesoBrachiaria mutica (foto), mwessB. ruziziensis, mweswCynodon nlemfluensis, mwes0C. plectostachyum, mwes4Cenchrus ciliaris e mwes8Panicum maximum, mentre le leguminose comprendono mwetaCentrosema pubescens, mwetePueraria phaseoloides (foto), mwetiStylosanthes hamata e mwetmS. guyanensiscite-ref-geesing-102-2[93]cite-ref-manuel-sur-les-p-turages-tropicaux-107-1[98]cite-ref-kagone-111-0[102]cite-ref-aregheore2-112-0[103].
mweuu mweuyMosaico di foresta e savana della Guinea
L'ecoregione della foresta-savana della Guinea si estende da est a ovest attraverso l'Africa occidentale, raggiungendo la costa presso il mweuwCorridoio del Dahomey, una stretta striscia di habitat semi-aridi nel Ghana orientale e nel Benin che separa le foreste pluviali della Guinea da quelle della regione forestale del Congo. Il paesaggio è caratterizzato da pianure dolcemente ondulate con “mweu0inselberg” alti fino a 1.500 m. L'ambiente guineano è caratterizzato da foresta rada e savana arborata, in un clima caldo e umido (con oltre 1.000mweu4 mm di pioggia all’anno). La copertura erbacea è costituita da ciuffi, generalmente distanziati, di graminacee perenni appartenenti perlopiù a generi come mweu8Andropogon, mwevaChloris, mweveHyparrhenia, mweviMelinis, mwevmPanicum, mwevqmwevuPaspalum e mwevyPennisetum, con mwevcHyparrhenia diplandra dominante. La porzione settentrionale è costituita da boschi aperti e ospita specie di graminacee, tra le quali mwevgAndropogon spp. (mwevkA. gayanus, mwevoA. ascinodis, mwevsA. macrophyllus), mwevwBrachiaria spp. (mwev0B. brachylopha, mwev4B. brizantha), mwev8Digitaria spp., mwewaEchinocloa colonum, mweweHyparrhenia spp. (mwewiH. diplandra, mwewmH. rufa, mwewqH. smilhiana), mwewuLoudetia simplex, mwewyPanicum phragmiloides, mwewcPennisetum pedicellatum, mwewgP. polystachion e mwewkSetaria sphacelata. La savana arborea, che rappresenta una zona di transizione tra le foreste e le zone della savana, ospita principalmente mwewoAndropogon spp. (mwewsA. tectorum, mwewwA. ascinodis), mwew0Brachiaria brachylopha, mwew4Cymbopogon giganteus, mwew8Imperata cylindrica, mwexaMegastachya mucronata, mwexeMegastachya mucronata, mwexiPanicum spp. e mwexmPennisetum purpureum. Le specie forestali forniscono un'ombra significativa che lascia spazio solo a erbe forestali specifiche, come mwexqOplismenus burmannii e mwexuO. hirtellus. Il pascolo è soddisfacente dal punto di vista energetico, ma povero in azoto. I giovani germogli legnosi di mwexyDaniellia oliveri, mwexcIsoberlina doka (in genere associati con mwexgAlbizia zygia, mwexkDiheteropogon hagerupii, mwexoHymenocardia acida, mwexsSchizachyrium rupestre e mwexwS. semiherbe sono ricchi in energia ed azoto e costituiscono un’interessante integrazione, in particolare durante la stagione secca. I bordi degli specchi d'acqua e dei fiumi possono essere colonizzati da praterie acquatiche con mwex0Echinochloa pyramidalis o mwex4Brachiaria mutica tra le specie più caratteristiche. Sulle maggesi – l’agricoltura è qui favorita dal regime pluviometrico - si trovano mwex8Panicum maximum e mweyaPennisetum purpureum misti a specie erbacee o fruticose come mweyeCardiospermum halicacabum, mweyiMerremia pterygocaulos, mweymMomordica cissoides, mweyqSolanum torvum, cui si aggiungono arbusti come mweyuHarungana madagascariensis, mweyyMusanga cecropioides e mweycTrema guineensiscite-ref-coulibaly-103-2[94]cite-ref-manuel-sur-les-p-turages-tropicaux-107-2[98]cite-ref-aregheore-110-1[101].
mwezu mwezyAfrica orientale
La maggior parte dei sistemi pastorali della regione (i paesi cui si fa riferimento nel seguito sono mwezwBurundi, mwez0Eritrea, mwez4Etiopia, mwez8Kenya, mweaaRuanda, mweaeSomalia, mweaiSudan, mweamRepubblica Unita di Tanzania e mweaqUganda) ricade in aree aride e semi-aride, coprendo un’ampia gamma di altitudini. Il 75% del territorio è dominato da praterie, la vegetazione è in gran parte formata da cespugli e boschi. Bovini, ruminanti minori e cammelli competono con la fauna selvatica, molto abbondante. La maggior parte dei sistemi pastorali è semi-arida; estesi sistemi pastorali aridi si trovano in Sudan, Eritrea orientale, Etiopia settentrionale, mweauGibuti, Somalia e Kenya settentrionale; il pascolo semi-arido è il più comune in Kenya, Somalia, Etiopia e Sudan. I sistemi pastorali umidi si trovano in Tanzania, Uganda e Sudan. Le praterie sono molto diversificate, con una gamma di specie dominanti che dipendono dalle precipitazioni, dal tipo di suolo e dal sistema di gestione. L’Africa orientale è un centro di diversità genetica di specie di graminacee tropicali. Oltre il 90% delle principali graminacee foraggere coltivate ha origine nell’Africa sub-sahariana e in particolare dalle estese praterie dell’Africa orientale. La classificazione più recente della vegetazione, basata principalmente sulla specie dominante e sulla regione di vegetazione, distingue i seguenti tipi: mweayPennisetum-erba media; mweacPennisetum-erba gigante; mweagPanicum-Hyparrhenia-erba alta; mweakHyparrhenia-erba alta; mweaoHyparrhenia-mweasHyperthelia-erba alta; mweawThemeda-mezz'erba; mwea0Chrysopogon-erba media; mwea4Leptothrium-erba media; mwea8Cenchrus-mwebaSchoenefeldia-erba media annuale; mwebePanicum-annuale; mwebiAristida-erba media e corta e mwebmAristida-erba corta. La mwebqThemeda triandra, una delle graminacee più diffuse nell'Africa sub-sahariana, è dominante nella Tanzania centrale e settentrionale. Le specie erbacee dominanti nelle zone aride dell'Africa orientale includono mwebuAristida, mwebyCenchrus, mwebcChrysopogon e mwebgHeteropogon. Le praterie di mwebkAristida sono ampiamente distribuite nelle aree pastorali aride del Kenya, dell'Etiopia e del Sudan. La prateria di mweboCenchrus si trova spesso associata ad mwebsAristida o, in Somalia, con mwebwLeptothrium. mweb0Chrysopogon plumulosus è la specie più diffusa nelle praterie e nei cespugliati semidesertici del Corno d'Africa. La vegetazione legnosa associata comprende la boscaglia di mweb4Commiphora-Acacia, i boschi aperti di mweb8Acacia etbaica e i boschi aperti di mwecaAcacia bussei in Somalia ed Etiopia. Le praterie di mweceHeteropogon si trovano in boschi aperti o praterie nei pascoli semi-aridi e aridi in Somalia, Kenya ed Etiopia. mweciChloris roxburghiana è una specie dominante nelle zone aride del Kenya, Etiopia, Tanzania, Somalia e Uganda, e di solito si trova associata a mwecmChrysopogon aucheri e mwecqCenchrus ciliaris e le specie legnose di mwecuCommiphora e mwecyAcacia. Chloris gayana è un'importante specie autoctona e una componente del tipo di prateria mweccHyparrhenia nelle steppe aperte e nella vegetazione delle praterie boscose o nelle valli allagate nelle aree più piovose di Kenya, Etiopia, Tanzania, Somalia e Uganda. Questo tipo di vegetazione fa parte della regione delle erbe alte mwecgHyparrhenia-Hyperthelia del bosco di mweckmiombo (foto). mwecoHyparrenia è uno dei tipi di prateria più diffusi nell'Africa orientale. Questo tipo di prateria, caratterizzata da boschi e praterie boscose dominate da mwecsHyparrenia rufa, copre parti dell'Uganda, del Kenya e dell'Etiopia. Nella regione si trovano diverse altre specie di mwecwHyparrhenia, di cui le più importanti sono mwec0H. hirta, mwec4H. diplandra e mwec8H. filipendula. Comuni in Uganda l’associazione con mwedaChloris gayana, mwedeCynodon nlemfuensis e mwediSetaria sphacelata. Le specie mwedmLoudetia si trovano spesso mescolate con mwedqHyparrhenia spp. e mweduThemeda triandra in praterie aperte su suoli poco profondi, rocciosi o sabbiosi. La mwedyLoudetia è ampiamente distribuita in Tanzania, Kenya ed Etiopia. Le aree montuose dell'Africa orientale coprono circa 80 milioni di ettari tra Etiopia, Kenya e Uganda. Le praterie di mwedcExotheca abyssinica sono comuni sui suoli poveri e pantanosi nelle aree ad alta quota dell’Africa orientale, in particolare sui vertisuoli stagionalmente impregnati d’acqua. Questa specie è strettamente imparentata con Hyparrhenia e si trova spesso associata con mwedgThemeda triandra. Anche mwedkSetaria incrassata e mwedoS. sphacelata sono specie di prateria comuni che si trovano nei boschi di acacia fino a 2.600 m di altitudine sui vertisuoli di Uganda, Sudan ed Etiopia. mwedsAndropogon distachyus, mwedwCenchrus validus, mwed0Hyparrhenia cymbaria (foto), mwed4Setaria sphacelata si trovano in altitudine (Monti Elgon e Ruwenzori in Uganda). Le aree prative del mwed8Pennisetum possono essere classificate in due tipologie: praterie d'alta quota di mweeaP. clandestinum e praterie di savana di mweeeP. purpureum. mweeiP. clandestinum è una pianta perenne stolonifera prostrata, ampiamente distribuita in aree comprese tra 1.400 m e oltre 3.000 m in Kenya, Etiopia, Tanzania e Uganda. mweemPennisetum purpureum cresce nelle praterie umide e nelle aree forestali fino a 2.400 m in Kenya, Tanzania, Uganda e Sudan. Lo si trova associato con mweeqBrachiaria spp, mweeuCynodon nlemfuensis e mweeyHyparrhenia rufa. mweecPanicum maximum, ampiamente distribuito in Kenya, Etiopia e Tanzania, si trova spesso associato a mweegPennisetum, a mweekCenchrus e a mweeoBothriochloa nei boschi di acacia. Sugli altopiani, è il caso dell’Etiopia, si trova un vasto assortimento di varietà annuali o perenni di mweesTrifolium e di mweewMedicago. Specie del genere acacia sono presenti in quasi tutte le aree. La vegetazione arbustiva e legnosa nella zona semi-arida comprende mwee0Albizia spp., mwee4Balanites aegyptiaca, mwee8Boswellia papyrifera, mwefaDiospyros mespiliformis, mwefeSesbania spp., mwefiZiziphus spp.. Nella mwefmRift Valley (foto) dominano mwefqCombretum spp., mwefuCalotropis procera, mwefyCapparis tomentosa, mwefcCarissa edulis, mwefgEuclea schimperi, mwefkDodonaea angustifolia, mwefoGrewia spp., mwefsParkinsonia aculeata, mwefwProsopis juliflora, mwef0Rumex nervosus, mwef4Salix subserrata, mwef8Tamarindus indica, mwegaTamarix aphylla. Oltre i 2.000 m sono comuni arbusti come mwegeErythrina spp., mwegiErica arborea e mwegmHypericum revolutum. Coltivati da tempo in Africa orientale sono mwegqPennisetum purpureum e mweguChloris gayana, quest’ultima è utilizzata anche per il miglioramento dei pascoli, altre graminacee coltivata sono mwegyBrachiaria ruziziensis, mwegcHyparrhenia rufa, mweggPennisetum clandestinum emwegk Setaria sphacelata Tra le leguminose: mwegoAeschynomene americana, mwegsCentrosema pubescens, mwegwDesmodium intortum, mweg0D. uncinatum, mweg4Stylosanthes guianensis, mweg8S. hamata e mwehaS. scabra. La variazione annuale della quantità e della distribuzione delle precipitazioni, il pascolo eccessivo, gli incendi e le attività umane si traducono nella ridotta produttività dei pascoli, le cui condizioni sarebbero peggiorate negli ultimi 30-40 annicite-ref-113[104]cite-ref-mwebaze-114-0[105]cite-ref-mengistu-115-0[106].
mweh4 mweh8Sudafrica
La Repubblica del Sudafrica è situata all'estremità meridionale dell'Africa. Confina a nord con Namibia, Botswana, Zimbabwe e Mozambico, a ovest dall'Oceano Atlantico e a sud e ad est dall'Oceano Indiano. Per quanto riguarda il pascolo, si distinguono i seguenti biomi: il mweiuKaroo succulento (foto), il mweiyKaroo Nama, la savana e le praterie. 1) Il Karoo succulento si trova nelle regioni piovose invernali delle porzioni meridionali e sud-occidentali del Paese. La flora del bioma comprende principalmente arbusti nani. La vegetazione arborea è ridotta, mweicAloidendron dichotomum, mweigA. pillansii e mweikPachypodium namaquanum sono le specie più comuni. Alcune delle aree con elevata diversità floristica ricevono gran parte delle precipitazioni sotto forma di nebbia costiera durante i mesi più freddi dell'anno. Esistono molte specie in due famiglie (cioè mweioMesembryanthecaceae e mweisCrassulaceae) e diverse specie del genere Pachypodium. Il bioma è un'importante regione di allevamento di pecore, capre e struzzi. 2) ll Karroo Nama è il più vasto bioma del paese, in gran parte situato nell'entroterra delle Southern Fold Mountains, associato alle regioni con precipitazioni moderate (250–450mweiw mm all'anno) ed è ideale per l’allevamento dei ruminanti minori. La stagionalità estiva delle precipitazioni nelle parti orientali del bioma fa sì che vi sia spesso un'abbondante produzione di erbaggi durante la stagione di crescita. Il bioma è dominato da una vegetazione di tipo steppico, comprendente una miscela di arbusti, arbusti nani ed graminacee annuali e perenni. La vegetazione dominante è costituita da graminacee perenni tra le quali quelle dei generi mwei0Aristida, mwei4Digitaria, mwei8Enneapogon, mwejaStipa, mwejeStipagrostis e mwejiThemeda, da alberi nani che comprendono specie dei generi mwejmAcacia mellifera, mwejqAlbizia anthelmintica (foto), mwejuMaerua, mwejyRhizoghum trichotomum, e da arbusti come mwejcBlepharis, mwejgDrosanthemum, mwejkEriocephalus, mwejoGalenia, mwejsPentzia, mwejwPetalidium, mwej0Pteronia, mwej4Ruschia e mwej8Zygophillum. Lungo i corsi d’acqua crescono mwekaCymbopogon plurinodis (foto), mwekeC. angolensis, mwekiDiospyros lycioides, mwekmHeteropogon contortus, mwekqHyparrhenia hirta, mwekuRhus lancea e mwekyTamarix usneoides, associati ad mwekcAcacia karroo (foto), mwekgFaidherbia albida, mwekkGrewia robusta ed altri alberi e arbusti di maggiore sviluppo. 3) Il bioma della savana comprende le porzioni settentrionali e orientali del paese. La flora comprende uno strato legnoso (principalmente alberi e arbusti a fusto singolo), con uno strato sottostante di graminacee e specie diverse. Una forte stagionalità estiva delle precipitazioni favorisce la produzione di arbusti legnosi. Terminalia sericea è la specie legnosa dominante, mescolata in proporzioni variabili con mwekoBurkea africana. Più a nord, alcune specie di acacia (mweksA. gerrardii, mwekwA. karoo, mwek0A. nigrescens, mwek4A. nilotica, mwek8A. rehmanniana, mwelaA. tortilis) diventano dominanti. La vegetazione erbacea è densa, alta e con ciuffi grossolani. Le specie dominanti comprendono, a seconda delle localizzazioni, mweleBrachiaria serrata, mweliBurkea africana, mwelmEragrostis curvula, mwelqE. lehmanniana, mweluIschaemum afrum, mwelyKirkia spp., mwelcPanicum coloratum, mwelgPeltophorum africanum, mwelkSehima galpinii, mweloSetaria incrassata, mwelsTerminalia sericea, mwelwThemeda triandra. Tra le altre specie erbacee, mwel0Crabbea acaulis, mwel4Helichrysum rugulosus e mwel8Rhynchosia totta. 4) Il bioma delle praterie è situato principalmente nelle regioni centrali ed elevate del paese. Il bioma abbraccia un gradiente di precipitazioni da 400 a oltre 1.200mwema mm all’anno e varia in altitudine dal livello del mare a oltre 3.300 m. Il gelo è comune e si verifica per 30-180 giorni all'anno. Le specie dominanti nelle porzioni settentrionale e occidentale e nei bassopiani orientali, ad altitudini comprese tra 500 a 1.400 m con piovosità annuale tra 450 e 850mweme mm sono mwemiDiheteropogon amplectans, mwemmEragrostis lehmanniana, mwemqE. obtuse, mwemumwemyHyparrhenia hirta, mwemcSporobolus pyramidalis, mwemgStipagrostis obtusa e mwemkTrachypogon spicatus. Sugli altopiani centrali e orientali, ad altitudini tra 1.400 e 1.800 m, con precipitazioni da 600 a 950mwemo mm, dominano mwemsAristida junciformis, mwemwEragrostis curvula, mwem0E. plana e mwem4Themeda triandra. mwem8Hyparrhenia hirta e mwenaAristida diffusa sono le specie dominanti nelle zone montane e nella Grande Scarpata. I ruminanti minori, che sono i principali consumatori delle risorse pabulari, sono responsabili anche di fenomeni di degrado della flora e del suolo. Esistono problemi di invasione di arbusti, in generale più gravi nei terreni di proprietà comunalecite-ref-116[107].cite-ref-117[108]cite-ref-118[109]cite-ref-119[110]cite-ref-la-cubierta-herb-cea-de-frica-120-0[111]cite-ref-la-cubierta-herb-cea-de-frica-120-1[111].
mweoo mweosNamibia
La Namibia è situata nell’Africa sud-occidentale ed è delimitata dall'Oceano Atlantico a ovest, da Angola e Zambia a nord, da Botswana a est e dalla Repubblica del Sudafrica a sud. Il pascolo è la principale risorsa foraggera, dal lato vegetazionale, si distinguono tre regioni principali: le savane, che occupano il 64% del territorio, la vegetazione desertica (16%) e la boscaglia arida (20%). 1) Il deserto del mwepeNamib si estende in una fascia lungo la costa e la copertura vegetale aumenta con le precipitazioni allontanandosi dalla costa. Le dune del Namib settentrionale e le pianure del Namib centrale sono in gran parte spoglie, ma ospitano erbe annuali sparse (mwepiSporobolus e mwepmStipagrostis spp.) che germinano immediatamente dopo la pioggia, come nel Namib meridionale, dove le aree tra le dune si ricoprono di mwepqStipagrostis gonatostachys. La parte più meridionale del Namib è composta da pianure ghiaiose e sabbiose, intervallate da “inselberg”. La vegetazione è una steppa succulenta, caratterizzata dalla predominanza di piante grasse a foglia, come diverse specie di mwepuBrownanthus e mwepyRuschia. Dopo le occasionali piogge, le pianure orientali del Namib si ricoprono di fitte graminacee perenni come mwepcStipagrostis obtusa e mwepgS. ciliata. Queste aree desertiche (400mwepk mm) sono l'mwepoEtosha Pan, un deserto salino con una frangia di savana arbustiva nana composta da mwepsLeucosphaera bainesii, mwepwMonechma genistifolia, mwep0Petalidium engleranum, mwep4Salsola etoshensis e altri arbusti che forniscono una preziosa vegetazione. Il manto erboso è costituito principalmente da specie di mwep8Sporobolus ed mweqaEragrostis. 2) Le savane possono essere suddivise in tre tipologie principali di mweqeveld, vale a dire la savana ad arbusti nani nel centro-sud, le varie associazioni di savana ad alberi e arbusti a base di acacia nella parte centrale e orientale e la savana a mweqimopane (foto) nel Nord Ovest. La savana arbustiva nana (prevalentemente 200mweqm mm di precipitazioni) è caratterizzata da mweqqRhigozum trichotomum, mwequCatophractes alexandrii, mweqyEriocephalus e vari piccoli cespugli di mweqcAcacia karoo. Le graminacee più comuni sono mweqgStipagrostis spp. (mweqkS. uniplumis, mweqoS. brevifolia, mweqsS. obtusa e mweqwS. anomala), ma variano con i tipi di terreno e possono includere specie pregiate come mweq0Panicum arbusculum, mweq4Setaria appendiculata, mweq8Antephora pubescens e mweraDigitaria eriantha. Ad eccezione della savana mista arborea e arbustiva, più adatta ai ruminanti minori, le associazioni della savana si prestano all'allevamento di bovini. La savana mista arborea e arbustiva del mwereKalahari meridionale (foto) è caratterizzata da mweriAcacia haematoxylon, con varie specie di mwermAcacia e mwerqBoscia sul più duro terreno interdunale. Le graminacee perenni comprendono mweruCentropodia glauca, mweryAntephora pubescens, mwercEragrostis lehmanniana, mwergStipagrostis uniplumis e mwerkS. ciliata, con l'annuale mweroSchmidtia kalahariensis (foto) che domina nel veld disturbato. Questa savana è utilizzata per l'allevamento di pecore. La savana ad mwersAcacia erioloba (300–400mwerw mm di precipitazioni) del Kalahari centrale è una savana aperta. Gli arbusti comuni includono mwer0Acacia hebeclada, mwer4Ziziphus mucronata, mwer8Tarconanthus camphoratus, mwesaGrewia flava, mweseOzoroa panicosa e mwesiRhus ciliata. È presente una buona copertura erbosa composta da graminacee grossolane e poco appetibili come mwesmEragrostis pallens e mwesqAristida stipitata. mwesuSchmidtia kalahariensis è un indicatore del deterioramento del veld. La savana spinosa (400–500mwesy mm di precipitazioni) domina nella parte centrale del paese. L'invasione dei pascoli da parte di mwescSenegalia mellifera (foto) e mwesgDichrostachys cinerea è un problema abbastanza diffuso. Altre specie caratteristiche includono mweskAcacia reficiens, mwesoA. erubescens e mwessA. fleckii. Le graminacee comuni includono mweswAntephora pubescens, mwes0Brachiaria nigropedata, mwes4Digitaria spp., mwes8Stipagrostis uniplumis e mwetaSchmidtia pappophoroides. La savana dell'altopiano (300–400mwete mm di precipitazioni), situata a sud della savana spinosa, è caratterizzata da alberi come mwetiCombretum apiculatum, mwetmAcacia hereroensis, mwetqA reficiens e mwetuA. erubescens. La copertura erbacea comprende mwetyAntephora pubescens, mwetcBrachiaria nigropedata, mwetgDigitaria eriantha e altre buone specie foraggere. La savana montana (500–600mwetk mm di precipitazioni), che si trova a nord della savana spinosa, ha meno acacia ed è caratterizzata da alberi come mwetoKirkia acuminata, mwetsBerchemia discolor, mwetwPachypodium lealii e mwet0Croton spp. Tra le specie erbacee si trovano le pregiate specie foraggere mwet4Brachiaria serrata, mwet8Digitaria seriata e mweuaPanicum maximus. Caratteristico di questo tipo di tipo di vegetazione è l'annuale mweueDanthoniopsis dinteri. Un complesso di questa regione è il Karstveld (aree con recenti depositi calcarei superficiali e suolo poco profondo) che ospita mweuiCombretum imberbe, mweumDichrostachys cinerea e mweuqTerminalia prunioides. La savana del mopane è un tipo di vegetazione dominato dal mweuuColophospermum mopane, che si presenta sotto forma di alberi e arbusti, nel nord-ovest del paese, copre un ampio intervallo di precipitazioni da 50 a 500mweuy mm ed è adatto sia all'allevamento di bovini che di ruminanti minori. Nelle zone occidentali meno piovose le graminacee sono prevalentemente annuali come mweucStipagrostis hirtigluma, mweugSchmidtia kalahariensis ed mweukEntoplocamia aristulata; nelle parti orientali più piovose si trovano graminacee perenni tra cui mweuoStipagrostis uniplumis, mweusSchmidtia pappophoroides, mweuwDigitaria spp. e mweu0Antephora pubescens. L'area della mweu4Grande Scarpata è una zona di transizione della savana semi-desertica caratterizzata da un mix di specie della savana e del deserto. Mentre le specie di acacia sono dominanti in molte parti, si trovano anche varie piante grasse a stelo come le specie di mweu8Commiphora e mwevaCyphostemma. Diverse specie di mweveStipagrostis costituiscono la componente erbacea più importante. 3) La boscaglia arida nord-est si trova nella zona più piovosa del Paese (500–700mwevi mm) e si confonde con la savana arborea del centro-nord. È caratterizzata da mwevmBaikea plurijugia, mwevqBurkea africana, mwevuGuibourtia coleosperma e mwevyPterocarpus angolensis. Le graminacee tendono ad essere specie grossolane e sgradevoli come mwevcEragrostis pallens, Sporobolus spp., mwevgAristida spp. e mwevkPogonarthria squarrosa, ma sono presenti anche specie più appetibili, tra cui varie specie di mwevoBrachiaria, mwevsDigitaria ed mwevwEragrostis. Nelle zone meridionali più asciutte gli agricoltori mantengono comunemente piccole aree di Opuntia (varietà con o senza spine) come riserva per i periodi siccitosi. A causa del crescente degrado del veld, ai sistemi di riabilitazione e di gestione dei pascoli è stata assegnata la massima prioritàcite-ref-121[112].
mwewi mwewmMadagascar
Il clima è tropicale unimodale, caratterizzato da una stagione delle piogge (novembre-marzo) e una stagione secca (aprile-ottobre). Anche l'altitudine ha i suoi effetti, soprattutto per quanto riguarda la temperatura. L'area della savana rappresenta il 68% dell'isola. La maggior parte delle savane (62%) si trova a ovest e a sud, e il 76% è al di sotto degli 800 m. Le principali aree di pascolo estensive si trovano nel nord-ovest, nel centro-ovest e nel sud. I pascoli sono praterie con pochi alberi o arbusti, tranne nell'estremo sud. I generi più abbondanti per numero di specie sono: mwewoBrachiaria (12 specie), mwewsDigitaria (18 specie), mwewwEragrostis (22), mwew0Panicum (14), mwew4Sporobolus (13) e mwew8Setaria (9 ). Sono le graminacee pantropicali che forniscono la massa foraggera più importante nella dieta della mandria malgascia: mwexaHyparrhenia (in particolare mwexeHyparrhenia rufa), mwexiHeteropogon contortus, mwexmCynodon dactylon, mwexqCenchrus ciliaris, mwexuLeersia hexandra e mwexyChrysopogon montanus. Esistono quattro divisioni territoriali principali: le regioni Orientale, Centrale, Occidentale e Sud-occidentale. 1) La regione Orientale è caratterizzata da un clima caldo e umido tutto l'anno. Sui suoli leggermente erosi si sviluppa una savana con mwexcHyparrhenia rufa e mwexgBothriochloa glabra. Sul fondo dei pendii e nelle alluvioni umide si trovano prati costituiti da mwexkAxoponus compressus, mwexoPaspalum conjugatum e mwexsStenotaphrum dimidiatum. Sui terreni erosi domina mwexwAristida similis. 2) La regione Centrale è caratterizzata da una stagione umida e calda da novembre ad aprile e da una secca e fresca da maggio a ottobre. Abbondano le savane erbose con mwex0Imperata cylindrica, mwex4Hyparrhenia rufa, mwex8Heteropogon contortus, le steppe con mweyaAristida spp. (mweyeA. multicaulis e mweyiA. similis), mweymLoudetia spp. e i prati con mweyqCynodon dactylon e mweyuDigitaria Humbertii. I pascoli di alta montagna sono rappresentati soprattutto da quelli del massiccio dell'Ankaratra che, al di sopra dei 2.000 metri, sono caratterizzati da mweyyPentaschistis Perrieri, accompagnato da mweycAndropogon trichozygus e varie mweygAgrostis. 3) Nella regione occidentale il clima è caldo con precipitazioni annue tra 1.000 e 1.500mweyk mm, da novembre ad aprile e la stagione secca è molto severa. Nella savana arbustiva, le cui specie legnose sono mweyoHyphaene shatan, mweysAlbizzia lebbek e mweywZizphus jujuba, lo strato erbaceo è formato da mwey0Hyparrhenia rufa, mwey4H. Ruprechtii e mwey8Heteropogon contortus. Nelle zone basse il prato, il più delle volte poco fitto, è formato prevalentemente da mwezaAristida rufescens. La savana arbustiva è formata da mwezeHyparrhenia rufa e mweziHeteropogon contortus con mwezmZizyphus jujuba. Nei punti bassi, più umidi a causa delle piogge, è comune la mwezqBothriochloa glabra. Nei terreni alluvionali si sviluppa una savana erbosa, basata su grandi mwezuAndropogonaceae e mwezyPaniceae: mwezcSorghum arundinaceum e mwezgPanicum maxima. In terreni ben forniti d'acqua, stessa situazione delle risaie, troviamo prati con mwezkCynodon dactylon e mwezoDigitaria Humberti, oppure con mwezsLeersia hexandra ed mwezwEragrostis curvula e numerose piccole mwez0Cyperaceae appartenenti ai generi mwez4Pycreus, mwez8Cyperus, mwe0aKyllingia, mwe0eLipocarpha. In alcune alluvioni sono presenti potenti vegetazioni di mwe0iPhragmites. 4) Le savane sud-occidentali costituiscono la regione più estesa. Il clima di questa regione è semi-arido, con scarse precipitazioni (300–500mwe0m mm annui), da dicembre a febbraio, pochi giorni di pioggia e una grande variabilità da un anno all’altro. mwe0qHeteropogon contortus è la graminacea più diffusa sui suoli non soggetti a ristagni idrici. A seconda della topografia e del grado di erosione, alcune specie possono prevalere; è il caso di mwe0uLoudetia simplex e mwe0yAristida spp., che occupano pendii degradati. mwe0cHyparrhenia rufa, mwe0gHyperthelia dissoluta e mwe0kCynodon dactylon occupano le aree alluvionali. I cactus (mwe0oOpuntia spp.) sono piante foraggere caratteristiche. L'estremo sud, su terreno calcareo, presenta caratteristiche macchie spinose (tra cui mwe0sEuphorbia sienoclada), con numerose piante endemiche, dominate da alte mwe0wDidieraceae. “I pascoli senza valore si espandono sempre di più, in conseguenza dello sfruttamento abusivo del territorio e di modalità di utilizzo troppo primitive.”cite-ref-122[MG 10]cite-ref-123[113]cite-ref-124[114]cite-ref-125[115].
Ecoregione Indomalese
mwe18mwe2aIndia
L'India comprende una vasta gamma di condizioni meteorologiche e climatiche, fortemente influenzate sia dalla scala geografica, che dalla varietà topografica e presenta un'accentuata biodiversità. I pascoli si estendono su oltre 10 milioni di ettari. L’India ha una mandria di 302 milioni di capi bovini, bufali e yak e 223 milioni di ovi-caprini, che vengono allevati principalmente da gruppi sedentari, ma il sistema transumante sussiste in alcuni stati situati nelle pianure, come mwe2cRajasthan, mwe2gMadhya Pradesh, mwe2kTamil Nadu, mwe2oGujrat e mwe2sUttar Pradesh. Pascoli e praterie sono spesso il risultato del degrado e della distruzione delle foreste. I veri pascoli si trovano infatti solo nelle fasce subalpine e alpine dell'Himalaya. Nel paese si distinguono vari tipi di praterie, la natura delle quali è governata principalmente da fattori climatici e bio-edafici e che sono descritte di seguito. 1) Le Praterie Costiere, caratterizzate dalla presenza di una vegetazione anche alofila, adattata alla vita sulle sabbie costiere delle zone tropicali, che comprende mwe2wSpinifex littoreus, mwe20Ipomoea pes-caprae, mwe24Trachis muricata, mwe28Stenotaphrum dimidiatum, mwe3aAleuropus lagopoides, mwe3eZoysia matrella e mwe3iSporobolus virginicus. 2) Le Praterie Alluvionali Fluviali, dominate da specie del genere mwe3mSaccharum (mwe3qS. spontaneum, mwe3uS. arundinaceum e mwe3yS. bengalense). 3) Le Praterie Montane, che si differenziano a loro volta come segue: a) Praterie Himalayane Sub-tropicali situate tra i 1.000 e i 1.800 m, dominate da mwe3cChrysopogon fulvus, mwe3gArundinella nepalensis, mwe3kPennisetum orientale, mwe3oApluda mutica, mwe3sHeteropogon contortus, mwe3wCymbopogon distans, mwe30Imperata cylindrica, mwe34Capillipedium parviflorum, mwe38Microstegium ciliatum, tra le altre. b) Praterie Himalayane Temperate, a quote tra 1.800 e 3.000 m, dove dominano mwe4aChrysopogon gryllus, mwe4eAndropogon tristis, mwe4iThemeda anathera, mwe4mT. tremula, mwe4qErianthus rufipilus, mwe4uMiscanthus nepalensis, mwe4yBrachipodium sylvaticum e mwe4cBromus onioloides. c) Praterie Alpine tra 3.000 e 5.000 m nelle quali domina la mwe4gDantonia cachemyriana associata a specie dei generi mwe4kPoa, mwe4oFestuca, mwe4sBromus, mwe4wBriza, mwe40Calamagrostis e mwe44Agrostis. La vegetazione legnosa è rappresentata da arbusti quali mwe48Rodhodendron anthopogon, mwe5aR. campalunatum, e mwe5eCassiope fastigiata, mwe5iCotoneaster spp., mwe5mJuniperus spp. e mwe5qLonicera spp..d) Steppe Trans-Himalayane sopra i 4.000 m, dove dominano mwe5uElymus mutans e specie dei generi mwe5yStipa, mwe5cAgropyron, mwe5gPoa, mwe5kCalamagrostis, mwe5oFestuca, mwe5sColpodium e mwe5wPuccinella. e) Praterie delle Colline Nord-orientali, con dominanza dei generi mwe50Poa, mwe54Cyathopus, mwe58Festuca, mwe6aBromus, mwe6eCoix, mwe6iTripsacum, mwe6mCymbopogon, mwe6qThemeda, mwe6uMicrostegium e mwe6yGymnopogon. f) Praterie degli Altopiani Centrali, dominate da mwe6cTripogon jacquemontii con graminacee quali mwe6gManisuris funiculata, mwe6kArthraxon spp., mwe6oPennisetum, mwe6sDiectomis, mwe6wSchizachyrium, mwe60Cymbopogon, mwe64Themeda ed mwe68Eragrostis. g) mwe7aGhat Occidentali ove dominano i generi mwe7eDimeria, mwe7iIschaemum, mwe7mManisuris, mwe7qArundinella, mwe7uHeteropogon, mwe7yAgrostis, mwe7cChrysopogon, mwe7gCymbopogon, mwe7kPennisetum, mwe7oThemeda, mwe7sSporobolus. 4) Le Praterie Alte del Terai, dominate da mwe7wNarenga porphyrocoma, mwe70Saccharum spontaneum, mwe74S. bengalense, mwe78Erianthus ravennae, mwe8aPhragmites australis, mwe8eCymbopogon flexuosus, mwe8iSorghum nitidum e mwe8mBotriochloa bladhii. 5) Le Savane Tropicali dominate da mwe8qSehima nervosum, mwe8uLasiurus scindicus, mwe8yHeteropogon contortus, mwe8cCenchrus spp. (mwe8gC. ciliaris, mwe8kC. setigerus, mwe8oC. biflorus), mwe8sAristida spp., mwe8wStipagrostis plumosa, mwe80Dichanthium annulatum, mwe84Imperata cylindrica, mwe88Botriochloa bladhii, mwe9aEleusine spp. La vegetazione arbustiva e arborea è rappresentata da cespugli spinosi come mwe9eAcacia catechu (foto), mwe9iA. senegal, mwe9mCalotropis gigantea, mwe9qCassia auriculata, mwe9uProsopis cineraria, mwe9ySalvadora oloides, mwe9cMimosa rubicaulis, mwe9gZizyphus spp., insieme ad alberi bassi di mwe9kAnogeissus latifolia, mwe9oSoymida febrifuga (foto). 6) Le Praterie umide popolate da mwe9sPhragmites australis, mwe9wSaccharum spontaneum, mwe90S. arundinaceum, mwe94S. bengalense, mwe98Erianthus ravennae, mwe-aPaspalum distichum, mwe-eP. longifolium, mwe-iP. vaginatum, mwe-mIschaemum indicum, mwe-qmwe-uEchinochloa crus-galli, mwe-yPanicum repens, mwe-cP. paludosum, mwe-gErichloa procera, mwe-kCoix gigantea e mwe-oTypha, mwe-sSaccharum e mwe-wPhragmites spp.. Tra le specie flottanti, prevalgono mwe-0Hygrorhyza aristata, mwe-4Leersia hexandra, mwe-8Sacciolepis interrupta, mwe-aHimenachne acutigluma e mwe-eOryza rufipogon. Gli alberi e gli arbusti più comuni sono mwe-iAcacia nilotica, mwe-mAnogeissus latifolia, mwe-qButea monosperma, mwe-uPhoenix sylvestris e mwe-yZizyphus nummularia. La maggior parte di queste comunità si trova nelle ultime fasi di regressione e rappresentano le cattive condizioni dei pascoli. Tra le specie introdotte primeggiano le graminacee mwe-cPanicum maximum e mwe-gChloris gayana e le leguminose mwe-kStylosanthes hamata, mwe-oS. scabra, mwe-sCalopogonium mucunoides e mwe-wPhaseolus atropurpureumcite-ref-126[116]cite-ref-127[117]cite-ref-128[118].
mwfaomwfasDeserto del Thar
Il deserto del Thar è una regione arida nella parte nord-occidentale del subcontinente indiano che si estende su un'area di 200.000mwfbi km² tra India (Rajasthan, Gujarat, Punjab e Haryana) e Pakistan (Sindh Punjab). La piovosità media annua varia da 100 a 500mwfbm mm e si concentra nel breve monsone estivo da luglio a settembre. La temperatura media varia con la stagione e gli estremi possono variare da zero in inverno a più di 50mwfbq °C nei mesi estivi. Il deserto ha una porzione molto secca a ovest e una semidesertica a est. Circa il 10% della regione è composto da dune di sabbia e il restante 90% da forme rocciose scoscese, fondali compattati di laghi salati e aree dunali. La rada vegetazione è costituita da praterie xerofile comprendenti principalmente mwfbuAeluropus lagopoides, mwfbyAristida adscensionis, mwfbcCalotropis spp., mwfbgCenchrus spp. (mwfbkC. biflorus, mwfboC. ciliaris, mwfbsC. setiger), mwfbwCitrullus colocynthis (foto), mwfb0Cympogon spp., mwfb4Cyperus spp., mwfb8Cynodon dactylon, mwfcaDactyloctenium scindicum, mwfceDesmostachya bipinnata, mwfciDichanthium annulatum (foto), mwfcmEleusine spp., mwfcqEragrostis spp., mwfcuErgamopagan spp., mwfcyLasiurus scindicus, mwfccOchthochloa compressa, mwfcgPanicum spp., (mwfckP. antidotale, mwfcoP. turgidum), mwfcsPhragmites spp., mwfcwSaccharum spontaneum, mwfc0Sporobolus spp., mwfc4Tribulus terrestris e mwfc8Typha spp.. La vegetazione legnosa comprende alberi bassi e arbusti come mwfdaAcacia spp. , mwfdeAerva spp., mwfdiBalanites roxburghii (foto), mwfdmCalligonum polygonoides, mwfdqCalotropis spp., mwfduCapparis decidua, mwfdyClerodendrum multiflorum, mwfdcCommiphora mukul, mwfdgCordia sinensis, mwfdkCrotalaria spp., mwfdoEuphorbia caducifolia, mwfdsGrewia tenax, mwfdwHaloxylon spp., mwfd0Leptadenia pyrotechnica, mwfd4Lycium barbarum, mwfd8Maytenus emarginata, mwfeaMimosa hamata,mwfeeProsopis spp. (mwfeiP. cineraria, mwfemP. juliflora), mwfeqSuaeda fruticosa. mwfeuVachellia jacquemontii, mwfeyZizyphus spp.. Nelle zone semi-aride, durante la stagione piovosa si coltivano mwfecCenchrus ciliaris, mwfegC. setigerus, mwfekLasiurus sindicus, mwfeoPanicum antidotale, mwfesSorghum, mwfewVigna spp. (mwfe0V. aconitifolia, mwfe4V. unguiculata). Tra le specie arboree coltivate, mwfe8Ailanthus excelsa, mwffaProsopis cineraria, mwffeZizyphus nummularia. mwffiDichanthium annulatum. mwffmMedicago sativa, mwffqMegathyrsus maximus, mwffumwffyPennisetum glaucum e mwffcTrifolium spp. sono coltivati laddove acqua per irrigazione è disponibile. I residui colturali di cereali e leguminose (mwffgavena, mwffkmais, mwffomiglio, mwffsorzo, fagioli) rappresentano un’integrazione alimentare di rilievo. Questa regione è caratterizzata da un'economia che riflette l'interazione tra pascolo del bestiame e gestione delle colture, transumanza e migrazione nei periodi di magra. L’allevamento, soprattutto di pecore e capre, è l’attività dominante complementare a un’agricoltura marginale. Il pascolo è intenso, compromettendo la fertilità del suolo e distruggendo la vegetazione autoctona. Molte specie perenni appetibili sono sostituite da specie annuali non commestibili, modificando così la composizione della vegetazione e le dinamiche dell’ecosistemacite-ref-129[119]cite-ref-130[120]cite-ref-131[121].
mwfgk mwfgoVietnam
Il Vietnam si estende per 1.600mwfhe km dalla Cina al Golfo della mwfhiThailandia, comprendendo foreste vergini, aspre montagne e fertili vallate. A forma di "S" allungata, il Vietnam copre l'intera penisola indocinese, confinando con il Mar Cinese a est, con il mwfhmLaos e la Cina a nord e con la mwfhqCambogia a ovest. In generale, si hanno quattro stagioni nel settentrione del paese e due, una stagione secca e una piovosa, nel meridione. La maggior parte del paese riceve tra 1.400 e 2.400mwfhu mm di pioggia all’anno. Il patrimonio zootecnico è rappresentato da 5,25 milioni di capi bovini, 2,95 milioni di bufali e da 1,20 milioni di ovi-caprini, in allevamenti familiari. I pascoli, che coprono 534.000 ettari, sono costituiti per il 70–80% da specie dominanti come mwfhyAxonopus compressus, mwfhcBrachiaria dystachia, mwfhgB. mutica, mwfhkChloris barbata, mwfhoCynodon dactylon, mwfhsmwfhwCyperus rotundus (foto), mwfh0Dactyloctenium aegyptium, mwfh4Digitaria spp., mwfh8Eragrostis nigra, mwfiaEulesine indica, mwfiePanicum repens, mwfiiP. coloratum, mwfimPaspalum dilatatum e arbusti e alberi come mwfiqArtocarpus heterophyllus (foto), mwfiumwfiyHibiscus rosa-sinensis, mwficFlemingia spp., mwfigSynedrella nodiflora(foto), mwfikPseudoelephantopus spicatus e mwfioAsystasia gangetica (foto), che crescono naturalmente nei frutteti e nelle terre incolte. Le specie utilizzate per i pascoli migliorati includono mwfisBrachiaria spp. (mwfiwB. brizantha, mwfi0B. decumbens, mwfi4B. umidicola, mwfi8B. ruziziensis), mwfjaPanicum maximum, mwfjePaspalum atratum, mwfjiPennisetum purpureum, mwfjmSetaria splendida, mwfjqTripsacum andersonii, mwfjuStylosanthes spp. (mwfjyS. guianensis, mwfjcS. hamata), mwfjgFlemingia macrophylla, mwfjkArachis pintoi e mwfjoLeucaena leucocephalacite-ref-132[122].
Note
Esplicative
cite-note-40MG 1. ↑ Le praterie naturali a mwfkytussock si trovavano nelle regioni subalpine o in quelle con meno di 600-700 mm di precipitazioni annuali nell’Isola del Sud e, in misura minore, nella regione dell'Altopiano Centrale e nell’Isola del Nord. La maggior parte delle specie appartiene a generi di specie perenni come mwfkcChionochloa (mwfkgC. rigida, mwfkkC. rubra, mwfkoC. macra, mwfksC. pallens), mwfkwFestuca (mwfk0Festuca novae-zelandiae ed altre) e mwfk4Poa (mwfk8P. colensoi, mwflaP. cita, mwfleP. imbecilla) e mwflimwflmCarex• Cynodon, . In molte aree, queste specie sono state sostituite da graminacee introdotte.
cite-note-76MG 2. ↑ Gli “erg” sono sistemi di dune, i “reg” sono deserti pietrosi; gli “uadi” sono letti di fiumi asciutti e “daya” si chiamano depressioni relativamente umide, non salate, mentre con il termine “sabkhah” si indicano le distese di sale o le depressioni incrostate di sale. “Hammada” è un tipo di deserto con aree consistenti in terreni aridi, brulli, altopiani rocciosi e con presenza di pietrisco dalle forme aguzze.
cite-note-77MG 3. ↑ Secondo criteri climatici, è l’isoieta di 50 mm (+/- 50 mm), corrispondente al limite meridionale della mwfloStipa tenacissima, a definire il limite settentrionale del deserto del Sahara. Il limite meridionale, anch’esso piuttosto indefinito, si può situare in corrispondenza delle isoiete 150-250 mm ovvero, dal punto di vista botanico, dalla presenza delle graminacee mwflsStipagrostis pungens, mwflwPanicum turgidum e da varie specie erbacee tipicamente saheliane tra cui mwfl0Calligonum comosum e mwfl4Cenchrus biflorus e, tra le piante legnose, mwfl8Acacia senegal, mwfmaBoscia senegalensis, mwfmeCommiphora africana, mwfmiCornulaca monachanta, mwfmmZyziphus lotus e mwfmqZ. mauritiana).
cite-note-78MG 4. ↑ mwfmgStipa tenacissima presenta un'ampia gamma ecologica, crescendo nelle regioni semiaride e sugli altipiani. Il limite inferiore per il suo sviluppo è 150 mm di pioggia all'anno. La produttività pastorale media di questo tipo di steppa consente un carico animale equivalente da quatto a sei ettari per pecora.
cite-note-79MG 5. ↑ mwfmwLygeum spartum sopporta i terreni argillosi e leggermente salati e colonizza i bordi delle acque basse, così come i suoli più umidi degli altipiani, ricchi di elementi fini. La sua produttività pastorale media è da due a cinque ettari di pascolo per pecora).
cite-note-80MG 6. ↑ mwfnaArtemisia herba-alba è la specie più comune del suo genere, ha un alto valore foraggero ed è molto apprezzata come pascolo invernale. Le steppe di artemisia sono spesso considerate tra i migliori pascoli per il loro valore energetico. La sua produttività pastorale media è di tre ettari per pecora. Queste formazioni si trovano in zone più o meno umide, “dayas” e depressioni non salate.
cite-note-81MG 7. ↑ mwfnqHammada scoparia è una pianta spinosa a cespuglio che cresce principalmente nei biomi desertico e arbustivo secco. Le steppe di mwfnuHammada sono situate nella parte meridionale della zona steppica. È un’essenza indicatrice di degrado, come lo sono anche mwfnyAstragalus armatus e mwfncThymelaea microphylla. La sua produttività pastorale media è da dieci a dodici ettari per pecora.
cite-note-82MG 8. ↑ Queste piante germinano dopo le piogge, andando rapidamente a seme, e sono molto appetite dal bestiame, ma di breve disponibilità.
cite-note-90MG 9. ↑ Dal punto di vista floristico, Al-Jabal Al-Akhder è una delle regioni fitogeografiche più ricche di tutta la Libia. Sono registrate in Libia 1.750 specie di piante vascolari, distribuite in 744 generi e 118 famiglie e il 50% di questo totale è limitato alla regione di Al-Jabal Al-Akhder.
cite-note-122MG 10. ↑ Questo scriveva l’autore di “Les paturages naturels de Madagascar già nel 1954.”
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Voci correlate
• mwgigAlpeggio
• mwgioAbbeveratoio
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Collegamenti esterni
• citerefdss(IT, DE, FR) Pascolo, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) pasture, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.